La solidarietà della prima ondata è svanita: ora prevalgono lo scetticismo e le manifestazioni rabbia
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Mi sento male, e la colpa è sempre del sassofono
Una storia vera: ecco come uno strumento può impadronirsi del corpo del suonatore
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Con i “matti”, per non impazzire: Chef Rubio nella comunità Lighea
Fiori di zucchina, salsa di pomodoro e mozzarella di bufala, una margherita e una bianca, tipo focaccia. Una che sembrava con le pesche ma per fortuna erano pomodorini gialli. Le pizze “pazze” sfornate in una mattinata speciale dagli ospiti di una delle comunità della Fondazione Lighea sono state un successo. Per non parlare degli impasti: alla fine più buoni quelli degli altri presi in panetteria, visto che il tempo di aspettare che lievitassero non c’era. Pizze “pazze”, con gli ingredienti scelti dagli ospiti a gusto e a caso, per una mattinata che non si dimentica, insieme a Chef Rubio, quello della tv. Una mattinata insieme per imparare a fare la…
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Visti da vicino i cosiddetti “matti” sono tutti normali
“Visto da vicino nessuno è normale” è una frase che ha fatto fortuna. Le parole di una canzone di Caetano Veloso sono state adottate dai seguaci di Franco Basaglia per sottolineare come sia labile la differenza tra i matti e i cosiddetti sani. E oggi, a più di quaranta anni dalla legge 180? Visito una delle comunità terapeutiche che la Fondazione Lighea gestisce a Milano. Salgo al terzo piano di un centralissimo condominio, abitato da famiglie e studi professionali. Trovo un ambiente a dimensione familiare occupato da 9 ospiti: qualcuno cucina, qualcuno legge, qualcuno usa il computer, Angelo è uscito sul balcone a fumare, Paola sgranocchia merendine di nascosto. Una…
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Beppe Sala è il Matto dell’anno 2019: “Ognuno di noi ha le sue malattie da curare”
“Nella vita non si guarisce mai, ma ci si cura sempre. Ognuno di noi ha le sue malattie da curare e gli strumenti per curarsi”. La premiazione di quest’anno del Matto dell’anno 2019 ha riservato molte sorprese, anche a noi della redazione di Fuoritestata che ci abbiamo lavorato. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, è stato premiato per la sua fiducia “nell’accoglienza, nel multiculturalismo, nell’utopia, nella bontà dei milanesi e persino degli stranieri”, come ha scritto la giuria nelle motivazioni. Ma oltre a questo, Sala ha voluto condividere una sua fragilità, un episodio del suo passato, che in un momento difficile lo ha portato a chiedere aiuto a uno psicoterapeuta.…
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Il Matto dell’anno 2019? È il sindaco Beppe Sala
Da uno studio longitudinale durato oltre 4 anni il soggetto, Dr. Giuseppe Sala, nato a Milano il 28.5.58, nonostante le indicazioni del buonsenso e della prudenza, crede nell’accoglienza, nel multiculturalismo, nell’utopia, nella bontà dei milanesi e persino degli stranieri. Si rileva anche la capacità di passare all’atto nella concretezza delle realizzazioni e l’ostinazione con cui persegue i suoi obbiettivi, incurante del clima culturale dominante. Non ultima, si evidenzia la caparbietà mostrata nel sostenere addirittura che fosse possibile realizzare a Milano le Olimpiadi Invernali del 2026. In sostituzione di un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) per cui ricorrerebbero gli estremi, la commissione composta da specialisti gli conferisce il titolo di Matto…
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L’uovo azzurro: quando è la diversità a fare la forza
L’uovo è forma compatta, simile a una sfera, forte e fragile insieme: non si rompe se compresso, ma si frantuma se cade
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Facebook non disferà il lettino dello psicanalista
Le confessioni esibite sui social non toccano gli aspetti più intimi del proprio io
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Skhizein, scisso, diviso. E’ da qui che deriva la parola schizofrenia
Skhizen, separato da se stesso. Come Henri, che in questo corto del 2008, si ritrova separato da sé, fuori da sé. Di 91 cm, esattamente. La sua faticosa ricerca di un ritorno alla normalità è al centro di questo racconto intenso e delicato, un viaggio intimo e surreale nella malattia mentale.























