Un compito inatteso in un momento unico, quello del lockdown del marzo 2020. Il lavoro di stesura dell’Almamatto, racconta una delle autrici, “mi ha permesso di restare a casa da sola per quattro mesi senza mai soffrire di solitudine. E in compagnia di personaggi indimenticabili”
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Camminare in piano: l’alpinista che è in me può rinunciare all’ascesa
L’Almamatto svela storie di vita e risvolti inattesi. E anche in personaggi che appaiono lontani da noi, ci racconta una delle autrici, possiamo scoprire qualcosa che ci appartiene
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Le cronache di Lighea
La stampella, la sirena e l'armadio Episodio 1
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L’impotenza felice è il difficile traguardo della maturità
Solo accettando la propria inadeguatezza si possono stabilire relazioni affettive profonde
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La chiave che serve davvero non è mai quella che chiude
Ricordo: al manicomio di Como la differenza tra il normale e il folle era un mazzo di chiavi
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Otto piccoli stratagemmi per sopravvivere al Natale
Per molti è una festa scomoda, o addirittura penosa, che aumenta i disagi e comporta difficili problemi diplomatici
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Con i “matti”, per non impazzire: Chef Rubio nella comunità Lighea
Fiori di zucchina, salsa di pomodoro e mozzarella di bufala, una margherita e una bianca, tipo focaccia. Una che sembrava con le pesche ma per fortuna erano pomodorini gialli. Le pizze “pazze” sfornate in una mattinata speciale dagli ospiti di una delle comunità della Fondazione Lighea sono state un successo. Per non parlare degli impasti: alla fine più buoni quelli degli altri presi in panetteria, visto che il tempo di aspettare che lievitassero non c’era. Pizze “pazze”, con gli ingredienti scelti dagli ospiti a gusto e a caso, per una mattinata che non si dimentica, insieme a Chef Rubio, quello della tv. Una mattinata insieme per imparare a fare la…
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Visti da vicino i cosiddetti “matti” sono tutti normali
“Visto da vicino nessuno è normale” è una frase che ha fatto fortuna. Le parole di una canzone di Caetano Veloso sono state adottate dai seguaci di Franco Basaglia per sottolineare come sia labile la differenza tra i matti e i cosiddetti sani. E oggi, a più di quaranta anni dalla legge 180? Visito una delle comunità terapeutiche che la Fondazione Lighea gestisce a Milano. Salgo al terzo piano di un centralissimo condominio, abitato da famiglie e studi professionali. Trovo un ambiente a dimensione familiare occupato da 9 ospiti: qualcuno cucina, qualcuno legge, qualcuno usa il computer, Angelo è uscito sul balcone a fumare, Paola sgranocchia merendine di nascosto. Una…
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Ha commesso un gesto folle ma attenzione: non è matto
Il matto, quello vero, ha una diagnosi psichiatrica prima e non dopo il crimine commesso


























