Dettaglio di un'illustrazione che raffigura un uomo di spalle che corre attraverso un campo di grano molto alto, arancione e giallo, all'alba o al tramonto, verso le montagne blu che si ergono lontane all'orizzonte davanti a un cielo azzurro scuro.
Attualità

“Una giornata meravigliosa”: libere associazioni di stupore

Il romanzo di Paolo Di Stefano evoca nello stile di narrazione una seduta di psicoterapia: libere associazioni e immagini che evocano, per una lettura che lascia il segno

Il romanzo intreccia momenti di vita, conversazioni tra amici, frammenti di dialogo, colti da un passante occasionale o da un drone, spostandosi liberamente nello spazio fisico, ma con rigorosa unità di tempo, nella giornata di un giovedì 28 settembre.

Lo stile della narrazione mi ha ricordato una seduta di psicoterapia: durante la lettura l’immagine dell’autore sdraiato sul lettino dell’analista, immerso in libere associazioni, non mi ha mai abbandonato.

Ho quindi deciso di adottare lo stesso metodo nel mio commento al testo.

Grandi fuochi d’artificio: scene di vita, parole, suoni escono dal nulla, si accendono, si rivelano e rapidamente svaniscono lasciando scie luminose.

Una jazz session con un esecutore che suona senza spartito.

Che invidia! Con il mio sax non ci sono mai riuscito.

Storie accennate e lasciate in sospeso…

Elogio del precario e dell’incerto.

Rumori di fondo di un’attualità assurda, drammatica.

Figure colte in frammenti di quotidianità, abbandonate alla sensazione del momento.

Appassionate discussioni sull’Arte.

Attenzione distratta che permette la distanza.

Suggestioni autobiografiche affiorano.

Echi di Joyce e della buonanima di Dante…

Mi stupisce la naturalezza con cui parla di sesso… ma è di Avola!

Ritmo rap di alcune pagine, potrebbero essere musicate.

Concludo con la citazione di un passo nel quale mi ritrovo: «Sai cos’è che mi dispiace? È essere vicino alla fine della vita proprio nel momento in cui iniziavo a capire qualcosa della pittura. Proprio ora che sento di poter cominciare, mi trovo alla fine».

Pittura a parte… perché non l’ho scritta io? 

Paolo Di Stefano, Una giornata meravigliosa, Feltrinelli, 2025

Psicologo e psicoterapeuta. Fondatore e responsabile scientifico di Fondazione Lighea Onlus.

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