Se non ci può essere guarigione, a cosa serve e cosa è l’atto di cura? Una riflessione dalla psichiatria all’oncologia, che apre la strada a nuovi significati e azioni possibili
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L’armatura di Agilulfo: quando la solitudine protegge dal vuoto interiore
Ci sono persone con vite di successi alle spalle che, giunte alla soglia dei sessant’anni, si Isolano progressivamente, recidono i legami sociali e affettivi, si rifiutano al dialogo, si chiudono al futuro. Dobbiamo cercare di aprire quella loro corazza e di richiamarli alla vita di relazione? O rischiamo di trovare solo vuoto sotto quel loro guscio difensivo?
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La scomparsa del bue e dell’asinello: se la fine del segreto spezza la famiglia
A partire dal caso del presepe di Montecitorio, una provocazione sul cambiamento dei legami affettivi: il passaggio dal matrimonio-contratto all'instabilità del sentimento amoroso, dove l'abolizione del segreto e l'esposizione social finiscono per sgretolare i vecchi pilastri della stabilità di coppia.
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Voglio una vita spericolata, anzi no
C’è un momento in cui la corsa a “mangiarci la vita” sembra dover frenare e questo, molto spesso, è alla base di crisi profonde, perché non ci si riconosce più e si cerca di rianimare quel che si era. Ma è qui che, invece, si può avere un momento di svolta e anche di rinascita
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È nata una nuova professione: istruttore di violenza. Ce n’era bisogno?
Uno studente di ingegneria di buona famiglia milanese si è inventato la professione di “istruttore” di violenza per giovani sbandati, alle cui feroci aggressioni ama assistere. In questo modo si protegge dalla propria aggressività, che avverte pericolosa, facendola agire ad altri, che diventano sue protesi
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Oltre i manuali: perché l’educazione affettiva a scuola ha bisogno della letteratura
Di quali contenuti riempire l’educazione sessuale di prossima introduzione nella scuola? A chi affidarla? Molti interrogativi, qualche certezza: il concetto guida da trasmettere, non solo attraverso l’azione “dell’esperto”, ma da parte dei docenti tutti nell’esercizio della loro funzione educativa, è il rispetto assoluto dell’altro
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Povere creature alla ricerca di sé
Ester, una giovane paziente, mi ricorda Bella, la protagonista del film “Povere creature” del regista Yorgos Lathimos. Come lei mi è apparsa senza radici, senza storia familiare, inconsapevole e indifesa, priva di identità, incapace di raccontarsi e di riconoscersi in una propria narrazione. Molte ragazze che vengono in terapia hanno caratteristiche analoghe: sono creature infantili in corpi di donna
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La rottura del codice affettivo: quando ferirsi è l’unico modo per parlarsi
Quando l’amore non sa più dire se stesso, la confusione emotiva può diventare il luogo possibile di una nuova comprensione
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«Definisci bambino»: ecco quando perdiamo il senso dell’essere umani
Cosa succede quando l’altro diventa così “altro” che quasi non riusciamo più a riconoscerne l’umanità? A pochi giorni dalla Giornata internazionale dei bambini, una riflessione che nasce da uno scontro tv, quando neanche un bambino, per un momento, è stato più visto come tale


























