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  • Psiche

    In ognuna ho ritrovato qualcosa di me: tre donne e il pregiudizio

    14/12/2021 /

    Camille Claudel, Emmy Noether e Sylvia Plath, tre donne pazze, eccentriche e geniali nelle pagine dell’AlmaMatto

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    Alcesti Alliata 0 commenti

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    Fotografia che ritrae una macchina per scrivere meccanica, di colore nero, con tanti tasti metallici disposti su quattro file, una sopra l'altra, che perciò somigliano a seggiolini di uno spalto di un teatro o di un centro sportivo.

    Patrizia Cavalli, la poesia che soffre e cura

    12/01/2024
    Uno screenshpt dal videogioco di avventura “Sable”. Al centro c'è il personaggio protagonista, ritratto di profilo mentre corre verso destra lungo una salita di grandi rocce piatte di colore giallo molto tenue. Il personaggio indossa una maschera bianca che pare fatta di osso, con due corna che spuntano e si protendono in avanti, leggermente curve, dalla fronte. La testa è coperta da un capuccio rosso che sulle spalle diventa un mantello svolazzante dietro il personaggio, che per il resto indossa un corpetto di cuoio marrone, guanti di cuoio marrone, pantaloni larghi di tela color azzurro chiaro a macchie più scure, stivaletti che salgono fin sotto le ginocchia, con parastinchi di cuoio marrone. Sullo sfondo c'è un deserto punteggiato da vegetazione a cespugli molto bassi. Dal terreno arancione salgono delle rocce molto alte, quasi delle torri, ma di forma irregolare, alcune delle sommità delle quali sorreggono la colonna vertebrale enorme e lunghissima di un animale gigantesco, con le costole della gabbia toracica che si innalzano ad arco verso il cielo sullo sfondo, di un azzurrino tenue.

    Dove è finita l’avventura? Tra tecnologia, narrazione e cura di sé

    16/09/2026

    Meglio tenere d’occhio il paranoico che è in me

    12/04/2022
  • Psiche

    In ognuno ho ritrovato qualcosa di me

    07/12/2021 /

    Un libro corale, 365 “matti” + 1: è l’AlmaMatto, appena uscito in libreria e che ci invita a riconoscere quanta pazzia c’è in ognuno di noi

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    Lighea 0 commenti

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    Si può misurare la sofferenza?

    28/09/2022
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae 3 piume che fluttuano nell'aria sotto un cielo azzurro con qualche soffice nuvola.

    Elogio dell’inerzia

    09/04/2025

    Non riesco a scegliere e forse è meglio così

    14/10/2021
  • Attualità

    Non si spiega con la follia il mistero del padre assassino

    08/07/2020 /

    Occorrerebbe un’analisi della sua storia individuale per sondare il perché della sua lucida, atroce vendetta

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    10/10/2020

    Può la Storia portare alla scoperta di sé?

    04/05/2022
    Una foto che ritrae, su uno sfondo giallo, una ragazzina vestita come una manager in sella sulla schiena di un uomo adulto - forse suo padre - che indossa una maglietta a maniche corte bianca e una salopette di jeans blu e sta carponi sul pavimento reggendo nella mano destra sollevata, coperta come la sinistra da un guanto da lavoro di gomma gialla, uno spruzzino pieno di detersivo. La ragazzina sorride e indica col braccio sinistro teso un punto davanti a loro, dove presumibilmente il padre dovrebbe pulire.

    Adolescenti aggressivi: genitori e insegnanti in cerca di identità

    28/02/2025
  • Psiche

    Non dimenticherò mai l’orrore di quel manicomio

    19/02/2020 /

    Drammatica testimonianza ad uso di coloro che invocano ancora oggi la riapertura degli ospedali psichiatrici

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    Giampietro Savuto 2 Commenti

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    Una foto che ritrae, davanti a uno sfondo completamente bianco, un ventriloquo, Jeff Dunham, sulla destra, di profilo, mentre finge di litigare col suo pupazzo Walter, apparentemente altrettanto arrabbiato, sulla sinistra.

    Dovere è volere, volere è dovere

    27/12/2023
    Una illustrazione: su sfondo nero c'è un quadrato rosso ruotato di 45 gradi; all’interno del quadrato ci sono 4 rettangoli bianchi al cui interno c’è una foto dall’alto che ritrae un avambraccio e una mano armata di una pistola. Le quattro foto sono disposte ciascuna a un angolo del quadrato rosso, in modo tale che il primo avambraccio mira al secondo, il secondo al terzo, e il terzo al primo.

    Fantasmi di guerra

    29/11/2023
    Un'illustrazione che raffigura un bambino che piange disperato mentre viene tirato per il braccio destro dal padre e per quello sinistro dalla madre.

    Vuoi più bene alla mamma o al papà?

    14/05/2025
  • Senza categoria

    Nell’avvicinarci alla follia guai ad avere certezze

    29/01/2020 /

    Nella gestione di problemi psichici complessi un approccio rigorosamente scientifico può rivelarsi inadeguato

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    Massimo Buratti 3 Commenti

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    13/06/2017

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    13/08/2020
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae un cielo con le orbite concentriche di tantissime stelle che ruotano intorno a un centro vuoto, dietro le silhouette nere di alcune basse cime montuose alberate davanti a un lago la cui superficie riflette il cielo stellato stesso.

    Il centro del mondo

    05/11/2025
  • Lighea

    Chi sarà il Matto dell’anno 2019?

    07/08/2019 /

    Lo scorso anno c’è stata una banda di giovani musicisti ad annunciarlo, un corteo festoso per le strade di Milano, guidato dalla statua della Franca Follia, un omaggio al Marco Cavallo di Basaglia e dall’attore Paolo Rossi. Lo scorso anno, il premio del Matto dell’anno è stato conferito ad Andrée Ruth Shammah, anima e cuore del Teatro Franco Parenti di Milano. Un personaggio eccentrico, fuori dal coro, una donna creativamente alternativa, fantasiosamente bizzarra e capace di calarsi nella realtà con concretezza. Per l’edizione 2019 del Premio, la giuria di esperti (psichiatri e filosofi, scrittori e psicoterapeuti, giornalisti artisti) è al lavoro per esaminare le nomination arrivate alla redazione di Fuoritestata.…

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    09/10/2019

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    19/09/2018

    Vota il matto dell’anno!

    31/08/2018
  • Psiche

    Che guaio per gli psicologi! Ognuno è matto a modo suo

    02/04/2019 /

    I nuovi pazienti sfuggono alle categorie consolidate, e costringono gli operatori ad un ascolto più attento e "personalizzato"

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Siamo sempre di corsa, cerchiamo di “afferrare il vento”

    07/09/2022
    Una foto che ritrae una donna in un abito nero, che per forma somiglia un po’ a un saio da frate, inginocchiata al centro di una vasta area di terreno piatto e sabbioso, mentre si leva una maschera bianca dal viso reggendola con entrambe le mani e le braccia distese di fronte a sé. Ha la testa reclinata all’indietro e guarda al cielo. Alla sua destra c’è un arbusto basso, con pochi rami spogli, uno dei quali, in alto, sorregge un’altra maschera, nera, e un altro, più in basso, sorregge un alto cappello a cono, anch’esso nero. Alla sua sinistra, conficcati nel suolo, leggermente inclinati verso destra, ci sono due specchi che riflettono il cielo e il terreno desertico intorno, uno più basso e stretto, più vicino alla donna inginocchiata, e uno più alto e largo, leggermente curvato a mo’ di “5” rovesciato lungo l’asse verticale, più lontano di qualche metro. La donna e l’arbusto e tutti gli oggetti descritti proiettano sul terreno lunghe ombre orientate verso il lato destro dell’inquadratura. Sullo sfondo, in lontananza, quasi all’orizzonte, ci sono basse colline verdi e alberate. Sopra l’orizzonte c’è un cielo azzurro, cupo sulla destra dell’inquadratura, chiaro e illuminato invece dal chiarore del sole, fuori dall’inquadratura, sulla sinistra. La parte di cielo visibile è in parte coperta da una grossa nuvola, bianca sulla sinistra, dov’è illuminata dal sole, e più scura e minacciosa di pioggia sulla destra, dove non lo è.

    Da solo ritrovo me stesso

    19/12/2023

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    21/06/2023
  • Lighea

    Che fine hanno fatto i matti?

    19/09/2018 /

    Il 26 settembre a Milano un evento... pazzesco!

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    24/05/2019

    Chi sarà il Matto dell’anno 2023? Al via le candidature!

    19/04/2023
  • Amati matti

    Storia di Alberta, un uragano e un’emozione

    12/09/2018 /

    Di Vittorio Corona

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    11/01/2017
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