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  • Fotografia orizzontale, in formato 16:9, che ritrae al centro la parte inferiore di un tronco d'albero che si divede in due grossi tronchi (più grosso quello a destra di quello a sinistra); il tronco principale, 40 centimetri al massimo sopra il terreno, ha inglobato parzialmente, ma parecchio, un segmento largo un paio di metri di un tubo di metallo dipinto di bianco, leggermente arrugginito alle estremità, modificando inoltre la propria forma: il tronco infatti, nel punto in cui ha inglobato il tubo, è molto più largo. L'albero cresce su un terreno argilloso, cosparso in molti punti da mucchi di foglie secche, di colore beige, e da qualche ciuffo di erba verde; il terreno si trova davanti a una stradina sterrata coperta di ghiaietta di colore grigio chiaro; dietro la strada c'è un campo di erba e fiori lilla; dietro il campo alcune case basse, di due piani; dietro le case, in lontananza, le ampie pendici di una collina, di colore bluastro a causa della foschia, che le rende anche un po' sfocate.
    Comportamenti

    Piano B, la forza del saper cambiare strada

    07/02/2024 /

    Abituati a pensare che essere forti significhi andare sempre dritti verso l’obiettivo, perdiamo di vista l’importanza del saper scegliere quel che è bene per noi, in ogni singolo momento

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    02/03/2017

    Un sano bagno di umiltà può guarirci dai morsi dell’invidia

    03/10/2016
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae due uomini che intrecciano reciprocamente le proprie mani in segno di affetto e supporto.

    Curare non sempre è possibile e non è tutto ciò che serve

    07/01/2026
  • Psiche

    Dammi una diagnosi e ti dirò chi sono

    28/04/2023 /

    Sempre più spesso si cerca di dare un nome al proprio malessere, per sentirsi come gli altri ma anche per avere un “protocollo di cura” certo e incontrovertibile da seguire

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Un fotogramma dal film "Peter Pan" della Disney che raffigura l'isola che non c'è.

    Adolescenti: Peter Pan e quell’isola che non c’è

    16/10/2024

    Siamo un po’ tutti malati immaginari e guai a dirci che non abbiamo niente

    25/05/2017
    Una foto orizzontale, a colori, che ritrae una matrioska, una bambola russa di legno dipinto che contiene un'altra bambola identica ma più piccola, che ne contiene un'altra ancor più piccola, e così via.

    Alla ricerca del misterioso lato C

    11/02/2026
  • Psiche

    Si può misurare la sofferenza?

    28/09/2022 /

    Una crisi d’angoscia, la richiesta di un ricovero e la risposta – distratta – del sistema. Cosa significa valutare un sintomo? Cosa succede a una persona che soffre e sente di non essere presa sul serio?

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Fotografia che ritrae una macchina per scrivere meccanica, di colore nero, con tanti tasti metallici disposti su quattro file, una sopra l'altra, che perciò somigliano a seggiolini di uno spalto di un teatro o di un centro sportivo.

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    12/01/2024

    Serve capire la diversità per accettarla?

    21/12/2022

    Il corpo non mente

    30/11/2022
  • Comportamenti

    Il ponte sul campo minato: le relazioni ai tempi del Covid

    04/03/2022 /

    Capirsi, mediare, incontrarsi sono diventati faticosi e complessi, in un tempo in cui prevalgono la rabbia e le contrapposizioni. Molti, moltissimi di noi, sono esausti: stanchezza cronica, irritabilità di adulti e bambini, stati d’ansia e attacchi di panico sono la cifra di questo momento

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    Elisa Accornero 0 commenti

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    I capelli parlano: sono lo specchio dell’anima

    14/12/2016

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    29/12/2017

    Per diventare un padre perfetto mi identifico con Geppetto

    05/02/2020
  • Psiche

    Per invecchiare scelgo il caos della città

    10/12/2021 /

    Contro il mito della pensione e le fantasie di una vita bucolica, ecco perché è importante continuare a lavorare se il lavoro ci gratifica. E perché la vecchiaia non è il momento di rinunciare alla vivacità della vita cittadina

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae in primissimo piano, a fuoco, un metronomo nero con l'asticella verticale di metallo poggiato sulla parte superiore di un amplificatore da basso elettrico. Sullo sfondo, fuori fuoco, c'è un uomo seduto su un divano che suona un basso elettrico con un'espressione seria e concentrata sul volto.

    Orecchio che non sente, cuore che non duole

    04/03/2026
    Un’illustrazione a colori che raffigura uno scheletro seduto su una duna davanti a un cielo nuvoloso, quasi di profilo, che regge nella mano destra il proprio teschio che sembra guardare lo spazio sopra il collo da cui manca.

    Perché abbiamo smesso di chiederci chi siamo

    06/05/2026
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae, dal seno in su, una donna di mezza età, asiatica, con le braccia tese in orizzontale, un po’ come fossero ali, la testa reclinata all’indietro, gli occhi chiusi e un sorriso sulle labbra, in un parco con alberi sullo sfondo e un cielo luminoso.

    Il valore (ancora sottostimato) della menopausa

    06/03/2026
  • Psiche

    Psicologo lunga esperienza offresi: solo pazienti con intenzioni serie

    27/01/2021 /

    Non sopporto la banalizzazione del lavoro terapeutico: accetto ormai solo rapporti che consentano un coinvolgimento emotivo

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Non dimenticherò mai l’orrore di quel manicomio

    19/02/2020
    Fotografia che ritrae, di profilo, una giovane donna che fronteggia un poliziotto gridandogli qualcosa con un'espressione arrabbiata.

    Il diritto di potersi arrabbiare

    28/07/2023

    Il tradimento del figlio

    18/01/2023
  • Psiche

    Lo psicologo non è un mago che risolve ogni problema

    08/01/2020 /

    Alla fine il grosso del lavoro deve farlo il paziente che può solo essere aiutato a superare gli ostacoli

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    Giuseppina Velardo 0 commenti

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    Un meme che usa come template la nota striscia con il cervello che parla alla ragazza che tenta di dormire. Nella prima vignetta il cervello, rosa, con occhi spalancati, guardando verso il basso e fluttuando in uno spazio di un rosa più chiaro, dice: "Il sonno della ragione genera mostri."; nella seconda la ragazza, a letto, sotto le coperte, nella penombra, con gli occhi chiusi, un po' scocciata risponde: "Anche la sua insonnia."; nella terza, graficamente identica alla prima tranne per l'espressione del cervello, ora un po' sconvolta, dice: "Come faccio, sbaglio: addio."; la quarta è graficamente identica alla seconda, tranne per il fatto che ora anche la ragazza ha gli occhi spalancati in un'espressione un po' sconvolta.

    L’insonnia della ragione genera mostri

    08/03/2024

    Confesso: soffro d’invidia per la mia amica geniale

    19/02/2019

    D’estate un film giusto può sostituire lo psicologo

    24/08/2019
  • Psiche

    La chiave che serve davvero non è mai quella che chiude

    02/01/2020 /

    Ricordo: al manicomio di Como la differenza tra il normale e il folle era un mazzo di chiavi

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Illustrazione che raffigura una lunga chiave antica, stilizzata, che invece dei dentelli, alla fine dell'asta, ha la parola "ABRACADABRA".

    Parole, un mondo magico da esplorare con attenzione

    08/05/2024

    Cari adolescenti, vi scrivo. O forse no

    15/02/2023
    Una illustrazione: su sfondo nero c'è un quadrato rosso ruotato di 45 gradi; all’interno del quadrato ci sono 4 rettangoli bianchi al cui interno c’è una foto dall’alto che ritrae un avambraccio e una mano armata di una pistola. Le quattro foto sono disposte ciascuna a un angolo del quadrato rosso, in modo tale che il primo avambraccio mira al secondo, il secondo al terzo, e il terzo al primo.

    Fantasmi di guerra

    29/11/2023
  • Comportamenti

    In banca ho provato la solitudine dei numeri di conto

    30/10/2019 /

    Le nuove tecnologie sono sorprendenti, ma, eliminando il contatto umano, possono rivelarsi punitive e sconfortanti.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    I figli troppo protetti fanno fatica a diventare grandi

    20/12/2017

    Tutti cerchiamo di guadagnare tempo: ma se imparassimo a perderne…

    20/06/2018
    Un fotogramma dal film “Da grande” (1987), di Franco Amurri, con Renato Pozzetto. Il personaggio interpretato da Pozzetto, un bambino che all’improvviso si ritrova nel suo corpo da adulto, è seduto a un piccolo banco rosso per bambini, su una piccola sedia rossa, impegnato a scrivere con una penna su un foglio, all’interno di una cartoleria.

    Benvenuti nell’era dell’adolescenza infinita

    05/03/2025
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