A cinquant’anni l’architetto dice basta: dopo una giovinezza sacrificata ad accudire una madre ingrata, si lancia in un’abbuffata famelica di sesso, bugie e relazioni clandestine. Ma la libertà, quando fa paura, diventa una trappola. Tra colpe da espiare, conti non pagati con l’analista e il ritratto speculare di Lisabetta, una profonda riflessione su chi baratta la propria vita pur di non crescere.
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Il corpo e la maschera della Nobile Accattona
Cresciuta tra alberghi di lusso e l’indifferenza di una madre distante, una celebre attrice si trasforma in una “nobile accattona”. Nel suo sontuoso palazzo in pieno centro accumula detriti, oggetti e fotografie nel disperato tentativo di ricostruire un’identità e trovare quell’intimità che le è sempre stata negata. Una riflessione profonda sul vuoto emotivo, i disturbi alimentari e la frattura tra l’immagine pubblica e il corpo vissuto.
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Fiorella e le strade tortuose del desiderio
Cresciuta all'ombra di una madre troppo ingombrante, Fiorella si è sempre nascosta in maglioni informi e in un matrimonio grigio. Quando decide di regalarsi un seno nuovo, il risveglio della sua femminilità scatena fantasie che minacciano di distruggere tutto. Una storia profonda e ironica sul corpo che parla, sulla paura di desiderare e sul prezzo della libertà.
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Teresa e Rodolfo, il bisogno di soffrire e la prigione del lamento costante
Teresa corre, si agita e riempie la vita di impegni, mentre il marito Rodolfo oppone un’incrollabile e metodica immobilità. Tra sogni freudiani, citazioni di Buñuel e il bisogno inconscio di soffrire, la storia di una coppia intrappolata in una danza sacrificale. E se la vera prigionia fosse il bisogno stesso del lamento?
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L’anestesia dell’anima: perché abbiamo trasformato il dolore in diagnosi
Dall'abuso del termine “trauma” alla proliferazione di nuove fobie e acronimi scientifici: perché la società moderna cerca un anestetico chimico per fuggire dalla frustrazione e dalle emozioni naturali della vita.
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Ansia da etichetta: quando ogni bambino diventa un caso clinico
La nostra società sembra animata da un “furor curandi” che trasforma ogni comportamento anomalo di bambini e adolescenti in un sintomo di competenza dello specialista della psiche. Questa tendenza alla delega non spinge genitori e educatori allo sforzo di comprendere né aiuta i giovani soggetti a prendere maggiore consapevolezza di sé.
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Il farmaco: veleno o pozione magica?
I farmaci non producono solo effetti chimici, ma possiedono anche un grande valore simbolico. Per questo assume particolare importanza la relazione con il terapeuta che li prescrive, il quale deve sia contrastare paure e sospetti, sia ridimensionare aspettative miracolistiche
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Giovani, una generazione infelice
Considerazioni sui risultati di un’indagine secondo la quale un giovane sotto i 25 anni su tre soffre di fragilità psicologica. Lo studio registra la percezione che i giovani hanno di sé, del proprio stato di malessere. Ne risulta il quadro di una generazione afflitta da ansia, depressione, solitudine. Percentuali così elevate spostano il problema dal piano sanitario a quello politico e culturale.
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Quale futuro per la cura del disagio psichico?
La settimana dedicata alla Salute Mentale, da poco conclusa, ha evidenziato maggiore attenzione a un passato drammatico piuttosto che alla progettazione del futuro. Di fronte a un disagio psichico in aumento e a servizi sicuramente insufficienti sul piano numerico e spesso inadeguati su quello qualitativo, è necessario coinvolgere gli operatori del settore in un serio dibattito su modelli di intervento terapeutico, forme di assistenza e strategie riabilitative


























