Dall'abuso del termine “trauma” alla proliferazione di nuove fobie e acronimi scientifici: perché la società moderna cerca un anestetico chimico per fuggire dalla frustrazione e dalle emozioni naturali della vita.
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Quanto è importante imparare a dire grazie?
Impariamo a dire “grazie” sin da piccoli, come una forma di educazione. Ma cosa si nasconde dietro i tanti aspetti della gratitudine? Quali quelli che facciamo più fatica a riconoscere?
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Ha davvero senso parlare di felicità e non di dolore?
Ancora una volta dinnanzi a noi si erge una doppia interpretazione della felicità: felicità come fuga dal dolore, come rifugio in una dimensione in cui si ricerca la sensazione, oppure felicità come conquista di una maggiore stabilità, come rifugio dagli appetiti ed esercizio di bellezza.
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Continuo a farmi male, dove trovo la spinta per cambiare?
Il contatto con la propria sofferenza può spaventare, ma a essere davvero pericolosa è la fuga da sé che porta spesso a ripetere comportamenti autodistruttivi. Ecco dove si può trovare la spinta alla ricerca del meglio per sé
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La sfiancante lotta per evitare l’inevitabile
Anche se apparentemente dolore e sofferenza possono sembrare sinonimi, la differenza è sostanziale. Per la filosofia Zen, per esempio, il dolore è inevitabile, mentre la sofferenza è opzionale.
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Platone e la rivoluzione dentro la caverna
Spezzare le catene, cambiare direzione, in qualche modo fare rivoluzione: ecco cosa ci dice il grande filosofo greco nel mito della caverna. Ricordandoci ancora una volta che le grandi domande che ci inquietano oggi sono quelle che sempre hanno mosso l’animo umano
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Si può ancora curare il dolore?
Una rappresentazione teatrale e un testo poetico mettono in scena il dolore del mondo, ma anche la speranza e la possibilità di ricondurci al bene, alla bellezza, a una fratellanza dimenticata e alla comunione dell’uomo con ciò che lo circonda
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La sofferenza? È un fatto culturale
Come si affronta e come si è affrontata nei secoli che ci hanno preceduto? Quando è successo che da fatto della vita è diventata malattia da curare? Avere a che fare con la sofferenza non è una scelta, ma il come farlo, come trattarla e considerarla, dipende da noi
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Storia di un dolore
Come gestire il dolore e la sofferenza che l’esistenza stessa porta con sé? Il potere della distrazione, del tirare in direzione diversa può rappresentare la via d’uscita per tornare a se stessi, accogliendo il dolore senza immergersi in esso


























