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  • Psiche

    In ognuna ho ritrovato qualcosa di me: tre donne e il pregiudizio

    14/12/2021 /

    Camille Claudel, Emmy Noether e Sylvia Plath, tre donne pazze, eccentriche e geniali nelle pagine dell’AlmaMatto

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    Alcesti Alliata 0 commenti

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    30/04/2022
  • Psiche

    In ognuno ho ritrovato qualcosa di me

    07/12/2021 /

    Un libro corale, 365 “matti” + 1: è l’AlmaMatto, appena uscito in libreria e che ci invita a riconoscere quanta pazzia c’è in ognuno di noi

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    Lighea 0 commenti

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    17/11/2022

    La saggezza degli antichi aiuta a vincere la paura del migrante

    16/09/2016
    Un fotogramma dal film “Ritorno al futuro” in cui si vede, sullo sfondo, un laboratorio con un macchinario pieno di interruttori, lucette e cavi che ne fuoriescono in una nebbiolina fumosa, in primo piano e di profilo ci sono Marty, il protagonista, sulla sinistra, e Doc, il coprotagonista, sulla destra, uno di fronte all’altro. Marty, con una ventosa appiccicata sulla fronte, dalla quale escono dei cavi sottili che vanno al macchinario, guarda con aria sbalordita e un po’ inebetita Doc, il quale a sua volta lo fissa con aria spiritata reggendo con entrambe le mani una sorta di ampio casco pieno di lucette che ha in testa, a sua volta collegato alla macchina sullo sfondo.

    Quale futuro per la cura del disagio psichico?

    08/11/2023
  • Attualità

    Nel caos del Coronavirus i più saggi sono i miei matti

    09/05/2020 /

    La testimonianza del responsabile della Lighea: i pazienti delle sue comunità si sono comportati meglio dei cosiddetti sani

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Una foto in bianco e nero, orizzontale, che ritrae di spalle un vecchio signore alto che cammina tenendo per mano un bambino molto piccolo in mezzo a una strada sgombra con pavè e pietre bianche.

    Un Paese di vecchi, ma non un Paese per vecchi

    20/05/2026
    Un’illustrazione a due colori, rosa e azzurro, che raffigura una testa umana di profilo, col naso a destra e la nuca a sinistra, con un effetto grafico che la fa apparire come fosse composta da tanti strati di piccoli cubi, un po' come se fosse stata stampata da una stampante 3d.

    L’intelligenza artificiale è più umana di quel che sembra

    10/07/2024

    La follia ci salverà dall’estinzione?

    22/02/2022
  • Psiche

    La chiave che serve davvero non è mai quella che chiude

    02/01/2020 /

    Ricordo: al manicomio di Como la differenza tra il normale e il folle era un mazzo di chiavi

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Una storia di camicie da stirare e maglioni da riparare

    21/02/2023
    Fotografia che ritrae, di profilo, una giovane donna che fronteggia un poliziotto gridandogli qualcosa con un'espressione arrabbiata.

    Il diritto di potersi arrabbiare

    28/07/2023

    La clessidra e quello che la sabbia ci insegna

    28/12/2022
  • Attualità

    Otto piccoli stratagemmi per sopravvivere al Natale

    23/12/2019 /

    Per molti è una festa scomoda, o addirittura penosa, che aumenta i disagi e comporta difficili problemi diplomatici

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    Lighea 0 commenti

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    Ci sono notizie ingannevoli più pericolose delle fake news

    05/03/2018

    Per Draghi propongo la laurea “honoris causa” in psicologia

    28/01/2022

    Da dietro lo schermo rischio di non sporcarmi le mani

    10/11/2021
  • Psiche

    Visti da vicino i cosiddetti “matti” sono tutti normali

    16/10/2019 /

    “Visto da vicino nessuno è normale” è una frase che ha fatto fortuna. Le parole di una canzone di Caetano Veloso sono state adottate dai seguaci di Franco Basaglia per sottolineare come sia labile la differenza tra i matti e i cosiddetti sani. E oggi, a più di quaranta anni dalla legge 180? Visito una delle comunità terapeutiche che la Fondazione Lighea gestisce a Milano. Salgo al terzo piano di un centralissimo condominio, abitato da famiglie e studi professionali. Trovo un ambiente a dimensione familiare occupato da 9 ospiti: qualcuno cucina, qualcuno legge, qualcuno usa il computer, Angelo è uscito sul balcone a fumare, Paola sgranocchia merendine  di nascosto. Una…

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    Raffaella Crosta 0 commenti

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    Papa Francesco è un gigante o siamo noi che lo vediamo grande?

    07/05/2017
    Un meme che usa come template la nota striscia con il cervello che parla alla ragazza che tenta di dormire. Nella prima vignetta il cervello, rosa, con occhi spalancati, guardando verso il basso e fluttuando in uno spazio di un rosa più chiaro, dice: "Il sonno della ragione genera mostri."; nella seconda la ragazza, a letto, sotto le coperte, nella penombra, con gli occhi chiusi, un po' scocciata risponde: "Anche la sua insonnia."; nella terza, graficamente identica alla prima tranne per l'espressione del cervello, ora un po' sconvolta, dice: "Come faccio, sbaglio: addio."; la quarta è graficamente identica alla seconda, tranne per il fatto che ora anche la ragazza ha gli occhi spalancati in un'espressione un po' sconvolta.

    L’insonnia della ragione genera mostri

    08/03/2024

    Siamo sempre di corsa, cerchiamo di “afferrare il vento”

    07/09/2022
  • Attualità

    Ha commesso un gesto folle ma attenzione: non è matto

    04/09/2019 /

    Il matto, quello vero, ha una diagnosi psichiatrica prima e non dopo il crimine commesso

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Siamo un paese per vecchi, ma è davvero colpa degli spermatozoi?

    10/04/2018
    Un’illustrazione che raffigura una silhouette di busto femminile, nero su bianco, di profilo, con un bimbo in posizione fetale all’altezza della parte superiore e posteriore della testa.

    Neonati morti, in quel giardino di Parma una madre non c’è mai stata

    27/09/2024

    Meglio i bambini padroni di casa o quelli dimezzati?

    09/01/2019
  • Lighea

    Chi sarà il Matto dell’anno 2019?

    07/08/2019 /

    Lo scorso anno c’è stata una banda di giovani musicisti ad annunciarlo, un corteo festoso per le strade di Milano, guidato dalla statua della Franca Follia, un omaggio al Marco Cavallo di Basaglia e dall’attore Paolo Rossi. Lo scorso anno, il premio del Matto dell’anno è stato conferito ad Andrée Ruth Shammah, anima e cuore del Teatro Franco Parenti di Milano. Un personaggio eccentrico, fuori dal coro, una donna creativamente alternativa, fantasiosamente bizzarra e capace di calarsi nella realtà con concretezza. Per l’edizione 2019 del Premio, la giuria di esperti (psichiatri e filosofi, scrittori e psicoterapeuti, giornalisti artisti) è al lavoro per esaminare le nomination arrivate alla redazione di Fuoritestata.…

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    Lighea 0 commenti

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    Vota il matto dell’anno!

    31/08/2018

    L’uovo azzurro: quando è la diversità a fare la forza

    24/05/2019

    L’aragosta ce lo insegna: la paura ci fa crescere

    29/01/2019
  • Psiche

    Che guaio per gli psicologi! Ognuno è matto a modo suo

    02/04/2019 /

    I nuovi pazienti sfuggono alle categorie consolidate, e costringono gli operatori ad un ascolto più attento e "personalizzato"

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Un detournement del famoso dipinto surrealista di Magritte “La Trahison des images” (“Il tradimento delle immagini”), che nell’originale raffigura una pipa di profilo, col braciere a sinistra e il bocchino a destra, e una scritta in corsivo sotto la stessa che recita «Ceci n’est pas une pipe.» («Questa non è una pipa.»); in questa versione modificata, la scritta recita «Ceci peut aussi être un pipe.» («Questa potrebbe anche essere una pipa.»).

    L’invisibilità dell’ovvio

    28/08/2024
    Una fotografia a colori, in formato orizzontale, che ritrae un giovane seduto su una scatola di cartone, la più bassa di un mucchio abbastanza alto, dal quale sporge un po'. Il giovane ha la pelle scura, capelli lunghi, neri e folti, e la testa leggermente reclinata in avanti, la faccia tesa, con gli occhi chiusi, poggiata tra le mani unite tra loro.

    Giovani, una generazione infelice

    08/10/2024
    Un’illustrazione che raffigura sette codici a barre neri sparsi su uno sfondo bianco con un ottavo codice a barre grigio chiarissimo. Sotto ogni codice a barre nero c’è una scritta, fatta con un carattere a spaziatura fissa di quelli facilmente leggibili dalle macchine, con il nome o la sigla di sette patologie: anoressia, ADHD, depressione, ptsd, autismo, DOC, bulimia.

    Se l’etichetta è scaduta, come cercare il senso?

    05/02/2025
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