La tragedia di Crans Montana ha suscitato profonda commozione: la morte di un figlio è una ferita che il tempo non rimargina, una mutilazione del futuro. L’evento è tanto innaturale che il dolore non trova le parole per esprimersi, non può essere detto.
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La sindrome di Enrico IV e la scelta delle gemelle Kessler
L’onda emotiva sollevata dal suicidio delle gemelle Kessler ha prodotto una serie di riflessioni sul tema del suicidio. Anche se possiamo individuarne alcune tipologie, il suicidio è sempre qualcosa di assolutamente personale e identitario. Nella mia esperienza professionale mi è capitato di imbattermi in quella che chiamo “sindrome di Enrico IV”, diagnosi suggeritami dall’omonimo dramma di Pirandello.
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Tutto quel che resta
Che ruolo hanno nel nostro vivere il ricordo e la dimenticanza? Nella perdita, la paura più grande è quella di scordare, di essere scordati. Di non avere più un posto nel cuore.
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Conflitti e litigi: sono un modo per esorcizzare la paura della separazione?
I furiosi attacchi a un padre amatissimo, i litigi tra due sorelle inseparabili, i conflitti esplosi in una famiglia da sempre unita e solidale: vicende che oggi mi sembrano prive di motivazioni razionali, ma con una matrice comune: un modo di allontanarsi, di allentare i legami affettivi per esorcizzare la paura della morte? Della inevitabile perdita degli esseri amati?
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Neonati morti, in quel giardino di Parma una madre non c’è mai stata
Un terribile fatto di cronaca e la difficoltà di dare una spiegazione aprono le porte a una riflessione più ampia su cosa significhi, davvero, avere un figlio
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La sofferenza? È un fatto culturale
Come si affronta e come si è affrontata nei secoli che ci hanno preceduto? Quando è successo che da fatto della vita è diventata malattia da curare? Avere a che fare con la sofferenza non è una scelta, ma il come farlo, come trattarla e considerarla, dipende da noi
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L’uccisione di Giulia e le notti buie in cui fatichiamo a vedere la luce
Il femminicidio di Giulia Cecchettin ha provocato una reazione molto forte nella società, un’ondata emotiva che cerca di dare una spiegazione alla morte inaccettabile di una ragazza di 22 anni. Nell’impossibilità di trovarne una, quel che facciamo è discutere tra noi, alla ricerca di un senso
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Giulia Tramontano non ha incontrato un mostro
A distanza di tempo, placatasi l’onda emozionale, qualche considerazione sulle reazioni al delitto di Senago: l’uccisione di Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi, da parte di Alessandro Impagnatiello
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Il tradimento del figlio
Le “creature”, come in molti le chiamano: i figli partono da noi e poi vanno oltre, verso un imponderabile che non ci appartiene. E che ci spaventa se non lo vediamo per quello che è: il futuro


























