Le cronache di Lighea

La stampella, la sirena e l'armadio - Episodio 1

Iniziamo qui un viaggio tra il serio e il divertente, tra verità e fantasia, per raccontare con gli occhi di chi le vive ogni giorno le vicende delle comunità Lighea, reali o immaginate che siano. Ogni riferimento a persone, luoghi o fatti potrebbe anche non essere del tutto (o in parte) casuale.

 

Era una notte buia e tenebrosa, le stelle splendevano nel cielo e la luna pure lei. Quella notte Valeria non riusciva a prendere sonno perché pensava continuamente alla partita Italia-Spagna. Così, visto che non riusciva a dormire, pensò di andare in sala e di aprire l’armadio della dispensa.

Mentre andava in sala, lungo il corridoio incontrò Angela che stava passeggiando nella notte insieme alla sua stampella. “Angela!-  esclamò Valeria, con sorpresa – cosa ci fai qui nel cuore della notte?!”. “Tu, che ci fai qui?, chiese a sua volta Angela, lanciandole un’occhiataccia da streghetta. “Stavo andando in sala a guardare dentro l’armadio” rispose Valeria. “Ah ok, tutto regolare – disse Angela – allora vengo con te!”. “D’accordo!”, disse l’altra.

Le due ragazze partirono per l’avventura, e si diressero verso l’armadio della dispensa. Dopo varie vicissitudini lungo il viaggio, finalmente giunsero a destinazione, ma con grande stupore… l’armadio era già aperto. “Che succede?? Oh mio dio!! – strillò Valeria, in preda al panico – Forse un ladro è entrato dalla finestra e si è nascosto nell’armadio!”. Angela la guardò storto e disse “Valeria! Ma sei scema? Come fa un ladro ad entrare dalla finestra del settimo piano di un palazzo?”. A un tratto si sentì un rumore… e dall’armadio spuntò fuori Margherita, mezza addormentata. “Scusate ragazze – disse Margherita – non volevo spaventarvi… sono caduta dal letto e sono finita nell’armadio. E già che ero qui ho finito la Nutella!”. “Marghe!- gridò Angela -mi hai fatto venire un colpo! Adesso torniamo in camera, prima che Adele si svegli e ci faccia il mazzo!”

“Ma io sono già sveglia! – sogghignò Adele entrando nella stanza – e adesso faccio il mazzo a tutte e tre!”, e detto questo prese le carte per Machiavelli e fece il mazzo. “Io non so giocare – disse Valeria – e poi si è fatta ‘na certa, dovremmo tornare a letto, che dite?”. “Ma è presto! – protestò Angela – sono appena le 3 di notte! Dai, facciamoci una sigaretta, Marghe”. “Va bene – rispose Margherita – vado a prendere l’accendino… mi è caduto prima, quando ero nell’armadio”. Margherita entrò nell’armadio per prendere l’accendino e all’improvviso si sentì un forte rumore tipo BADAMUM o SPATAPAM.

“Marghe?”, chiamò Adele… Margherita non rispondeva. Era scomparsa! “Oh mio Dio! – strillò Valeria terrorizzata – Margherita è stata rapita dagli orsetti lavatori!!!”. “Ma che dici Vale! – la riprese Angela – gli orsetti lavatori non esistono!”. Nel frattempo, tutto ‘sto trambusto aveva svegliato gli altri ragazzi e ragazze, che arrivarono in sala, un po’ scossi. “Raga, ma che succede?” disse Michela mezza addormentata. “Margherita è caduta dentro l’armadio della dispensa ed è scomparsa” rispose agitata Angela. “Ah va bene – disse Andrea – ma il caffé è decaffeinato? Così me ne prendo un goccio”.

“Andrea, la situazione è seria… non è il momento per un caffé. Se vuoi c’è una tisana alla melissa ancora calda” disse Adele. “Volentieri, grazie!”. Oscar e Alessia si avventurarono in cucina per bere la tisana e restarono lì più di un’ora, giusto il tempo che la bevanda diventasse meno bollente. Arianna, nel frattempo, stava preparando il tiramisù ai fichi. “Mi servono dei fichi per il tiramisù!” disse. Arrivò anche Mara e disse “Arianna, gli unici fichi della comunità sono Andrea e Luca, ma non so se possiamo metterli nel tiramisù!”

“Mara! – esclamò Valeria – ti sembra il momento di fare battutine? Abbiamo un problema tremendo! Margherita è caduta nell’armadio ed è scomparsa! Dobbiamo entrare dentro e cercarla!”. “No raga, però… – disse Michela – se la situazione qui si fa lunga io mi porto dietro le casse stereo e mi ascolto un po’ di musica rilassante… sennò troppo sbatti”. “D’accordo Michela… allora, dove sono gli altri? Dobbiamo partire!” disse Angela. “Siamo tutti qui!” risposero in coro tutti quanti. “Bene! Allora andiamo!” disse Alessia, alzando la stampella per aria, come fosse una spada. “Io vengo a piedi, però… che ho paura della metro!” disse Valeria.

Angela la guardò male, ma non disse niente. Si era già capito che lei e solo lei, Angela, era la capitana del gruppo. Lei avrebbe guidato la compagnia verso l’avventura e avrebbe salvato Margherita dalle insidie dell’armadio. La compagnia si diresse verso l’armadio e con grande stupore c’era della neve dentro e delle foglie, tipo foglie di un albero. Entrarono dentro e scoprirono l’esistenza di un mondo parallelo, dove c’erano castori parlanti, pinguini fucsia e uffici postali senza code. “Che bello questo mondo! – disse Valeria – ne approfitto di questi uffici postali e vado a fare lo Spid!”. “Valeria! Non è il momento! Dobbiamo trovare Margherita! – disse la capitana Angela – Forza ragazzi, seguitemi!”

Dopo cinque giorni di viaggio, finalmente partirono alla ricerca di Margherita. “Angela… siamo troppo lenti – disse Luca – forse dovrei portarti in braccio!”. “Taci, polentina! – rispose la capitana – qui comando io! Se non stai ai miei ordini ti do una stampellata in testa!”. “Sì signora!” esclamò Luca.

 

(seguiteci, a breve la prossima puntata)

Valentina Beoni

Nata nel lontano 1992, ho cominciato a scrivere molto presto, in particolare storie divertenti. Nel tempo libero scrivo anche cose serie.

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