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  • Una foto in bianco e nero che ritrae le gemelle Kessler, una di fianco all'altra, mentre ballano e cantano.
    Psiche

    La sindrome di Enrico IV e la scelta delle gemelle Kessler

    21/01/2026 /

    L’onda emotiva sollevata dal suicidio delle gemelle Kessler ha prodotto una serie di riflessioni sul tema del suicidio. Anche se possiamo individuarne alcune tipologie, il suicidio è sempre qualcosa di assolutamente personale e identitario. Nella mia esperienza professionale mi è capitato di imbattermi in quella che chiamo “sindrome di Enrico IV”, diagnosi suggeritami dall’omonimo dramma di Pirandello.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    25/02/2023
    Una foto che ritrae una donna in un abito nero, che per forma somiglia un po’ a un saio da frate, inginocchiata al centro di una vasta area di terreno piatto e sabbioso, mentre si leva una maschera bianca dal viso reggendola con entrambe le mani e le braccia distese di fronte a sé. Ha la testa reclinata all’indietro e guarda al cielo. Alla sua destra c’è un arbusto basso, con pochi rami spogli, uno dei quali, in alto, sorregge un’altra maschera, nera, e un altro, più in basso, sorregge un alto cappello a cono, anch’esso nero. Alla sua sinistra, conficcati nel suolo, leggermente inclinati verso destra, ci sono due specchi che riflettono il cielo e il terreno desertico intorno, uno più basso e stretto, più vicino alla donna inginocchiata, e uno più alto e largo, leggermente curvato a mo’ di “5” rovesciato lungo l’asse verticale, più lontano di qualche metro. La donna e l’arbusto e tutti gli oggetti descritti proiettano sul terreno lunghe ombre orientate verso il lato destro dell’inquadratura. Sullo sfondo, in lontananza, quasi all’orizzonte, ci sono basse colline verdi e alberate. Sopra l’orizzonte c’è un cielo azzurro, cupo sulla destra dell’inquadratura, chiaro e illuminato invece dal chiarore del sole, fuori dall’inquadratura, sulla sinistra. La parte di cielo visibile è in parte coperta da una grossa nuvola, bianca sulla sinistra, dov’è illuminata dal sole, e più scura e minacciosa di pioggia sulla destra, dove non lo è.

    Da solo ritrovo me stesso

    19/12/2023

    La burocrazia è un buon alibi per chi ha paura della responsabilità

    16/09/2016
  • Locandina della settima edizione del premio "Matto dell'anno". C'è una foto a colori, in formato verticale, che ritrae Antonio Albanese in piedi davanti a un muro intonacato di color giallo ocra. Albanese è ritratto dalle anche in su, indossa un completo nero, ha le mani unite a pugno tenute davanti al petto, un'espressione seria di gratitudine e combattività sul volto. In alto a sinistra c'è una scritta bianca: «7^ edizione - premio "Matto dell'anno" - Antonio Albanese»; sotto, in piccolo e in nero: «Musica di Marina Notaro e Alessandro Acri». Nell'angolo in basso a sinistra dell'inquadratura ci sono due loghi affiancati: "MAO" e "Fondazione Lighea onlus", quest'ultimo con la grafica in azzurro che raffigura la sirena Lighea di profilo con le mani alzate davanti al viso, come se cantasse a gran voce, sopra la scritta già citata, in nero.
    Attualità

    Antonio Albanese è il Matto dell’anno 2025

    24/09/2025 /

    L'ambita statuetta viene assegnata ogni anno dalla Fondazione Lighea a un personaggio che si sia contraddistinto per genialità, estro, coraggio e un pizzico di follia

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    Lighea 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae, dal basso, un ragazzino con una maglietta a maniche corte di colore rosso chiaro, un cappellino da baseball calcato in testa al contrario, capelli biondi, occhi azzurri e un'espressione aggressiva in volto, mentre si appresta a sferrare un pugno verso l'osservatore. Sullo sfondo c'è un cielo azzurro con qualche nuvoletta e, sulla sinistra, le estremità di alcuni rami pieni di foglie.

    Trump sul lettino: cosa c’entra Kohut?

    07/05/2025

    Se siamo paralizzati dall’indecisione la monetina ci può salvare

    14/12/2017
    Una fotografia che ritrae da vicino il bagnasciuga di una spiaggia di sabbia con piccole conchiglie, rametti e sassolini. Al centro c'è una scritta tracciata nella sabbia con un dito, "I'm nothing without you" ("Senza te sono niente"), e destinata a essere cancellata dalla prossima onda abbastanza lunga.

    Quella violenza che non è amore e diventa atto criminale

    13/12/2023
  • Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae, sott'acqua, la silhouette nera di una sirena (una donna con le gambe fasciate in un costume che simula la coda di una sirena) davanti al sole che la illumina da dietro e da sopra la superficie dell'acqua.
    La stanza degli ospiti

    Cara Lighea, anche grazie alla sofferenza ho potuto trovare me stessa

    13/08/2025 /

    La storia di un percorso alla scoperta di sé, attraversando paure e disagio psichico, che mette al centro la persona, per quella che è. La sofferenza, dice la lettera, è il luogo sacro dove rinascere.

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    Lighea 0 commenti

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    24/11/2016
  • Una fotografia a colori, in formato orizzontale, che ritrae un giovane seduto su una scatola di cartone, la più bassa di un mucchio abbastanza alto, dal quale sporge un po'. Il giovane ha la pelle scura, capelli lunghi, neri e folti, e la testa leggermente reclinata in avanti, la faccia tesa, con gli occhi chiusi, poggiata tra le mani unite tra loro.
    Attualità,  Psiche

    Giovani, una generazione infelice

    08/10/2024 /

    Considerazioni sui risultati di un’indagine secondo la quale un giovane sotto i 25 anni su tre soffre di fragilità psicologica. Lo studio registra la percezione che i giovani hanno di sé, del proprio stato di malessere. Ne risulta il quadro di una generazione afflitta da ansia, depressione, solitudine. Percentuali così elevate spostano il problema dal piano sanitario a quello politico e culturale.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    18/01/2017
  • Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae una scultura in metallo che raffigura il Piccolo Principe, con una lunga sciarpa che sventola dietro la nuca, seduto su una luna con una rosa davanti verso la quale allunga la mano sinistra. La luna è uno spicchio, sulla parte inferiore sorregge inoltre un’ape e tra le due punte dello spicchio una lampada rotonda e bianca. Si trova a Brest, in Bielorussia.
    Psiche

    Se l’ovvio è invisibile agli occhi

    17/07/2024 /

    Certe situazioni critiche sembrerebbero dar meno problemi a lasciarle come sono, che a cercare di affrontarle. Soprattutto se hanno a che fare con la complessità dell’animo umano

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Un’illustrazione a colori che raffigura uno scheletro seduto su una duna davanti a un cielo nuvoloso, quasi di profilo, che regge nella mano destra il proprio teschio che sembra guardare lo spazio sopra il collo da cui manca.

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    27/01/2021
  • Fotografia a colori, in formato paesaggio, che ritrae la facciata illuminata dalla luce mattutina di un edificio giallo su due piani con tante finestre dagli infissi rossi, alcune chiuse, altre no, e una scritta rossa che recita «La libertà è terapeutica» sulla facciata, sotto la fila di finestre più bassa, quella del primo piano. Davanti all’edificio c’è una strada con alcune automobili posteggiate, e ai suoi fianchi delle siepi e qualche albero. Alla destra dell’edificio ce n’è un altro simile al primo. Sullo sfondo c’è un paesaggio montano sotto un cielo azzurro e terso.
    Psiche

    Siamo sicuri che i manicomi siano stati chiusi cent’anni fa?

    05/06/2024 /

    A cento anni dalla nascita di Franco Basaglia è tempo di commemorazioni, ma anche di bilanci. I manicomi sono stati chiusi e nessuno ne ha certo nostalgia, ma il progetto di Basaglia è rimasto incompiuto: la cultura manicomiale, infatti, sopravvive in altre forme e continua a segnare l’assistenza psichiatrica.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Un fotomontaggio: una vecchia foto ingiallita che ritrae una famiglia borghese che potrebbe essere degli anni '50 del 1900, in cui tutti i numerosi componenti hanno la faccia di Silvio Berlusconi, in varie pose ed espressioni.

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    12/07/2023
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae due persone che camminano verso la fine di un tunnel.

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    21/02/2023
  • Attualità

    L’ombra della violenza e dell’aggressività accompagna ancora il disagio psichico

    14/02/2024 /

    Un recente articolo del «Corriere» riporta le preoccupazioni del personale infermieristico del reparto psichiatrico dell’ospedale Sacco, temporaneamente trasferito presso l’analogo reparto del Fatebenefratelli. Tali preoccupazioni non riguardano eventuali disagi organizzativi, ma la paura nei confronti dell’aggressività e della violenza dei pazienti nei confronti dei sanitari, in conseguenza della maggiore concentrazione numerica. Stupisce che questa immagine di violenza venga accreditata da professionisti che dovrebbero promuovere l’integrazione sociale di chi soffre di disagio psichico, andando ad avallare il pregiudizio, ampiamente diffuso, della pericolosità del malato mentale

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Il vero robot non è l’auto ma l’umano seduto dentro

    09/05/2018

    Dobbiamo evitare che i bambini facciano indigestione di male

    15/01/2019
    Un’illustrazione in bianco e nero. Al centro, su uno sfondo grigio scuro, c'è uno strano essere umanoide ritratto da davanti, in piedi. La testa è un teschio con dei grossi cavi che ne fuoriescono. Il corpo indossa una specie di armatura pesante, dall'aspetto robotico, con alcuni strumenti dall'aria minacciosa che spuntano dalle spalle (una grossa pinza mobile, un grosso punteruolo. L'umanoide regge con le mani all'altezza del bacino una specie di alabarda dal lungo manico orizzontale.

    L’intelligenza artificiale e i nuovi barbari

    19/03/2025
  • Un fotogramma dal film “Joker” del 2019, di Todd Phillips, con Joaquin Phoenix nella parte del protagonista, Arthur Fleck / Joker, mentre guarda fuori dal finestrino dal sedile posteriore, a destra, di un’auto della polizia, truccato da pagliaccio e con un’aria meditabonda.
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    Il crimine non è una malattia

    31/01/2024 /

    Di fronte a qualsiasi fatto delittuoso si tendono a individuare nella vita dei responsabili tracce di disagio psichico o di disturbi comportamentali. Questo processo di sanitarizzazione colloca il crimine in una dimensione di malattia, sostituendo la diagnosi psichiatrica al giudizio morale

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    Giampietro Savuto 1 commento

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    Una fotografia che ritrae uno scaffale metallico in un negozio o supermercato giapponese. Ci sono tre ripiani. Sul secondo, quello più in vista, ci sono tanti piatti, posti uno di fianco all’altro, colmi di spaghetti che hanno al centro montagnole di condimenti vari, apparentemente molto elaborati. Sopra ogni piatto, come fosse fluttuante nell’aria, c’è una forchetta in posizione orizzontale, solo leggermente obliqua, che pare pescare dal piatto e sostenere un grosso boccone di spaghetti e condimento; in realtà il cibo è finto, anche se molto realistico, e ciascuna forchetta non sostiene gli spaghetti, da cui invece è sostenuta. Sul primo ripiano dall’alto ci sono gelati, probabilmente altrettanto finti, confezionati in plastica trasparente; sul terzo si intravede qualche dettaglio di prodotti analoghi.

    Pensarsi ed essere pensati, dov’è il cuore del cibo?

    03/01/2024
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae una scena dallo spettacolo “La reginetta di Leenane”: davanti a un muro di mattoni a vista, in ombra, c’è a sinistra un donna anziana che guarda in uno specchio a destra quello che dovrebbe essere il suo riflesso, mentre invece è una donna giovane che porta sulla testa una coroncina tempestata di pietre preziose. L'espressione della donna anziana è corrucciata, triste e severa; quella della donna giovane è triste e orgogliosa.

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    10/12/2016
  • Un fotogramma dal film “Ritorno al futuro” in cui si vede, sullo sfondo, un laboratorio con un macchinario pieno di interruttori, lucette e cavi che ne fuoriescono in una nebbiolina fumosa, in primo piano e di profilo ci sono Marty, il protagonista, sulla sinistra, e Doc, il coprotagonista, sulla destra, uno di fronte all’altro. Marty, con una ventosa appiccicata sulla fronte, dalla quale escono dei cavi sottili che vanno al macchinario, guarda con aria sbalordita e un po’ inebetita Doc, il quale a sua volta lo fissa con aria spiritata reggendo con entrambe le mani una sorta di ampio casco pieno di lucette che ha in testa, a sua volta collegato alla macchina sullo sfondo.
    Psiche

    Quale futuro per la cura del disagio psichico?

    08/11/2023 /

    La settimana dedicata alla Salute Mentale, da poco conclusa, ha evidenziato maggiore attenzione a un passato drammatico piuttosto che alla progettazione del futuro. Di fronte a un disagio psichico in aumento e a servizi sicuramente insufficienti sul piano numerico e spesso inadeguati su quello qualitativo, è necessario coinvolgere gli operatori del settore in un serio dibattito su modelli di intervento terapeutico, forme di assistenza e strategie riabilitative

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Fotografia che ritrae un muro di mattoni consunti a cui sono appoggiati una donna e un uomo dei quali si vedono solo le gambe e i piedi. Al loro fianco, appoggiate per terra, ci sono due valigie.

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    03/11/2023

    In tutti noi si nasconde un piccolo camaleonte

    26/08/2020

    Se al dolore non so che posto dare

    05/04/2023
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