“Odissea”, il film di Christopher Nola attualmente nelle sale, oltre a ottenere un grande successo di pubblico, ha prodotto nuovo interesse per il mito omerico e il fiorire di molteplici interpretazioni. Ecco quello che vi ho visto io (senza la pretesa di un giudizio esaustivo).
Attualità
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Chi è veramente Ulisse?
Partendo dalla fascinazione per il mito di Ulisse, suscitata dal film di Christopher Nolan, una riflessione sulle varie interpretazioni del personaggio, la cui ombra si allunga su tutta la letteratura occidentale.
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Psicologia della chirurgia estetica: il corpo e l’illusione della mente
Dalla sorpresa di non riconoscere una ex paziente al paradosso di un seno desiderato e poi nascosto: una riflessione clinica sulla metamorfosi del corpo, sulle trappole della chirurgia e sulle misteriose vie del desiderio umano.
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Nostra Signora degli Algoritmi: perché l’AI non potrà mai sostituire il corpo e il silenzio nella terapia
Dall’ironia disperata di un paziente alla pretesa di codificare il comportamento umano: una riflessione sul perché l’empatia, i respiri e la complessa alchimia delle relazioni sfuggono alla logica fredda dei dati e dei manuali digitali.
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Il caso Jannik Sinner: se la perfezione incontra l’inconscio
Tra il trionfo e il limite umano: mentre cresce l’attesa per Wimbledon, i misteriosi blocchi di Jannik Sinner al Roland Garros svelano il lato più intimo e fragile del campione, ricordandoci che persino l’inconscio di un’icona perfetta ha bisogno di ribellarsi alla solitudine della vetta.
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Alzi la mano chi non ha un tatuaggio
Dalla pura estetica al bisogno profondo di rendere visibile l’inespresso. Un’analisi psicologica sul tatuaggio come processo identitario, traccia psichica e tentativo di riparare un’assenza attraverso il corpo.
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L’arte di invecchiare (senza arrendersi): perché questa commedia teatrale andrebbe recitata nelle RSA
Tra risate, colpi di scena e un pizzico di surreale follia, la storia di Costanza e Domenico diventa una terapia di gruppo contro la rassegnazione. Un invito a scardinare l’ordine asettico dei luoghi di cura per riscoprire il valore del sogno, del progetto e dell’utopia anche nella terza età.
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La ninna nanna contro l’arroganza del potere
In questa epoca di arroganza del potere, in cui essere affaticati, poveri, fragili è considerato una vera e propria colpa, vivere, sognare e addirittura pregare «de sfroos» è un vero atto rivoluzionario, la riprovevole e insidiosa strada di chi non ha l’ardire di attribuirsi onori e gloria.
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Un Paese di vecchi, ma non un Paese per vecchi
Le RSA, in crescita numerica a fronte dell’inesorabile invecchiamento della popolazione, al di là delle differenze nella qualità dell’assistenza erogata, presentano tutte alcune caratteristiche comuni – tendenza all’omologazione e all’ospedalizzazione, terapia della dipendenza - che trasformano l’ospite in paziente


























