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  • Un'illustrazione che raffigura un pannello per scritte luminose scorrevoli composto da tante lucine, per la maggior parte spente, di colore grigio scuro; quelle accese sono rosse e formano la scritta «matta».
    Psiche

    Elogio dell’esaurimento nervoso: quando la stanchezza non era una malattia

    22/07/2026 /

    Dalle antiche categorie del “male di vivere” alla moderna frammentazione in infiniti disturbi: come l’eccesso di diagnosi sta trasformando gli inciampi naturali della vita in etichette cliniche, rubandoci la capacità di reagire.

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Una illustrazione che ritrae un mostro con le fattezze di Cthulhu.

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    14/07/2023

    “…e tornare a divertirsi, naturalmente!”

    26/10/2022
  • Un’illustrazione che raffigura, con tratti molto stilizzati, un gruppo di persone con cervelli diversi, rappresentati da diverse icone sulle loro teste.
    Psiche

    La vana ricerca del “neurotipico”: se l’etichetta sostituisce l’autoanalisi

    15/07/2026 /

    Dall’incontro con una giovane paziente all’abuso dei termini clinici sui social media: una riflessione sul rischio di usare le definizioni scientifiche come scudi identitari, finendo per banalizzare la complessità e l’unicità di ogni singolo individuo.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    19/02/2018

    Una frustrazione al giorno leva lo psicologo di torno

    23/06/2021
    Un paio di folti baffi neri su sfondo bianco. Dalla parte destra colano due grosse gocce di sangue.

    Dov’è la verità? Quando la realtà diventa incerta

    13/10/2023
  • Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae da vicino la mano destra di un tatuatore, avvolta in un guanto di gomma nera, mentre traccia un tatuaggio sull'avambraccio di qualcuno.
    Attualità

    Alzi la mano chi non ha un tatuaggio

    24/06/2026 /

    Dalla pura estetica al bisogno profondo di rendere visibile l’inespresso. Un’analisi psicologica sul tatuaggio come processo identitario, traccia psichica e tentativo di riparare un’assenza attraverso il corpo.

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    Alice Pagani 0 commenti

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    È l’effetto Dunning-Kruger: lo stupido diventa onnipotente

    24/04/2019
    Un fotogramma dal film "Parthenope" di Paolo Sorrentino. Sullo sfondo di un mare blu e un cielo azzurro con nuvolette bianche, una ragazza, in piedi a sinistra nell'inquadratura, tiene con le braccia alzate in obliquo verso destra un ampio velo rosso e arancione, decorato con motivi astratti, che garrisce nel vento sopra le teste di due ragazzi sorridenti, i quali, di profilo, sulla destra dell'inquadratura, guardano la ragazza, il primo fumando una sigaretta, col busto piegato all'indietro e la nuca poggiata sulla spalla del secondo.

    L’eterno miraggio di Parthenope

    04/12/2024

    Proviamo tutti ad accogliere il Pappalardo che c’è in noi

    22/07/2020
  • Fotocomposizione con un girasole giallo brillante circondato da fiori viola in un giardino. La parte centrale del girasole, quella da cui si irradiano i petali, è completamente nera e contiene una luna molto scura.
    Psiche

    L’ostacolo al benessere: perché abbiamo paura di non soffrire più

    10/06/2026 /

    Dalla satira di Cornacchione alla metafora del “Sole Nero” di Julia Kristeva: un’analisi sul perché spesso preferiamo restare ancorati a una sofferenza nota piuttosto che affrontare l’ignoto di una nuova identità felice.

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Siamo tutti malati di rassegnazione: perfino per le cacche dei cani

    17/08/2017
  • Un’illustrazione a colori che raffigura uno scheletro seduto su una duna davanti a un cielo nuvoloso, quasi di profilo, che regge nella mano destra il proprio teschio che sembra guardare lo spazio sopra il collo da cui manca.
    Psiche

    Perché abbiamo smesso di chiederci chi siamo

    06/05/2026 /

    Nella nostra società in cui prevale l’azione, il “fare”, vale la pena riconsiderare il significato dell’essere per capire realmente chi siamo

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    Massimo Buratti 1 commento

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    Un’illustrazione in bianco e nero che raffigura il “Mahatma” Gandhi mentre legge un libro aperto tra le mani poggiate sulle ginocchia, seduto nella posizione del loto, a gambe incrociate, con il busto e le spalle coperte da un mantello, sopra un supporto dalla forma di parallelepipedo, ricoperto da un telo. È il ritratto che campeggiava sulle banconote da 10 rupie coniate dall’India nel 1969.

    Ansia da etichetta: quando ogni bambino diventa un caso clinico

    01/04/2026

    Skhizein, scisso, diviso. E’ da qui che deriva la parola schizofrenia

    08/03/2019
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae un ragazzo biondo, con un'espressione molto seria, che tiene per il bordo inferiore una gabbia da uccelli intorno alla propria testa.

    Ma la diagnosi può essere una gabbia?

    28/05/2025
  • Un’illustrazione che raffigura, su sfondo blu e molto stilizzati, il simbolo dell’Europa (il cerchio composto da 12 stelle gialle) appoggiato sul lettino di uno psicoanalista che prende appunti seduto su una sedia di fronte allo stesso.
    Attualità

    Che cosa ha ancora da dire e da dare l’Europa?

    03/05/2024 /

    Si dice “vecchia” Europa e quell’aggettivo sembra alludere a un irreversibile declino. Potremmo, al contrario, attribuirgli un valore positivo, vedervi il riconoscimento di un patrimonio culturale millenario, che può permettere al nostro continente di svolgere ancora un ruolo importante.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Una fotografia a colori, in formato orizzontale, che ritrae un giovane seduto su una scatola di cartone, la più bassa di un mucchio abbastanza alto, dal quale sporge un po'. Il giovane ha la pelle scura, capelli lunghi, neri e folti, e la testa leggermente reclinata in avanti, la faccia tesa, con gli occhi chiusi, poggiata tra le mani unite tra loro.

    Giovani, una generazione infelice

    08/10/2024

    Sogno un dopocoronavirus: un telefonino ci salverà

    30/04/2020
    Fotografia che ritrae due judoka che si affrontano su sfondo bianco.

    Serve il conflitto per diventare grandi

    26/07/2023
  • Una foto a colori, in formato 16:9, che ritrae una matrioska smontata: una bambola vuota, di legno dipinto, che ne contiene un'altra più piccola, simile ma diversa, che ne contiene un'altra ancora, e così via, per un totale di cinque bambole. L'ultima, la più piccola, è anche l'unica non vuota. Forse.
    Comportamenti

    Un mondo di maschere

    13/03/2024 /

    Siamo impossibilitati a mostrarci così come siamo e viviamo in uno stato di menzogna, come ha magistralmente raccontato Pirandello in “Il fu Mattia Pascal”. Ma le maschere hanno anche un ruolo che non possiamo non considerare

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    Marta Pellegrini 0 commenti

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    Una foto di scena a colori che ritrae il cast della serie "Supersex" nel contesto - parrebbe - di una festa in una casa di lusso.

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    Curioso paradosso: se voglio bene alla mia ciccia posso riuscire a eliminarla

    09/07/2017
  • Una foto che ritrae una donna in un abito nero, che per forma somiglia un po’ a un saio da frate, inginocchiata al centro di una vasta area di terreno piatto e sabbioso, mentre si leva una maschera bianca dal viso reggendola con entrambe le mani e le braccia distese di fronte a sé. Ha la testa reclinata all’indietro e guarda al cielo. Alla sua destra c’è un arbusto basso, con pochi rami spogli, uno dei quali, in alto, sorregge un’altra maschera, nera, e un altro, più in basso, sorregge un alto cappello a cono, anch’esso nero. Alla sua sinistra, conficcati nel suolo, leggermente inclinati verso destra, ci sono due specchi che riflettono il cielo e il terreno desertico intorno, uno più basso e stretto, più vicino alla donna inginocchiata, e uno più alto e largo, leggermente curvato a mo’ di “5” rovesciato lungo l’asse verticale, più lontano di qualche metro. La donna e l’arbusto e tutti gli oggetti descritti proiettano sul terreno lunghe ombre orientate verso il lato destro dell’inquadratura. Sullo sfondo, in lontananza, quasi all’orizzonte, ci sono basse colline verdi e alberate. Sopra l’orizzonte c’è un cielo azzurro, cupo sulla destra dell’inquadratura, chiaro e illuminato invece dal chiarore del sole, fuori dall’inquadratura, sulla sinistra. La parte di cielo visibile è in parte coperta da una grossa nuvola, bianca sulla sinistra, dov’è illuminata dal sole, e più scura e minacciosa di pioggia sulla destra, dove non lo è.
    Psiche

    Da solo ritrovo me stesso

    19/12/2023 /

    Lo sguardo dell’altro mi aiuta a definirmi ma può diventare una prigionia, una confusione di aspettative soddisfatte e deluse. E la solitudine, che poco sopportiamo, può essere la chiave per tornare a noi stessi e capire ciò che profondamente ci appartiene

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    Massimo Buratti 2 Commenti

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    Un'illustrazione in grafica 3d che raffigura un anello di Moebius bianco poggiato sulla superficie di un tavolo bianco davanti a uno sfondo bianco. La luce sulla scena viene da un punto abbastanza vicino, in alto a destra, e proietta ombre sull'anello e sulla superficie del tavolo alla sua sinistra. Le ombre sull'anello rendono evidente la particolarità dell'anello di Moebius, che è poggiato sul tavolo in una posizione "impossibile", ovvero con una sola estremità, a destra, mentre tutto il volume dell'anello è a sinistra, fluttuante sopra la superficie del tavolo.

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    01/10/2025

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    19/03/2019

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    03/04/2018
  • Illustrazione fatta in computer graphics con un uomo in doppiopetto, camicia bianca e cravatta che regge nella mano sinistra la propria faccia, mentre la sua testa rimane senza volto. E' in piedi in un paesaggio virtuale collinare, verde, con alberelli stilizzati bianchi ricoperti di citazioni. Sullo sfondo, sopra l'orizzonte del paesaggio, c'è un cielo blu e azzurro con molte nuvole rappresentate a cubetti.
    Psiche

    Je suis: ecco dove trovo la mia identità

    06/09/2023 /

    La fantasia di uno psicologo in tempi in cui la definizione di sé pare un’operazione quasi impossibile. Un negozio vero e proprio per chi, incerto del proprio Ego, è in cerca di un Alter Ego.

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    Joaquin Otuvas 0 commenti

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    21/02/2023
    Un’illustrazione che raffigura il mito della caverna di Platone, con figure molto stilizzate, bianche e nere, tutte di profilo, su sfondi con varie tonalità di arancione. Da sinistra a destra ci sono un’alta colonna che reca in cima un braciere con una fiamma accesa; a destra di quella c'è un uomo in piedi, poco più basso della colonna, col volto rivolto a destra, che regge col braccio e la mano sinistra un bastoncino che hai in cima la sagoma di un uccello; a destra dell’uomo c’è una specie di muretto leggermente più alto di lui e poco più basso della colonna; il muretto separa il primo uomo da un secondo uomo che, a destra dello stesso, è in piedi, in posizione di combattimento, e guarda urlando l’ombra della sagoma dell’uccello che l’altro sorregge, proiettata dalla luce della fiamma sulla colonna contro la parete di fondo della caverna, di fronte a lui, evidentemente prendendola per un vero uccello, predatore e minaccioso.

    Platone e la rivoluzione dentro la caverna

    11/09/2024

    Uno sconosciuto armato di trapano vuole entrare nella mia bocca

    16/10/2017
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