L’improvvisa trasformazione di una figlia modello in una ragazza ribelle nasconde un doloroso segreto d’infanzia. Un percorso di disagio, rabbia e autolesionismo che trova una via di guarigione e speranza nella pittura.
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Allegra: tra fobie, svenimenti e una vita social da settantamila follower
L’apparenza fragile e vintage, la mania del controllo e gli svenimenti improvvisi nascondono un’ingegnera del Politecnico con migliaia di follower. Un ritratto delle contraddizioni dell’ansia e del bisogno di attenzione.
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La saggezza di saper raccontarsi storie
Incontrare la fluidità della vita attraverso un amico fuori dagli schemi: una riflessione sulla psicologia del cambiamento, sul superamento del giudizio e sulla profonda saggezza di chi sceglie di abitare la leggerezza, trasformando le difficoltà in storie di resilienza.
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Elogio dell’esaurimento nervoso: quando la stanchezza non era una malattia
Dalle antiche categorie del “male di vivere” alla moderna frammentazione in infiniti disturbi: come l’eccesso di diagnosi sta trasformando gli inciampi naturali della vita in etichette cliniche, rubandoci la capacità di reagire.
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Nostra Signora degli Algoritmi: perché l’AI non potrà mai sostituire il corpo e il silenzio nella terapia
Dall’ironia disperata di un paziente alla pretesa di codificare il comportamento umano: una riflessione sul perché l’empatia, i respiri e la complessa alchimia delle relazioni sfuggono alla logica fredda dei dati e dei manuali digitali.
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Perché abbiamo smesso di chiederci chi siamo
Nella nostra società in cui prevale l’azione, il “fare”, vale la pena riconsiderare il significato dell’essere per capire realmente chi siamo
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Siamo sicuri che la verità a tutti i costi sia l’unica via?
Esiste una sola realtà, una sola verità, o ne esistono tante? La nostra capacità di raccontare storie ci aiuta a pensare a un mondo in cui non ci sono verità immutabili, “Verità” con la maiuscola, ma in cui sicuramente possiamo permetterci di nutrire la Speranza.
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L’anestesia dell’anima: perché abbiamo trasformato il dolore in diagnosi
Dall'abuso del termine “trauma” alla proliferazione di nuove fobie e acronimi scientifici: perché la società moderna cerca un anestetico chimico per fuggire dalla frustrazione e dalle emozioni naturali della vita.
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Oltre l’orrore: quando crolla l’idea stessa di genitorialità
Il caso della madre romana condannata per abusi sul figlio costringe a interrogarsi non solo sul crimine, ma su un vuoto più profondo: la frattura dell’immagine stessa della cura, tra disorientamento morale e rischio di assuefazione all’inaudito.


























