L’accidia è quella totale indifferenza verso le cose importanti, sia spirituali sia umane, che arriva a segnare un disagio importante, un profondo malessere esistenziale, ma che riguarda anche la nostra società e, in qualche modo, ognuno di noi.
-
-
Nei libri trovo il mio spazio. E non ho paura di annegare nelle emozioni
Qual è il senso della letteratura e della scrittura, se non quello di permetterci di vivere profondamente ciò che temiamo, ciò che non riusciamo a vivere nel quotidiano per i più disparati motivi? Permettendo, così, di conoscerci meglio.
-
Consigli di lettura per chi vuole conoscersi meglio
Giovani psicologi e studenti di psicologia mi chiedono spesso consigli di lettura: si aspettano segnalazioni di manuali e saggi utili alla loro formazione. Invece io suggerisco opere letterarie: a testi che promettono false certezze preferisco libri che seminano dubbi. La grande letteratura ci porta infatti a scandagliare le profondità della psiche, ci aiuta a conoscerci meglio, ci rivela chi siamo.
-
Dov’è la verità? Quando la realtà diventa incerta
“I baffi” di Emmanuel Carrère è un romanzo che meglio del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) ci porta all’interno dei meccanismi di una psicosi (attenzione, contiene spoiler!)
-
La scrittura salva solo chi legge
Passiamo la vita a “ignorare la voragine”, la paura originaria. O cerchiamo modi di sublimarla. A volte, come dice Sergio Claudio Perroni, conviene “soffiare un po’ sulla vita, lasciarla raffreddare, avere un po’ di pazienza per evitare di scottarsi”
-
È per me più di quanto lo sia io stessa
L’amore della letteratura è sofferenza, struggimento, una freccia scoccata nonostante tutto, a cui non ci si può sottrarre. Com’è che questa visione dell’amore si sposa con il quotidiano che viviamo?

















