In un’epoca dominata dall’iper-informazione e dall’IA, l’avventura e il racconto rischiano di scomparire. Eppure, proprio nella capacità di narrarsi e di accettare l'imprevisto — anche all’interno di un percorso terapeutico — si cela la chiave per riattivare la vita e la libertà creativa.
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Se la prendono con la spia della benzina: perché i nostri sintomi ci dicono che stiamo sbagliando strada
Dal panico alla tendenza a colpevolizzare gli altri: una riflessione ironica e profonda su come la mente si difende dal malessere, per comprendere che il sintomo non è il nemico da abbattere, ma una preziosa spia che ci invita a cambiare rotta.
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L’ostacolo al benessere: perché abbiamo paura di non soffrire più
Dalla satira di Cornacchione alla metafora del “Sole Nero” di Julia Kristeva: un’analisi sul perché spesso preferiamo restare ancorati a una sofferenza nota piuttosto che affrontare l’ignoto di una nuova identità felice.
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Siamo sicuri che la verità a tutti i costi sia l’unica via?
Esiste una sola realtà, una sola verità, o ne esistono tante? La nostra capacità di raccontare storie ci aiuta a pensare a un mondo in cui non ci sono verità immutabili, “Verità” con la maiuscola, ma in cui sicuramente possiamo permetterci di nutrire la Speranza.
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Orecchio che non sente, cuore che non duole
Sembra sia andata perduta la pazienza di ascoltare. Nel dibattito pubblico il confronto dialettico si trasforma in rissa verbale, in ambito familiare il dialogo intergenerazionale si fa sempre più difficile, anche a causa della tendenza alla velocizzazione del linguaggio giovanile, che impedisce di fermarsi a riflettere sui significati. Il difetto di ascolto arriva a coinvolgere anche la classe medica, mentre l’attenzione alle parole del paziente è condizione indispensabile per stabilire una relazione terapeutica efficace.
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L’armatura di Agilulfo: quando la solitudine protegge dal vuoto interiore
Ci sono persone con vite di successi alle spalle che, giunte alla soglia dei sessant’anni, si Isolano progressivamente, recidono i legami sociali e affettivi, si rifiutano al dialogo, si chiudono al futuro. Dobbiamo cercare di aprire quella loro corazza e di richiamarli alla vita di relazione? O rischiamo di trovare solo vuoto sotto quel loro guscio difensivo?
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Cara Lighea, anche grazie alla sofferenza ho potuto trovare me stessa
La storia di un percorso alla scoperta di sé, attraversando paure e disagio psichico, che mette al centro la persona, per quella che è. La sofferenza, dice la lettera, è il luogo sacro dove rinascere.
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Per ritrovarsi serve cercare una scintilla
Un adolescente in crisi con la scuola che è anche un campione di videogiochi, un programmatore in erba che non trova il suo metodo di studio, uno studente universitario alle prese con la disciplina. E la soluzione, che non va cercata dove sembra più facile trovarla
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Stare soli, per camminare insieme
Chi chiede un aiuto psicologico ha spesso fretta: chiede di andare di corsa, di fare presto, certamente nel desiderio di togliersi rapidamente il fardello dell’inquietudine che opprime


























