Dinamiche del potere: come angosce interne e delega diventano, da sempre, risorse per organizzare il consenso. Uno sguardo alla storia e uno alla psicoanalisi possono offrire spunti per leggere e comprendere il presente.
-
-
È nata una nuova professione: istruttore di violenza. Ce n’era bisogno?
Uno studente di ingegneria di buona famiglia milanese si è inventato la professione di “istruttore” di violenza per giovani sbandati, alle cui feroci aggressioni ama assistere. In questo modo si protegge dalla propria aggressività, che avverte pericolosa, facendola agire ad altri, che diventano sue protesi
-
Violenze in aumento tra i più giovani: che fine ha fatto il Super Io?
Episodi di violenza hanno spesso per protagonisti individui giovanissimi. La responsabilità viene data a un sistema educativo incapace di trasmettere valide regole morali. La libertà incontrollata genera paura e questa, a sua volta, suscita aggressività e depressione, due facce dello stesso disagio.
-
Non serve la violenza per essere forti
La forza ha a che fare con la violenza? E la rabbia come la gestiamo? La strada per comprendere quello che la mente a volte rifiuta di guardare resta quella del maneggiare, del gestire, dell’avere sempre a che fare con quella parte di noi che meno conosciamo, che più vorremmo nascondere. E alla quale fatichiamo a dare un nome
-
L’ombra della violenza e dell’aggressività accompagna ancora il disagio psichico
Un recente articolo del «Corriere» riporta le preoccupazioni del personale infermieristico del reparto psichiatrico dell’ospedale Sacco, temporaneamente trasferito presso l’analogo reparto del Fatebenefratelli. Tali preoccupazioni non riguardano eventuali disagi organizzativi, ma la paura nei confronti dell’aggressività e della violenza dei pazienti nei confronti dei sanitari, in conseguenza della maggiore concentrazione numerica. Stupisce che questa immagine di violenza venga accreditata da professionisti che dovrebbero promuovere l’integrazione sociale di chi soffre di disagio psichico, andando ad avallare il pregiudizio, ampiamente diffuso, della pericolosità del malato mentale
-
Se è violento non è detto che sia matto
Una fantasia “folle” induce a riflettere sul pregiudizio che attribuisce a chi soffre di disagio psichico una particolare propensione all’aggressività e alla violenza
-
L’odio: un esplosivo potente da maneggiare con cura
La tendenza distruttiva, che può riguardare il mondo esterno o il mondo interno, è presente in ciascuno, più o meno consapevolmente, che ci piaccia o no. E va riconosciuta, tenuta d’occhio, ascoltata e non alimentata
-
Stiamo lì a vederli morire per vedere l’effetto che fa
In margine al decreto sicurezza ecco la provocante reazione di uno psicologo sconvolto da tanto cinismo
-
Non abbiamo più avversari ma solo nemici da odiare
Nello sport come nella politica il rispetto per il rivale ha lasciato il posto a una violenza che è sintomo di frustrazione


























