In un dibattito che parte dalla psicoanalisi e arriva alla psicologia delle evidenze e della sperimentazione, esiste una strada per integrare tutti gli aspetti?
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Cara Lighea, anche grazie alla sofferenza ho potuto trovare me stessa
La storia di un percorso alla scoperta di sé, attraversando paure e disagio psichico, che mette al centro la persona, per quella che è. La sofferenza, dice la lettera, è il luogo sacro dove rinascere.
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Trump sul lettino: cosa c’entra Kohut?
Il filosofo fu il primo a scorgere nel narcisismo la solitudine, la fragilità di chi deve essere visto, di chi ha bisogno di scandalizzare, di scuotere, di insultare, fino allo scandalo. Per sentire di esistere.
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Trump sul lettino: un’ipotesi kleiniana
Dalla Groenlandia ai dazi: quando il potere incontra le angosce primitive. Un viaggio immaginario, ma non troppo, nel mondo interno di un leader che ha paura del vuoto.
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La sfiancante lotta per evitare l’inevitabile
Anche se apparentemente dolore e sofferenza possono sembrare sinonimi, la differenza è sostanziale. Per la filosofia Zen, per esempio, il dolore è inevitabile, mentre la sofferenza è opzionale.
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La sofferenza? È un fatto culturale
Come si affronta e come si è affrontata nei secoli che ci hanno preceduto? Quando è successo che da fatto della vita è diventata malattia da curare? Avere a che fare con la sofferenza non è una scelta, ma il come farlo, come trattarla e considerarla, dipende da noi
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L’invisibilità dell’ovvio
Alla ricerca di formule che abbiano il crisma di verità scientifiche e di diagnosi precise, la nostra epoca sembra diffidare di reazioni spontanee, intuitive e logicamente ovvie. Si assiste a una generale svalutazione del “buon senso” di fronte alle presunte certezze offerte da Internet e dall’algoritmo.
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Non serve la violenza per essere forti
La forza ha a che fare con la violenza? E la rabbia come la gestiamo? La strada per comprendere quello che la mente a volte rifiuta di guardare resta quella del maneggiare, del gestire, dell’avere sempre a che fare con quella parte di noi che meno conosciamo, che più vorremmo nascondere. E alla quale fatichiamo a dare un nome
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Se l’ovvio è invisibile agli occhi
Certe situazioni critiche sembrerebbero dar meno problemi a lasciarle come sono, che a cercare di affrontarle. Soprattutto se hanno a che fare con la complessità dell’animo umano


























