Nel nuovo film di Antonio Albanese, la notte folle di quattro amici, teneri balordi, che non hanno saputo e voluto diventare adulti
-
-
Ma la diagnosi può essere una gabbia?
Se la diagnosi è imprescindibile nelle patologie mediche il tema diventa più complesso nei disturbi “dell’anima”. Come evitare i rischi di una diagnosi che diventa etichetta.
-
Elogio dell’inerzia
Il libero arbitrio, orgoglio di noi umani, è un dono prezioso o un pesante fardello, la condanna per una antica colpa? L’inerzia ci libera dall’angoscia della scelta, dall’ansia di prestazione, ci dona la pace dell’inazione, lasciando che la vita accada.
-
Benvenuti nell’era dell’adolescenza infinita
Adolescenti per sempre: sembra questa la cifra di una società che fa fatica con tutto ciò che ha a che fare con l’essere adulto. Responsabilità, confini, scelte: tutto quello che va recuperato per una GenZ che vuole trovare il suo spazio
-
Riflessioni su una morte assurda
La tragica morte di Ramy e i disordini che ne sono seguiti hanno diviso l’opinione pubblica tra i sostenitori dell’obbligo, per le forze dell’ordine, di perseguire e punire ogni atto trasgressivo e coloro che, valutando cause ed effetti, ritengono che la reazione dei carabinieri sia stata eccessiva e ad alto rischio
-
La colpa non è mai del cavallo
Assistiamo a tutti i livelli al manifestarsi di un atteggiamento vittimistico che attribuisce a fattori esterni la causa di insoddisfazione, difficoltà, malessere. Per acquisire consapevolezza del nostro disagio sarebbe meglio spostare lo sguardo dal mondo esterno al mondo interno, porci domande, analizzare i nostri vissuti e i nostri comportamenti, fare di noi stessi il campo di osservazione.
-
Il mistero dei cinquantenni no-vax: quando i figli danno l’esempio
Le statistiche ci informano che la fascia di età più restia al vaccino è quella dei cinquantenni. Il dato stupisce. Qualche ipotesi, senza pretesa di spiegazione esaustiva
-
Una frustrazione al giorno leva lo psicologo di torno
Le difficoltà fanno parte della vita: ricorrere comunque a interventi di natura psicologica può essere controproducente
-
Il vaccino? Sta arrivando, quasi pronto, sotto controllo
Dietro la mia scrivania di direttore avevo appuntato un grande foglio con un titolo ben visibile che io stesso avevo colorato a mano, in modo che destasse l’attenzione di chi entrava: ‘ESPRESSIONI VIETATE’. Sotto ne erano elencate una trentina, e mi ricordo le più significative: ‘ Ci stiamo pensando’, ‘Sta arrivando’, ‘E’ sotto controllo’, ‘Farò del mio meglio’, ‘E’ quasi pronto’, ‘Glie l’ho detto’, ‘ E’ probabile che’, ‘Normalmente’, ‘Mi ha assicurato’. Alla lunga la maggior parte dei miei redattori non ci faceva più caso, mentre in genere gli estranei davano un’occhiata senza commentare, e s’intuiva che molti dubitavano delle mie facoltà mentali. In qualche raro caso, se ce n’era…


























