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  • Un fotogramma dal film "Full Metal Jacket", di Stanley Kubrick. Al centro dell'inquadratura, in piedi, è ritratto dalla cintola in su un istruttore militare urlante, con espressione da invasato e un krpfen nella mano destra, mentre incede attraverso due file, una a sinistra e una a destra, di soldati in piedi di profilo, in maglietta e boxer bianchi, ciascuno con le mani tese davanti a sé, pronte a ricevere la punizione dell'istruttore.
    Attualità

    È nata una nuova professione: istruttore di violenza. Ce n’era bisogno?

    12/12/2025 /

    Uno studente di ingegneria di buona famiglia milanese si è inventato la professione di “istruttore” di violenza per giovani sbandati, alle cui feroci aggressioni ama assistere. In questo modo si protegge dalla propria aggressività, che avverte pericolosa, facendola agire ad altri, che diventano sue protesi

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    Raffaella Crosta 0 commenti

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    Non abbiate paura di avere paura

    03/04/2020
  • Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae al centro, attorniata da tantissime stelle sullo sfondo nero dello spazio profondo, una nebulosa di colore rosa intenso, con la forma di un occhio umano.
    Psiche

    Violenze in aumento tra i più giovani: che fine ha fatto il Super Io?

    23/05/2025 /

    Episodi di violenza hanno spesso per protagonisti individui giovanissimi. La responsabilità viene data a un sistema educativo incapace di trasmettere valide regole morali. La libertà incontrollata genera paura e questa, a sua volta, suscita aggressività e depressione, due facce dello stesso disagio.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae alcuni particolari di un'armatura medievale metallica: un elmo e il guanto della mano destra appoggiato allo stesso, in una posizione che, se nell'armatura ci fosse qualcuno, potrebbe apparire pensosa.

    Niente mischiato con il nulla

    31/12/2025
    Fotografia che ritrae un pupazzo di neve con una cinciallegra poggiata sulla "mano" del "braccio" destro, in realtà un rametto d'albero.

    Apologia dell’inutile

    20/10/2023
    Un'immagine che mostra una pecora un po' stilizzata che proietta su un muro l'ombra di un lupo che ulula

    Chi ha paura del matto cattivo?

    24/05/2023
  • Una foto che ritrae, su uno sfondo giallo, una ragazzina vestita come una manager in sella sulla schiena di un uomo adulto - forse suo padre - che indossa una maglietta a maniche corte bianca e una salopette di jeans blu e sta carponi sul pavimento reggendo nella mano destra sollevata, coperta come la sinistra da un guanto da lavoro di gomma gialla, uno spruzzino pieno di detersivo. La ragazzina sorride e indica col braccio sinistro teso un punto davanti a loro, dove presumibilmente il padre dovrebbe pulire.
    Attualità,  Psiche

    Adolescenti aggressivi: genitori e insegnanti in cerca di identità

    28/02/2025 /

    Genitori terrorizzati dai figli e insegnanti aggrediti dai loro allievi. La ribellione adolescenziale presenta oggi caratteri inediti e ha per bersaglio due istituzioni, famiglia e scuola, attualmente molto fragili.

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    Giampietro Savuto 1 commento

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    26/07/2023

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    28/01/2022
  • Una foto a colori, in formato orizzontale (16:9), che ritrae Gisèle Pelicot di profilo, sorridente.
    Attualità

    Caso Pelicot, l’orrore e il mistero

    22/01/2025 /

    La vicenda di Gisèle Pelicot, nonostante tutti i tentativi di spiegazione e interpretazione, conserva qualcosa di misterioso che sfugge alla nostra comprensione. Quello che possiamo sicuramente affermare è che il controllo completo su un altro essere parla sempre di morte

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    Raffaella Crosta 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae, dal basso, un ragazzino con una maglietta a maniche corte di colore rosso chiaro, un cappellino da baseball calcato in testa al contrario, capelli biondi, occhi azzurri e un'espressione aggressiva in volto, mentre si appresta a sferrare un pugno verso l'osservatore. Sullo sfondo c'è un cielo azzurro con qualche nuvoletta e, sulla sinistra, le estremità di alcuni rami pieni di foglie.

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    07/05/2025
  • Una foto (presumibilmente un “selfie” allo specchio) che ritrae Moussa Sangare sorridente con un cellulare in mano e un auricolare delle cuffie “in-ear” collegate allo stesso nell’orecchio destro.
    Psiche

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    Le aspirazioni fallite dell’assassino e la costruzione patologica di una storia che lo portasse alla fama e al successo che gli erano sfuggiti e a cui non voleva rinunciare

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    Un fotomontaggio: una vecchia foto ingiallita che ritrae una famiglia borghese che potrebbe essere degli anni '50 del 1900, in cui tutti i numerosi componenti hanno la faccia di Silvio Berlusconi, in varie pose ed espressioni.

    È stato uno di noi. O no?

    12/07/2023
  • Psiche

    Non serve la violenza per essere forti

    09/08/2024 /

    La forza ha a che fare con la violenza? E la rabbia come la gestiamo? La strada per comprendere quello che la mente a volte rifiuta di guardare resta quella del maneggiare, del gestire, dell’avere sempre a che fare con quella parte di noi che meno conosciamo, che più vorremmo nascondere. E alla quale fatichiamo a dare un nome

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    08/03/2017
  • Attualità

    L’ombra della violenza e dell’aggressività accompagna ancora il disagio psichico

    14/02/2024 /

    Un recente articolo del «Corriere» riporta le preoccupazioni del personale infermieristico del reparto psichiatrico dell’ospedale Sacco, temporaneamente trasferito presso l’analogo reparto del Fatebenefratelli. Tali preoccupazioni non riguardano eventuali disagi organizzativi, ma la paura nei confronti dell’aggressività e della violenza dei pazienti nei confronti dei sanitari, in conseguenza della maggiore concentrazione numerica. Stupisce che questa immagine di violenza venga accreditata da professionisti che dovrebbero promuovere l’integrazione sociale di chi soffre di disagio psichico, andando ad avallare il pregiudizio, ampiamente diffuso, della pericolosità del malato mentale

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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  • Una fotografia che ritrae da vicino il bagnasciuga di una spiaggia di sabbia con piccole conchiglie, rametti e sassolini. Al centro c'è una scritta tracciata nella sabbia con un dito, "I'm nothing without you" ("Senza te sono niente"), e destinata a essere cancellata dalla prossima onda abbastanza lunga.
    Attualità,  Psiche

    Quella violenza che non è amore e diventa atto criminale

    13/12/2023 /

    L’uccisione di Giulia Cecchettin, che tanto ha colpito l’immaginario collettivo, induce a riflettere sulle dinamiche di molti femminicidi. Donne che reagiscono a rapporti totalizzanti ed esclusivi, in relazioni che chiudono fuori il mondo dall’orizzonte della coppia, finiscono per diventare vittime di partner deboli, incapaci di vita autonoma, che hanno fatto di loro le proprie protesi.

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    Raffaella Crosta 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale (4:3), che ritrae due donne anziane, rappresentanti dell’organizzazione “Progetto Itaca”, mentre ritirano il premio “Matto dell’anno” 2024, una piccola scultura che raffigura la scritta “Matto” in caratteri irregolari e in verticale. Le due donne sono in piedi e sorridono.

    Progetto Itaca si aggiudica il premio “Matto dell’anno 2024”

    07/10/2024
  • Una foto che ritrae una donna con il volto coperto dalle mani che tiene nella posizione con cui si chiede, negli sport soprattutto, una pausa: la destra in orizzontale sopra la sinistra in verticale, che appoggia le falangi al centro del palmo della destra.
    Attualità

    Giulia, tra silenzi e tanto rumore ci stiamo dimenticando del lutto

    06/12/2023 /

    L’uccisione di Giulia Cecchettin ha catalizzato l’attenzione e alimentato la discussione, spesso polarizzando posizioni e punti di vista. Ma in questa urgenza di comunicare il nostro pensiero stiamo forse lasciando indietro ciò che conta

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    Alcesti Alliata 0 commenti

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    12/04/2023
    Un’illustrazione in bianco e nero. Al centro, su uno sfondo grigio scuro, c'è uno strano essere umanoide ritratto da davanti, in piedi. La testa è un teschio con dei grossi cavi che ne fuoriescono. Il corpo indossa una specie di armatura pesante, dall'aspetto robotico, con alcuni strumenti dall'aria minacciosa che spuntano dalle spalle (una grossa pinza mobile, un grosso punteruolo. L'umanoide regge con le mani all'altezza del bacino una specie di alabarda dal lungo manico orizzontale.

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