Una proposta bizzarra, ma di buon senso. Tuteliamo il futuro delle giovani generazioni: in guerra mandiamoci, dopo opportuno addestramento, uomini e donne over 50
Attualità
-
-
Tu chiamalo, se vuoi, suprematismo
Addio al politicamente corretto, lasciamo da parte l’attenzione per l’altro. Dimentichiamo la riflessione e il pensiero, è il tempo della pancia e dell’azione. O forse è tempo di farci qualche domanda?
-
Crans Montana, la morte del figlio
La tragedia di Crans Montana ha suscitato profonda commozione: la morte di un figlio è una ferita che il tempo non rimargina, una mutilazione del futuro. L’evento è tanto innaturale che il dolore non trova le parole per esprimersi, non può essere detto.
-
Fabrizio Corona, cosa c’è dietro il “mito”?
Fabrizio Corona ha trasformato la sua vita in spettacolo, lo spettacolo in denaro ed è diventato un mito per molti che considerano l’apparire la massima realizzazione di sé.
-
Vero o fals…issimo?
Quando la verità diventa spettacolo: una riflessione che prende spunto dal “fenomeno Corona”, tra fascino, vendetta e sete di potere. La storia di un re che denuda il mondo da un trono di carta
-
Stranger Things lo conferma: non sappiamo più stare nel mistero
Il finale della serie cult ha provocato sui social un’ondata di domande e di dubbi su alcuni punti della trama. Ma servono davvero per comprenderne il senso? Oppure siamo noi, con la nostra necessità di controllare tutto e di riempire il vuoto, che non riusciamo più a stare senza una risposta?
-
I pranzi di Natale e quello che impariamo delle relazioni
Usciamo dalle feste natalizie con un’abbuffata di relazioni, non solo di cibo. Relazioni che spesso non scegliamo, a cui ci sentiamo “costretti”. Ma che possono rappresentare un’occasione ormai rara in altri momenti dell’anno
-
È Natale, che fine hanno fatto il bue e l’asinello?
Irriverente riflessione sulla scomparsa di bue e asinello nel presepe allestito a Montecitorio
-
È nata una nuova professione: istruttore di violenza. Ce n’era bisogno?
Uno studente di ingegneria di buona famiglia milanese si è inventato la professione di “istruttore” di violenza per giovani sbandati, alle cui feroci aggressioni ama assistere. In questo modo si protegge dalla propria aggressività, che avverte pericolosa, facendola agire ad altri, che diventano sue protesi


























