L’amore eterno trionfa sul palco: un successo che invita a interrogarsi sugli stereotipi di legami indissolubili e sul modo in cui raccontiamo l’amore.
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Orecchio che non sente, cuore che non duole
Sembra sia andata perduta la pazienza di ascoltare. Nel dibattito pubblico il confronto dialettico si trasforma in rissa verbale, in ambito familiare il dialogo intergenerazionale si fa sempre più difficile, anche a causa della tendenza alla velocizzazione del linguaggio giovanile, che impedisce di fermarsi a riflettere sui significati. Il difetto di ascolto arriva a coinvolgere anche la classe medica, mentre l’attenzione alle parole del paziente è condizione indispensabile per stabilire una relazione terapeutica efficace.
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La lingua spezzata dell’amore
Quando l’amore non sa più dire se stesso, la confusione emotiva può diventare il luogo possibile di una nuova comprensione
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Il politicamente corretto che esclude invece di includere
Il linguaggio politicamente corretto nasce per non discriminare le minoranze e farle sentire accolte e incluse, evitando qualsiasi offesa verso qualunque categoria. Ma la percezione che si sta diffondendo è che, più che un linguaggio di inclusione, sia diventato una gogna che punisce ed esclude tutte quelle persone che, provocatoriamente o inavvertitamente, non si adeguano ai suoi dettami
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Zelensky e la “guerra” delle parole
Un’oratoria appassionata che tocca le corde sensibili ai diversi interlocutori, muove sentimenti ed emozioni e suscita empatia. Il “racconto” del conflitto da parte del presidente ucraino è una campagna mediatica molto riuscita, ma non solo
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Se il vaccino mi fa paura, non chiamatemi “no vax”
La divisione di campo tra “buoni” (quelli che si vaccinano) e “cattivi” (la minoranza che non lo fa o quelli che, facendolo, avanzano dei dubbi) non giova a nessuno. Anzi, mi pare condivida la stessa debolezza di chi pretende la soluzione perfetta
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Basta con le supercazzole, semplifichiamo il linguaggio!
Se un discorso ci sembra difficile non ci viene mai il dubbio che sia colpa della nostra incompetenza?
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Giù le mani dal linguaggio dei bambini: ben vengano gli errori intelligenti
Alcune parole sbagliate sono segno che il piccino sta apprendendo e applicando in modo rigoroso delle nuove regole
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Se dai dello stronzo a tutti sei tu una faccia di guano
Un linguaggio volgare e aggressivo che tende a negare il confronto dialettico è indice di sentimenti meschini e sintomo di un malessere diffuso


























