Dall’ironia disperata di un paziente alla pretesa di codificare il comportamento umano: una riflessione sul perché l’empatia, i respiri e la complessa alchimia delle relazioni sfuggono alla logica fredda dei dati e dei manuali digitali.
Attualità
-
-
Il caso Jannik Sinner: se la perfezione incontra l’inconscio
Tra il trionfo e il limite umano: mentre cresce l’attesa per Wimbledon, i misteriosi blocchi di Jannik Sinner al Roland Garros svelano il lato più intimo e fragile del campione, ricordandoci che persino l’inconscio di un’icona perfetta ha bisogno di ribellarsi alla solitudine della vetta.
-
Alzi la mano chi non ha un tatuaggio
Dalla pura estetica al bisogno profondo di rendere visibile l’inespresso. Un’analisi psicologica sul tatuaggio come processo identitario, traccia psichica e tentativo di riparare un’assenza attraverso il corpo.
-
L’arte di invecchiare (senza arrendersi): perché questa commedia teatrale andrebbe recitata nelle RSA
Tra risate, colpi di scena e un pizzico di surreale follia, la storia di Costanza e Domenico diventa una terapia di gruppo contro la rassegnazione. Un invito a scardinare l’ordine asettico dei luoghi di cura per riscoprire il valore del sogno, del progetto e dell’utopia anche nella terza età.
-
La ninna nanna contro l’arroganza del potere
In questa epoca di arroganza del potere, in cui essere affaticati, poveri, fragili è considerato una vera e propria colpa, vivere, sognare e addirittura pregare «de sfroos» è un vero atto rivoluzionario, la riprovevole e insidiosa strada di chi non ha l’ardire di attribuirsi onori e gloria.
-
Un Paese di vecchi, ma non un Paese per vecchi
Le RSA, in crescita numerica a fronte dell’inesorabile invecchiamento della popolazione, al di là delle differenze nella qualità dell’assistenza erogata, presentano tutte alcune caratteristiche comuni – tendenza all’omologazione e all’ospedalizzazione, terapia della dipendenza - che trasformano l’ospite in paziente
-
Il delirio del potere: perché chi comanda perde il contatto con la realtà
Recenti vicende sembrano dimostrare che molti tra quanti esercitano un potere, grande o piccolo che sia, sviluppano senso di onnipotenza, perdita di contatto con la realtà, rifiuto del dubbio, una volontà di potenza insofferente a limiti e controlli.
-
La stanchezza del pensiero: perché l’autoritarismo torna di moda
Dinamiche del potere: come angosce interne e delega diventano, da sempre, risorse per organizzare il consenso. Uno sguardo alla storia e uno alla psicoanalisi possono offrire spunti per leggere e comprendere il presente.
-
Oltre l’orrore: quando crolla l’idea stessa di genitorialità
Il caso della madre romana condannata per abusi sul figlio costringe a interrogarsi non solo sul crimine, ma su un vuoto più profondo: la frattura dell’immagine stessa della cura, tra disorientamento morale e rischio di assuefazione all’inaudito.


























