«Dottore, lei mi vede? Dottore, mi guardi, sono sexy?». Ha una gonnellina rosa cipria, piuttosto un tutù, il pancino nudo, scarpe rosse, mi sorride con la bocca grande con il rossetto scuro, mentre allontana una ciocca di capelli con gesto da diva. Non cammina: danza. Alice aveva 18 anni, quando l’ho conosciuta.
Sono passati molti anni prima che la rivedessi. È entrata nel mio studio con l’ombelico in mostra, uno straccetto rosa, le scarpe rosse, un ombrellino di pizzo, qualche ruga in più e lo stesso sorriso seduttivo. «Dottore, lei mi vede? Dottore, mi guardi, sono sexy?» E io: «Sexy, sexy». Era ancora lei, Alice, provocatoria e spumeggiante.
Nel periodo intercorso tra i due colloqui deliri mistici ed erotici ricorrenti, ricoveri ospedalieri e periodi di relativo benessere con assistenza del Servizio Psichiatrico. Come costante nessuna consapevolezza di malattia. Ma è malata?
Anche durante la frequenza al Centro Diurno, uno spazio con attività riabilitative per persone con disturbi psichici, si percepiva non come paziente, ma come aiutante degli educatori. Nessuna capacità di gestire il denaro: poteva spenderne in breve tempo qualsiasi quantità in acquisti compulsivi di indumenti e di cibo. Nessuna percezione del pericolo: accoglieva con disinvoltura in casa personaggi inquietanti incontrati per strada. Questa volta, però, accetta la mia proposta di entrare in comunità psichiatrica. Si inserisce facilmente, ma non smette di inseguire gli uomini, qualsiasi uomo: paziente, operatore, sconosciuto. Tormentata dall’idea ossessiva di non essere vista, cerca nella loro attenzione la conferma di esistere.
Nonostante l’assoluta disinibizione sessuale, si abbandona a furiosi deliri di gelosia accusando le operatrici di insidiare il suo “fidanzato”. Con il tempo il delirio erotico si è ridimensionato e Alice ha acquisito un equilibrio più stabile. Con soddisfazione dell’équipe curante si è offerta di riordinare la biblioteca della Fondazione. Ha lavorato con grande zelo e adesso i libri sono perfettamente allineati in ordine alfabetico… per nome di battesimo dell’autore.


