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  • Uno screenshpt dal videogioco di avventura “Sable”. Al centro c'è il personaggio protagonista, ritratto di profilo mentre corre verso destra lungo una salita di grandi rocce piatte di colore giallo molto tenue. Il personaggio indossa una maschera bianca che pare fatta di osso, con due corna che spuntano e si protendono in avanti, leggermente curve, dalla fronte. La testa è coperta da un capuccio rosso che sulle spalle diventa un mantello svolazzante dietro il personaggio, che per il resto indossa un corpetto di cuoio marrone, guanti di cuoio marrone, pantaloni larghi di tela color azzurro chiaro a macchie più scure, stivaletti che salgono fin sotto le ginocchia, con parastinchi di cuoio marrone. Sullo sfondo c'è un deserto punteggiato da vegetazione a cespugli molto bassi. Dal terreno arancione salgono delle rocce molto alte, quasi delle torri, ma di forma irregolare, alcune delle sommità delle quali sorreggono la colonna vertebrale enorme e lunghissima di un animale gigantesco, con le costole della gabbia toracica che si innalzano ad arco verso il cielo sullo sfondo, di un azzurrino tenue.
    Psiche

    Dove è finita l’avventura? Tra tecnologia, narrazione e cura di sé

    16/09/2026 /

    In un’epoca dominata dall’iper-informazione e dall’IA, l’avventura e il racconto rischiano di scomparire. Eppure, proprio nella capacità di narrarsi e di accettare l'imprevisto — anche all’interno di un percorso terapeutico — si cela la chiave per riattivare la vita e la libertà creativa.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae una scena dallo spettacolo “La reginetta di Leenane”: davanti a un muro di mattoni a vista, in ombra, c’è a sinistra un donna anziana che guarda in uno specchio a destra quello che dovrebbe essere il suo riflesso, mentre invece è una donna giovane che porta sulla testa una coroncina tempestata di pietre preziose. L'espressione della donna anziana è corrucciata, triste e severa; quella della donna giovane è triste e orgogliosa.

    Fa più una sera a teatro che un manuale di psicologia

    04/06/2025

    Se s’indebolisce il super-io dilagano violenza e ferocia

    28/08/2019
    Una fotografia che ritrae da vicino il bagnasciuga di una spiaggia di sabbia con piccole conchiglie, rametti e sassolini. Al centro c'è una scritta tracciata nella sabbia con un dito, "I'm nothing without you" ("Senza te sono niente"), e destinata a essere cancellata dalla prossima onda abbastanza lunga.

    Quella violenza che non è amore e diventa atto criminale

    13/12/2023
  • Una fotocomposizione che ritrae al centro, davanti a uno sfondo bianco con dei pattern azzurri, un medico umano in tutto e per tutto, in bianco e nero, che però, al posto della testa, ha un notebook aperto, con lo schermo che mostra dei grafici al tratto arancione davanti a uno sfondo nero.
    Attualità

    Nostra Signora degli Algoritmi: perché l’AI non potrà mai sostituire il corpo e il silenzio nella terapia

    08/07/2026 /

    Dall’ironia disperata di un paziente alla pretesa di codificare il comportamento umano: una riflessione sul perché l’empatia, i respiri e la complessa alchimia delle relazioni sfuggono alla logica fredda dei dati e dei manuali digitali.

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    Massimo Buratti e Giuliana Torre 0 commenti

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    28/10/2020
    Un selfie in formato orizzontale di Cinzia Pinna, sorridente, con due ciocche di capelli viola a incorniciare il bel viso, un piercing sul labbro inferiore e uno all'attaccatura del naso.

    Violenza sulle donne, il racconto tossico dei media

    15/10/2025

    L’ultimo miglio e la capacità di essere umani

    13/07/2022
  • Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae in primissimo piano, a fuoco, un metronomo nero con l'asticella verticale di metallo poggiato sulla parte superiore di un amplificatore da basso elettrico. Sullo sfondo, fuori fuoco, c'è un uomo seduto su un divano che suona un basso elettrico con un'espressione seria e concentrata sul volto.
    Psiche

    Orecchio che non sente, cuore che non duole

    04/03/2026 /

    Sembra sia andata perduta la pazienza di ascoltare. Nel dibattito pubblico il confronto dialettico si trasforma in rissa verbale, in ambito familiare il dialogo intergenerazionale si fa sempre più difficile, anche a causa della tendenza alla velocizzazione del linguaggio giovanile, che impedisce di fermarsi a riflettere sui significati. Il difetto di ascolto arriva a coinvolgere anche la classe medica, mentre l’attenzione alle parole del paziente è condizione indispensabile per stabilire una relazione terapeutica efficace.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    04/01/2022
    Un fotogramma dal film “Oblomov” di Nikita Michalkov che ritrae l'omonimo protagonista, un nobile decadente e accidioso, sdraiato sul fianco destro su un divano, in pigiama, sonnecchiante.

    La sindrome di Elio: l’accidia come rifugio e rinuncia alla vita

    25/03/2026
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae dal basso, quasi dal livello del terreno, un grande acero davanti a un cielo azzurro con qualche striscia nuvolosa bianca, soprattutto all'orizzonte. L'acero ha un tronco molto ampio, e una chioma fitta di rami, con tanto fogliame giallo. Dalla chioma cadono molte di queste foglie gialle. Il terreno ne è completamente ricoperto.

    L’arte di dimenticare: quanto conta l’oblio?

    26/03/2025
  • Un fotogramma dal film di animazione stop motion “Coraline”, di Henry Selick. In un’accogliente cucina domestica ci sono un padre e una madre che guardano sorridenti, con dei lucidi bottoni neri con quattro fori al posto degli occhi, un’altrettanto sorridente ragazzina coi capelli blu.
    Attualità

    Con l’intelligenza artificiale la cena è (sempre) servita

    20/02/2026 /

    L’intelligenza artificiale, sempre più, è in grado di “cucinare” ricette complesse, che soddisfano i nostri desideri. Ma è proprio così? O qualcosa manca...

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    Alcesti Alliata 1 commento

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    Foto di scena dallo spettacolo teatrale "Terzo Tempo". Al centro del palco, davanti a uno sfondo completamente buio, ci sono Lucia Vasini e Paolo Hendel che fingono di andare in auto (alla guida c'è Hendel). La foto è di Asia Ludovica Serpe.

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    Ci piace guardare Gomorra perché ci fa vedere il brutto che c’è in noi

    19/09/2016
    Un fotogramma dalla serie “Mare fuori”: un ragazzo con un'espressione molto dura in volto guarda attraverso una piccola apertura tra le sbarre di un cancello in una prigione; ha le mani chiuse intorno alle sbarre laterali dell'apertura; un altro ragazzo, anche lui dietro le sbarre, è alla sua sinistra e guarda un punto indefinito davanti a sé, un po' in alto, con aria forse un po' preoccupata.

    Giovani, una generazione troppo influenzabile?

    04/10/2023
  • Un'illustrazione con tanti "0" e "1" sparsi davanti a uno sfondo nero. Ci sono molti più "0" che "1".
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    Abbiamo finalmente trovato la chiave per la Verità?

    22/10/2025 /

    L’Intelligenza Artificiale ci promette risposte corrette a qualsiasi domanda, non ha dubbi, non commette errori, ma siamo sicuri che abbia a che fare con la Verità?

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    Giampietro Savuto 1 commento

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    20/09/2016
  • Un’illustrazione in bianco e nero. Al centro, su uno sfondo grigio scuro, c'è uno strano essere umanoide ritratto da davanti, in piedi. La testa è un teschio con dei grossi cavi che ne fuoriescono. Il corpo indossa una specie di armatura pesante, dall'aspetto robotico, con alcuni strumenti dall'aria minacciosa che spuntano dalle spalle (una grossa pinza mobile, un grosso punteruolo. L'umanoide regge con le mani all'altezza del bacino una specie di alabarda dal lungo manico orizzontale.
    Attualità

    L’intelligenza artificiale e i nuovi barbari

    19/03/2025 /

    L’impetuoso progresso tecnologico ci ha imposto un nuovo linguaggio, escludendo coloro che non lo posseggono dalla possibilità di comunicare. Ma anche le generazioni digitali stanno per essere messe in crisi da una nuova rivoluzione che si profila all’orizzonte, quella della intelligenza artificiale.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae una banda musicale formata da sette carcerati, in piedi con vari strumenti davanti a una platea di sedie vuote. In primo piano c'è un uomo con un trombone, gli altri sei sono disposti in fila alle sue spalle.

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    30/05/2025

    Da dove viene il risentimento?

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    Una foto a colori che ritrae una famiglia composta da due giovani donne e un bambino. Il bimbo è biondo, di profilo, seduto a gambe incrociate sulle ginocchia di una donna in salopette seduta a sua volta al centro di un divano bianco; un'altra donna, la sua compagna, guarda il bimbo sorridendo, mentre le lui le sorride a sua volta.

    La famiglia è in crisi: che fine hanno fatto il bue e l’asinello?

    06/11/2024
  • Un’illustrazione a due colori, rosa e azzurro, che raffigura una testa umana di profilo, col naso a destra e la nuca a sinistra, con un effetto grafico che la fa apparire come fosse composta da tanti strati di piccoli cubi, un po' come se fosse stata stampata da una stampante 3d.
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    L’intelligenza artificiale è più umana di quel che sembra

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    I chatbot di IA prenderanno il posto degli essere umani? Lo scenario appare spaventoso, ma è davvero questa la domanda da porsi di fronte agli sviluppi dell’intelligenza artificiale?

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    Il Covid ci ha distratti, ma dalla pandemia non ci salviamo da soli

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    Il sindaco di Riace ci pone un grande dilemma di coscienza

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    L’Intelligenza Artificiale ha meno segreti di quel che sembra

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    L’Intelligenza Artificiale, seducente e inquietante, suscita una serie di interrogativi tra speranze e paure. Alleata dell’uomo o pericolosa rivale? Ci può forse aiutare a orientarci un famoso romanzo di Italo Calvino

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    Giampietro Savuto 1 commento

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    L’intelligenza artificiale ci dirà chi siamo?

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    La recente mostra Training humans pone interrogativi inquietanti. Una enorme quantità di fotografie presenti sui social è stata usata dagli scienziati per addestrare i sistemi di Intelligenza artificiale a riconoscere e classificare gli individui con l’obiettivo di giungere ad un giudizio di personalità che valuti caratteristiche psicologiche e comportamentali, salute mentale, tendenze criminali

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    Raffaella Crosta 0 commenti

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    Un detournement del famoso dipinto surrealista di Magritte “La Trahison des images” (“Il tradimento delle immagini”), che nell’originale raffigura una pipa di profilo, col braciere a sinistra e il bocchino a destra, e una scritta in corsivo sotto la stessa che recita «Ceci n’est pas une pipe.» («Questa non è una pipa.»); in questa versione modificata, la scritta recita «Ceci peut aussi être un pipe.» («Questa potrebbe anche essere una pipa.»).

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