L’apparenza fragile e vintage, la mania del controllo e gli svenimenti improvvisi nascondono un’ingegnera del Politecnico con migliaia di follower. Un ritratto delle contraddizioni dell’ansia e del bisogno di attenzione.
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Un Paese di vecchi, ma non un Paese per vecchi
Le RSA, in crescita numerica a fronte dell’inesorabile invecchiamento della popolazione, al di là delle differenze nella qualità dell’assistenza erogata, presentano tutte alcune caratteristiche comuni – tendenza all’omologazione e all’ospedalizzazione, terapia della dipendenza - che trasformano l’ospite in paziente
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La sindrome di Enrico IV e la scelta delle gemelle Kessler
L’onda emotiva sollevata dal suicidio delle gemelle Kessler ha prodotto una serie di riflessioni sul tema del suicidio. Anche se possiamo individuarne alcune tipologie, il suicidio è sempre qualcosa di assolutamente personale e identitario. Nella mia esperienza professionale mi è capitato di imbattermi in quella che chiamo “sindrome di Enrico IV”, diagnosi suggeritami dall’omonimo dramma di Pirandello.
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L’armatura di Agilulfo: quando la solitudine protegge dal vuoto interiore
Ci sono persone con vite di successi alle spalle che, giunte alla soglia dei sessant’anni, si Isolano progressivamente, recidono i legami sociali e affettivi, si rifiutano al dialogo, si chiudono al futuro. Dobbiamo cercare di aprire quella loro corazza e di richiamarli alla vita di relazione? O rischiamo di trovare solo vuoto sotto quel loro guscio difensivo?
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È nata una nuova professione: istruttore di violenza. Ce n’era bisogno?
Uno studente di ingegneria di buona famiglia milanese si è inventato la professione di “istruttore” di violenza per giovani sbandati, alle cui feroci aggressioni ama assistere. In questo modo si protegge dalla propria aggressività, che avverte pericolosa, facendola agire ad altri, che diventano sue protesi
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Da solo ritrovo me stesso
Lo sguardo dell’altro mi aiuta a definirmi ma può diventare una prigionia, una confusione di aspettative soddisfatte e deluse. E la solitudine, che poco sopportiamo, può essere la chiave per tornare a noi stessi e capire ciò che profondamente ci appartiene
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Stare soli, per camminare insieme
Chi chiede un aiuto psicologico ha spesso fretta: chiede di andare di corsa, di fare presto, certamente nel desiderio di togliersi rapidamente il fardello dell’inquietudine che opprime
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In viaggio verso l’autonomia tra solitudine, presenza e controllo
Il cammino verso l’autonomia e l’indipendenza passa attraverso la costruzione, spesso molto faticosa, di una presenza interna, di un “oggetto interno” che non ci faccia sentire soli. E questo vale per chi compie il cammino tanto quanto per chi lo accompagna. Che con quella costruzione deve aver già avuto a che fare.
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Solitudine, quando diventa una difesa
La nostra società tende a isolare gli individui, a renderli sempre più soli. Ma ci sono anche persone che non accettano il rischio che ogni vera relazione comporta e, pur lamentandosi della solitudine, finiscono per circondarsene come difesa nei confronti dell’ansia e della paura di venire ferite.


























