Per ripartire, ripartiamo dalla memoria

Di giustizia e di carcerati, di donne bellissime e di campionati di calcio, di anarchia e di occhi che non sanno vedere

La prima cosa che si perde, con la paura, è la memoria. E in questi giorni, che sono di paura, ma in cui già pensiamo a come ripartire, a come ritrovare la nostra normalità, è proprio da qui che possiamo iniziare.

Paolo Rossi, attore, comico, cantautore ci regala una poesia tratta dall’Antologia di Spoon River, che ci parla di giustizia, di carcerati, di campionati e anche di Champions League. Come solo Paolo Rossi può fare!

Carl Hamblin

La macchina del Clarion di Spoon River fu distrutta
ed io spalmato di pece e coperto di penne,
per aver pubblicato questo il giorno in cui gli Anarchici
vennero impiccati a Chicago.

“Vidi una donna bellissima con gli occhi bendati
eretta sui gradini di un tempio di marmo.
Grandi moltitudini passavano davanti a lei,
sollevando la faccia ad implorarla.
Nella mano sinistra teneva una spada.
Brandiva quella spada, colpendo a volte un bimbo, a volte un operaio,
ora una donna che tentava sottrarsi, ora un folle.
Nella destra teneva una bilancia;
nella bilancia venivano gettati pezzi d’oro
da quelli che schivavano i colpi della spada.
Un uomo con la toga nera lesse da un manoscritto:
‘Ella non rispetta gli uomini.’
Poi un giovanotto col berretto rosso
balzò al suo fianco e le strappò la benda.
Ed ecco, le ciglia erano corrose
dalle palpebre imputridite;
le pupille bruciate da un muco latteo;
la follia di un’anima morente
le era scritta sul volto –
ma la moltitudine vide perché portava la benda.”

Lighea

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