scuola

Una foto che ritrae una fila di impiegati e impiegate, vestiti tutti molto elegantemente e un po’ tutti alla stessa maniera, in posizione di partenza, chinati su un ginocchio piegato quasi fino a terra e l'latro, il destro, raccolto sotto il petto, sulle varie corsie di partenza di una pista da corsa di terra battuta rossa, inquadrata un po’ in diagonale.

Al di là della competizione potremmo perfino scoprire chi siamo

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Viviamo nel tempo della competizione permanente, che propina come paradigma il principio di prestazione: siamo obbligati a correre veloci e a diventare macchine performanti, dimenticandoci perfino che potremmo inciampare. Ma perché siamo portati a trascurare l’esistenza della caduta? O meglio, perché vogliamo dimenticarcene? E quanto è importante, a scuola, imparare a cadere?