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  • Un fotogramma dal film "Full Metal Jacket", di Stanley Kubrick. Al centro dell'inquadratura, in piedi, è ritratto dalla cintola in su un istruttore militare urlante, con espressione da invasato e un krpfen nella mano destra, mentre incede attraverso due file, una a sinistra e una a destra, di soldati in piedi di profilo, in maglietta e boxer bianchi, ciascuno con le mani tese davanti a sé, pronte a ricevere la punizione dell'istruttore.
    Attualità

    È nata una nuova professione: istruttore di violenza. Ce n’era bisogno?

    12/12/2025 /

    Uno studente di ingegneria di buona famiglia milanese si è inventato la professione di “istruttore” di violenza per giovani sbandati, alle cui feroci aggressioni ama assistere. In questo modo si protegge dalla propria aggressività, che avverte pericolosa, facendola agire ad altri, che diventano sue protesi

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    Raffaella Crosta 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale (16:9), che ritrae Gisèle Pelicot di profilo, sorridente.

    Caso Pelicot, l’orrore e il mistero

    22/01/2025

    Un marziano a Roma

    22/06/2022
    Una foto a colori, in formato orizzontale (4:3), che ritrae un muro d'angolo della parte inferiore - dal suolo fino al primo piano - di una casa. Sul muro c'è una scritta, "Ramy per sempre nei nostri cuori"; ce n'è un'altra, "Verità per Ramy", su uno striscione bianco appeso a sinistra a un fermaglio all'angolo inferiore destro di una finestra chiusa, e a destra a un palo segnaletico. Sul davanzale della finestra ci sono inoltre sei ceri rossi. In basso, sul marciapiedi, ci sono fiori singoli (due rose rosse), due vasetti e un mazzo di fiori vari. Davanti alle rose, sull'asfalto, ci sono tante candeline bianche, spente.

    Riflessioni su una morte assurda

    23/12/2024
  • Un'illustrazione che reffigura una donna e un uomo affiancatə, la donna a sinistra e l'uomo a destra, che guardano entrambə dalla parte opposta rispetto all'altro. La donna ha un'espressione un po' arrabbiata e perplessa, il braccio sinistro alzato con la mano appoggiata dietro la testa, una camicetta rosa e una cravatta bianca, un fumetto sopra la testa con un groviglio di linee curve all'interno; l'uomo ha un'espressione arrabbiata, una camicetta blu, e anche sopra la sua testa c'è un fumetto con un groviglio di linee curve all'interno. Al centro, tra ə due, c'è un altro fumetto che viene dalla pancia di entrambi ed è spezzato a metà.
    Comportamenti

    La lingua spezzata dell’amore

    28/11/2025 /

    Quando l’amore non sa più dire se stesso, la confusione emotiva può diventare il luogo possibile di una nuova comprensione

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    Alcesti Alliata 0 commenti

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    Il limite non è più una virtù. E questo è un problema

    09/07/2025
    Fotografia che ritrae due trapezisti. Il primo, a sinistra nell'inquadratura, è saltato dal suo trapezio ed è in volo nell'aria con le braccia tese in avanti a cercare la presa del secondo, che a sua volta tende le braccia, appeso a testa in giù con le gambe al suo trapezio. I due sono distanti circa un metro e non si sa se riusciranno a prendersi l'un l'altro.

    Siamo tutti traditori?

    17/11/2023
    Su un'asse che chiude una finestra incastonata in un muro di cemento grigio e contornata da una specie di cornice di cemento più chiaro c'è un murale che ritrae la sora Lella (l'attrice Elena Fabrizi) come fosse seduta alla finestra, con le braccia appoggiate sul davanzale, mentre sorridendo fa l'occhiolino con l'occhio sinistro. Hai i capelli bianchi, indossa una veste blu a motivi bianchi e, sopra quella, un grembiule bianco con il simbolo di Superman sul petto.

    Tra nonni divini e padri umani

    20/11/2024
  • Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae al centro un gruppetto di piccoli birilli antropomorfi (hanno facce con occhi e bocche stilizzate), e in disparte, più vicino al punto di ripresa, sulla destra dell'inquadratura, fuori fuoco, un birillo solitario, di spalle, che li osserva da lontano.
    Attualità

    La trappola di sentirsi “esclusivi”

    08/08/2025 /

    Comprendere e saper guardare il rancore di chi si sente escluso potrebbe servire per costruire un’umanità che non prometta l’esclusiva ma l’accoglienza, che non ci seduca col potere ma ci rassicuri con l’equità, che non ci ecciti con l’euforia ma ci faccia sentire amati e in serenità.

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Una foto che ritrae, su uno sfondo giallo, una ragazzina vestita come una manager in sella sulla schiena di un uomo adulto - forse suo padre - che indossa una maglietta a maniche corte bianca e una salopette di jeans blu e sta carponi sul pavimento reggendo nella mano destra sollevata, coperta come la sinistra da un guanto da lavoro di gomma gialla, uno spruzzino pieno di detersivo. La ragazzina sorride e indica col braccio sinistro teso un punto davanti a loro, dove presumibilmente il padre dovrebbe pulire.

    Adolescenti aggressivi: genitori e insegnanti in cerca di identità

    28/02/2025

    Cominciamo dalle scuole: un bello sciopero contro i terremoti

    20/09/2016
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    28/01/2026
  • Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae al centro, attorniata da tantissime stelle sullo sfondo nero dello spazio profondo, una nebulosa di colore rosa intenso, con la forma di un occhio umano.
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    Violenze in aumento tra i più giovani: che fine ha fatto il Super Io?

    23/05/2025 /

    Episodi di violenza hanno spesso per protagonisti individui giovanissimi. La responsabilità viene data a un sistema educativo incapace di trasmettere valide regole morali. La libertà incontrollata genera paura e questa, a sua volta, suscita aggressività e depressione, due facce dello stesso disagio.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Una fotografia a colori, in formato orizzontale, che ritrae da dietro una ragazza con un grosso zaino sulle spalle seduta in mezzo a una strada asfaltata che poco più avanti si biforca in due stradine un po’ più strette, in un paesaggio di erbe folte, colline e cielo azzurro con qualche nuvola, sullo sfondo.

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    26/02/2025

    Quando vi prende il panico chiamate Pan, funziona da dio

    19/09/2016
    Una foto a colori, in formato orizzontale (16:9), che ritrae un uomo e una donna in una “stanza della rabbia”. Entrambi indossano camicia e pantaloni blu, e un casco da baseball sulla testa. L’uomo brandisce una mazza da baseball con cui è in procinto di sferrare un colpo a un monitor da computer.

    Proposte di percorsi terapeutici per “odiatori”

    19/02/2025
  • Una foto a colori, in formato orizzontale (16:9), che ritrae un uomo e una donna in una “stanza della rabbia”. Entrambi indossano camicia e pantaloni blu, e un casco da baseball sulla testa. L’uomo brandisce una mazza da baseball con cui è in procinto di sferrare un colpo a un monitor da computer.
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    19/02/2025 /

    Quale rimedio contro il veleno degli odiatori digitali? Alcune proposte trasgressive di possibili percorsi terapeutici

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    Joaquin Otuvas 0 commenti

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    13/11/2017
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    05/06/2024

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    L’uccisione di Giulia Cecchettin ha catalizzato l’attenzione e alimentato la discussione, spesso polarizzando posizioni e punti di vista. Ma in questa urgenza di comunicare il nostro pensiero stiamo forse lasciando indietro ciò che conta

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    Alcesti Alliata 0 commenti

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    20/07/2022
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    Il diritto di potersi arrabbiare

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    Un episodio accaduto a un’ospite di una delle comunità Lighea apre una riflessione importante: una persona con diagnosi psichiatrica ha il diritto di arrabbiarsi come chiunque altro se subisce un comportamento che giudica irrispettoso? Quanto continuiamo ancora oggi a definire una persona per la sua malattia, il tutto con una parte?

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    Massimo Buratti 8 Commenti

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    Capirsi, mediare, incontrarsi sono diventati faticosi e complessi, in un tempo in cui prevalgono la rabbia e le contrapposizioni. Molti, moltissimi di noi, sono esausti: stanchezza cronica, irritabilità di adulti e bambini, stati d’ansia e attacchi di panico sono la cifra di questo momento

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    Elisa Accornero 0 commenti

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    01/03/2024

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