Uno studente di ingegneria di buona famiglia milanese si è inventato la professione di “istruttore” di violenza per giovani sbandati, alle cui feroci aggressioni ama assistere. In questo modo si protegge dalla propria aggressività, che avverte pericolosa, facendola agire ad altri, che diventano sue protesi
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La lingua spezzata dell’amore
Quando l’amore non sa più dire se stesso, la confusione emotiva può diventare il luogo possibile di una nuova comprensione
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La trappola di sentirsi “esclusivi”
Comprendere e saper guardare il rancore di chi si sente escluso potrebbe servire per costruire un’umanità che non prometta l’esclusiva ma l’accoglienza, che non ci seduca col potere ma ci rassicuri con l’equità, che non ci ecciti con l’euforia ma ci faccia sentire amati e in serenità.
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Violenze in aumento tra i più giovani: che fine ha fatto il Super Io?
Episodi di violenza hanno spesso per protagonisti individui giovanissimi. La responsabilità viene data a un sistema educativo incapace di trasmettere valide regole morali. La libertà incontrollata genera paura e questa, a sua volta, suscita aggressività e depressione, due facce dello stesso disagio.
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Proposte di percorsi terapeutici per “odiatori”
Quale rimedio contro il veleno degli odiatori digitali? Alcune proposte trasgressive di possibili percorsi terapeutici
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Giulia, tra silenzi e tanto rumore ci stiamo dimenticando del lutto
L’uccisione di Giulia Cecchettin ha catalizzato l’attenzione e alimentato la discussione, spesso polarizzando posizioni e punti di vista. Ma in questa urgenza di comunicare il nostro pensiero stiamo forse lasciando indietro ciò che conta
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Un tradimento che diventa spettacolo e l’incapacità di dare un nome alla rabbia
Un video diventato virale, una festa di matrimonio trasformata in un tribunale d’accusa alla promessa sposa fedifraga. Ma a chi e a cosa serve l’umiliazione inflitta alla donna?
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Il diritto di potersi arrabbiare
Un episodio accaduto a un’ospite di una delle comunità Lighea apre una riflessione importante: una persona con diagnosi psichiatrica ha il diritto di arrabbiarsi come chiunque altro se subisce un comportamento che giudica irrispettoso? Quanto continuiamo ancora oggi a definire una persona per la sua malattia, il tutto con una parte?
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Il ponte sul campo minato: le relazioni ai tempi del Covid
Capirsi, mediare, incontrarsi sono diventati faticosi e complessi, in un tempo in cui prevalgono la rabbia e le contrapposizioni. Molti, moltissimi di noi, sono esausti: stanchezza cronica, irritabilità di adulti e bambini, stati d’ansia e attacchi di panico sono la cifra di questo momento


























