• Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Attualità
  • Comportamenti
  • Relazioni
  • Psiche
  • Ospiti
  • La sirena racconta
  • Attualità
  • Comportamenti
  • Relazioni
  • Psiche
  • Ospiti
  • La sirena racconta
Iscriviti alla Newsletter
  • Una foto in bianco e nero che ritrae le gemelle Kessler, una di fianco all'altra, mentre ballano e cantano.
    Psiche

    La sindrome di Enrico IV e la scelta delle gemelle Kessler

    21/01/2026 /

    L’onda emotiva sollevata dal suicidio delle gemelle Kessler ha prodotto una serie di riflessioni sul tema del suicidio. Anche se possiamo individuarne alcune tipologie, il suicidio è sempre qualcosa di assolutamente personale e identitario. Nella mia esperienza professionale mi è capitato di imbattermi in quella che chiamo “sindrome di Enrico IV”, diagnosi suggeritami dall’omonimo dramma di Pirandello.

    Leggi tutto
    Giampietro Savuto 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae dal basso, quasi dal livello del terreno, un grande acero davanti a un cielo azzurro con qualche striscia nuvolosa bianca, soprattutto all'orizzonte. L'acero ha un tronco molto ampio, e una chioma fitta di rami, con tanto fogliame giallo. Dalla chioma cadono molte di queste foglie gialle. Il terreno ne è completamente ricoperto.

    L’arte di dimenticare: quanto conta l’oblio?

    26/03/2025
    Una foto (presumibilmente un “selfie” allo specchio) che ritrae Moussa Sangare sorridente con un cellulare in mano e un auricolare delle cuffie “in-ear” collegate allo stesso nell’orecchio destro.

    Omicidio Verzeni, nelle ossessioni dell’assassino la traccia del movente

    25/09/2024
    Una foto in bianco e nero, in formato orizzontale, che ritrae, davanti a uno sfondo grigio scurissimo e granuloso, le mani di due uomini che stanno facendo il tiro alla fune; la fune, al centro, è tutta sfilacciata, e sta per spezzarsi: ne resta solo una fibra sottile.

    Conflitti e litigi: sono un modo per esorcizzare la paura della separazione?

    21/05/2025
  • Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae sul lato sinistro e destro, in primo piano e fuori fuoco, di profilo, un uomo e una donna che si fronteggiano animatamente, dei quali si vedono solo i busti. Nello spazio tra i due busti, più lontana, c'è una bimba seduta a gambe incrociate su un divano grigio, che si tiene il viso tra le mani con la testa un po' reclinata in avanti e un'espressione triste.
    Psiche

    Matrimoni e figli, né sempre né mai

    23/10/2024 /

    Si può cessare di essere mogli e mariti, non di essere madri e padri. La presenza di figli crea un legame che nessun divorzio può veramente rompere. Gli ex coniugi possono separare i percorsi di vita, non rinunciare a svolgere la funzione genitoriale che li accomuna. Riconoscere questa realtà potrebbe placare l’ansia abbandonica di tanti ragazzi.

    Leggi tutto
    Giampietro Savuto 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    Fotografia che ritrae un albero cresciuto sopra e attraverso una roccia, probabilmente allargandone le fenditure già presenti e forse in alcuni casi rompendola, al centro di una radura in un bosco.

    Mi spiace, non ho tempo per soffrire

    23/08/2023

    Skhizein, scisso, diviso. E’ da qui che deriva la parola schizofrenia

    08/03/2019
    Una foto che ritrae una donna in un abito nero, che per forma somiglia un po’ a un saio da frate, inginocchiata al centro di una vasta area di terreno piatto e sabbioso, mentre si leva una maschera bianca dal viso reggendola con entrambe le mani e le braccia distese di fronte a sé. Ha la testa reclinata all’indietro e guarda al cielo. Alla sua destra c’è un arbusto basso, con pochi rami spogli, uno dei quali, in alto, sorregge un’altra maschera, nera, e un altro, più in basso, sorregge un alto cappello a cono, anch’esso nero. Alla sua sinistra, conficcati nel suolo, leggermente inclinati verso destra, ci sono due specchi che riflettono il cielo e il terreno desertico intorno, uno più basso e stretto, più vicino alla donna inginocchiata, e uno più alto e largo, leggermente curvato a mo’ di “5” rovesciato lungo l’asse verticale, più lontano di qualche metro. La donna e l’arbusto e tutti gli oggetti descritti proiettano sul terreno lunghe ombre orientate verso il lato destro dell’inquadratura. Sullo sfondo, in lontananza, quasi all’orizzonte, ci sono basse colline verdi e alberate. Sopra l’orizzonte c’è un cielo azzurro, cupo sulla destra dell’inquadratura, chiaro e illuminato invece dal chiarore del sole, fuori dall’inquadratura, sulla sinistra. La parte di cielo visibile è in parte coperta da una grossa nuvola, bianca sulla sinistra, dov’è illuminata dal sole, e più scura e minacciosa di pioggia sulla destra, dove non lo è.

    Da solo ritrovo me stesso

    19/12/2023
  • Una fotografia a colori, in formato orizzontale, che ritrae un giovane seduto su una scatola di cartone, la più bassa di un mucchio abbastanza alto, dal quale sporge un po'. Il giovane ha la pelle scura, capelli lunghi, neri e folti, e la testa leggermente reclinata in avanti, la faccia tesa, con gli occhi chiusi, poggiata tra le mani unite tra loro.
    Attualità,  Psiche

    Giovani, una generazione infelice

    08/10/2024 /

    Considerazioni sui risultati di un’indagine secondo la quale un giovane sotto i 25 anni su tre soffre di fragilità psicologica. Lo studio registra la percezione che i giovani hanno di sé, del proprio stato di malessere. Ne risulta il quadro di una generazione afflitta da ansia, depressione, solitudine. Percentuali così elevate spostano il problema dal piano sanitario a quello politico e culturale.

    Leggi tutto
    Giampietro Savuto 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    Vacciniamo i bambini con piccole iniezioni di realtà

    14/04/2020
    Fotografia che ritrae da davanti un ragazzo in piedi, appoggiato con la schiena a un muro grigio. Indossa una felpa rossa col cappuccio alzato, ha la testa china col mento appoggiato sulle scapole e le mani infilate nelle tasche della felpa.

    Solitudine, quando diventa una difesa

    26/10/2023
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae un cane (un bulldog francese) seduto a una scrivania, davanti a un monitor, una tastiera, una tazza di caffè e un blocco per gli appunti. Il cane indossa una camicia a maniche corte con una cravatta rosa e un paio di occhiali dalla montatura nera spessa appoggiati sulla fronte. Osserva il monitor davanti a sé con un'espressione un po' trasognata e malinconica.

    Cibo da cani

    16/04/2025
  • Locandina della serie televisiva coreana «It’s ok to not be ok»
    Attualità

    «Va bene non stare bene»: un viaggio nell’accettazione dell’imperfezione

    19/04/2024 /

    La serie tv coreana esplora in modo toccante temi come la depressione, il disturbo borderline di personalità, i traumi infantili, l’autismo. E racconta il potere dell’amore e dell’accettazione nell’affrontare e superare le ferite emotive del passato

    Leggi tutto
    Marta Pellegrini 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    Particolare di un fotogramma in bianco e nero dal film “L’angelo azzurro”, di Josef von Sternberg, 1930. C’è Marlene Dietrich, nei panni di Lola Lola, che sorridendo punta un dito sotto il mento di Emil Jannings, nei panni del professor Immanuel Rath, il quale ha il mento sollevato e la testa leggermente inclinata all’indietro.

    L’Angelo azzurro 2: interpreti Genny Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia

    16/09/2024
    Un selfie in formato orizzontale di Cinzia Pinna, sorridente, con due ciocche di capelli viola a incorniciare il bel viso, un piercing sul labbro inferiore e uno all'attaccatura del naso.

    Violenza sulle donne, il racconto tossico dei media

    15/10/2025

    Scopriremo solo tra anni se abbiamo salvato questo bambino

    10/11/2016
  • Una foto a colori, in formato 16:9, che ritrae tante persone a bordo di un trenino sulle montagne russe.
    Psiche

    Storia di un dolore

    17/04/2024 /

    Come gestire il dolore e la sofferenza che l’esistenza stessa porta con sé? Il potere della distrazione, del tirare in direzione diversa può rappresentare la via d’uscita per tornare a se stessi, accogliendo il dolore senza immergersi in esso

    Leggi tutto
    Caterina de Filippis 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    Una fotografia che ritrae da vicino il bagnasciuga di una spiaggia di sabbia con piccole conchiglie, rametti e sassolini. Al centro c'è una scritta tracciata nella sabbia con un dito, "I'm nothing without you" ("Senza te sono niente"), e destinata a essere cancellata dalla prossima onda abbastanza lunga.

    Quella violenza che non è amore e diventa atto criminale

    13/12/2023

    Un libro e un film. E quel viaggio che ti riammette a vivere la tua vita

    29/03/2023

    La depressione, malattia del secolo, può aiutarci a riemergere

    21/06/2017
  • Psiche

    “…e tornare a divertirsi, naturalmente!”

    26/10/2022 /

    Quando si affaccia la fatica di vivere la chiave è il cambiare direzione, volgere lo sguardo altrove. Per ritrovare il (proprio) senso

    Leggi tutto
    Alcesti Alliata 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    Contatto fisico, i limiti e i confini da rispettare

    08/03/2022
    Un fotogramma dal film "Peter Pan" della Disney che raffigura l'isola che non c'è.

    Adolescenti: Peter Pan e quell’isola che non c’è

    16/10/2024
    Un'illustrazione che raffigura un pannello per scritte luminose scorrevoli composto da tante lucine, per la maggior parte spente, di colore grigio scuro; quelle accese sono rosse e formano la scritta «matta».

    Elogio dell’esaurimento nervoso: quando la stanchezza non era una malattia

    22/07/2026
  • Psiche

    Una frustrazione al giorno leva lo psicologo di torno

    23/06/2021 /

    Le difficoltà fanno parte della vita: ricorrere comunque a interventi di natura psicologica può essere controproducente

    Leggi tutto
    Giampietro Savuto 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    Un’illustrazione in bianco e nero che raffigura il “Mahatma” Gandhi mentre legge un libro aperto tra le mani poggiate sulle ginocchia, seduto nella posizione del loto, a gambe incrociate, con il busto e le spalle coperte da un mantello, sopra un supporto dalla forma di parallelepipedo, ricoperto da un telo. È il ritratto che campeggiava sulle banconote da 10 rupie coniate dall’India nel 1969.

    Ansia da etichetta: quando ogni bambino diventa un caso clinico

    01/04/2026

    Diamo del pazzo all’assassino per sentirci diversi da lui

    03/02/2017

    Al primo piano dell’ospizio una bella sala da gioco con roulette

    08/12/2018
  • Attualità

    Non riesco più a dormire: possibile che sia colpa del Covid?

    26/05/2021 /

    Può essere ansia da pandemia. Ma in molti casi si sono rotti i normali ritmi di vita e il sonno ne è risultato compromesso

    Leggi tutto
    Giuseppina Velardo 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    Il dubbio? Insegna

    20/07/2022

    Il DNA scopre chi è il padre ma non è una bella scoperta

    19/06/2019
    Fotografia che ritrae tre anziani seduti all’aperto, in un giardino sfocato, sullo sfondo, mentre si abbracciano e ridono. Da sinistra a destra ci sono una signora dalle fattezze caucasiche, una signora di origine africana e un signore anch’egli di origine caucasica.

    Anziani, serve un progetto politico ampio e coordinato

    24/01/2024
  • Attualità

    Quella signora tutta rifatta non sarà un pò depressa?

    03/05/2021 /

    Guardare con nostalgia al passato rifiutandosi al cambiamento può essere espressione di una tendenza depressiva

    Leggi tutto
    Giampietro Savuto 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    D’ora in poi sarà un vantaggio partire sfavorito dai sondaggi

    10/11/2016

    Dobbiamo evitare che i bambini facciano indigestione di male

    15/01/2019

    Può la Storia portare alla scoperta di sé?

    08/06/2022
 Articoli meno recenti
  • Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Studio Eidos
  • Fondazione Lighea
  • La redazione
  • Studio Eidos
  • Fondazione Lighea
  • La redazione
Facebook Instagram Youtube
FONDAZIONE LIGHEA ONLUS – CORSO GIUSEPPE GARIBALDI 18 – 20121 – MILANO (MI) – P.IVA 03479740965 – REA 1690933 – PEC fondazionelighea@pec.it

PRIVACY – COOKIE POLICY

POWERED BY www.ma2.it