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    L’ombra della violenza e dell’aggressività accompagna ancora il disagio psichico

    14/02/2024 /

    Un recente articolo del «Corriere» riporta le preoccupazioni del personale infermieristico del reparto psichiatrico dell’ospedale Sacco, temporaneamente trasferito presso l’analogo reparto del Fatebenefratelli. Tali preoccupazioni non riguardano eventuali disagi organizzativi, ma la paura nei confronti dell’aggressività e della violenza dei pazienti nei confronti dei sanitari, in conseguenza della maggiore concentrazione numerica. Stupisce che questa immagine di violenza venga accreditata da professionisti che dovrebbero promuovere l’integrazione sociale di chi soffre di disagio psichico, andando ad avallare il pregiudizio, ampiamente diffuso, della pericolosità del malato mentale

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Un’illustrazione che riprende in forma stilizzata la dea Venere del quadro “Nascita di Venere” del Botticelli e ne affianca tre, con colori diversi: la prima ha la pelle bianca e i capelli arancioni, la seconda ha la pelle color ocra rosato e tenue e i capelli bianchi, la terza ha la pelle di un rosso mattone scuro e i capelli neri. Le tre Veneri sono in primo piano, intorno a loro ci sono delle stelle stilizzate, nere, e sullo sfondo, alle loro spalle, c’è un grande sole arancione.

    «Amor ch’a nullo amato», la femminilità delle donne di Dante Alighieri

    29/05/2024

    È l’effetto Dunning-Kruger: lo stupido diventa onnipotente

    24/04/2019
    Fotografia che ritrae l'angolo inferiore destro di un foglio di carta stazzonata appeso a un muro russo. Sul foglio qualcuno ha scritto a mano con un tratto nero "Am I good enough?"

    Notte prima degli esami. Ma di quali?

    19/07/2023
  • Un lupo sdraiato sul fianco sinistro nella neve di un declivio montano, sofferente, con la zampa anteriore destra intrappolata in una tagliola. Il lupo ha la testa girata a destra e guarda davanti a sé. Sulla neve c'è qualche macchia di sangue.
    Psiche

    Dolore, il diritto all’ascolto che ancora non c’è

    13/09/2023 /

    Negli ultimi anni l’attenzione al trattamento del dolore è cresciuta e nella malattia oncologica o nel fine vita si riesce a rispondere in modo efficace per lenire le sofferenze. Ma la strada è ancora lunga per il dolore di chi deve convivere con la malattia mentale.

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Un'illustrazione di Pietro Della Mea, in bianco e nero, che raffigura un Tao, antico simbolo cinese, in cui entrambi i cerchi sono altri Tao con altri cerchi che contengono altri Tao con altri cerchi che contengono altri Tao, ecc.

    Tutte le strade del cambiamento

    12/03/2025
    Un'immagine che mostra una pecora un po' stilizzata che proietta su un muro l'ombra di un lupo che ulula

    Chi ha paura del matto cattivo?

    24/05/2023

    Separazioni, le trame che ricorrono quando l’amore finisce

    05/05/2023
  • Un'immagine che mostra una pecora un po' stilizzata che proietta su un muro l'ombra di un lupo che ulula
    Psiche

    Chi ha paura del matto cattivo?

    24/05/2023 /

    Un recente, tragico fatto di sangue ha riacceso l’attenzione sulla malattia mentale e la presunta pericolosità del paziente psichiatrico. Nelle animate discussioni è sembrato a volte di avvertire una certa nostalgia dell’istituto manicomiale. Potrebbe invece essere l’occasione per pensare a una riorganizzazione dei servizi psichiatrici che rimedi a vecchie inadempienze e realizzi promesse tradite.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Fotografia che ritrae una macchina per scrivere meccanica, di colore nero, con tanti tasti metallici disposti su quattro file, una sopra l'altra, che perciò somigliano a seggiolini di uno spalto di un teatro o di un centro sportivo.

    Patrizia Cavalli, la poesia che soffre e cura

    12/01/2024

    La felicità non è un diritto, ma forse conviene cercarla

    28/08/2021
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae, su una superficie piana color amaranto, tre dadi da gioco affiancati. La faccia frontale del primo reca la scritta “Past” (“Passato”), quella del terzo reca la scritta “Future” (“Futuro”); il dado centrale, tra il primo e il terzo, è in equilibrio su uno spigolo, forse anche perché schiacciato tra il primo e il secondo, e perciò se ne vedono bene la faccia superiore e quella frontale; sulla prima c’è il segno matematico dell’uguaglianza, sulla seconda quello della diversità.

    La sfiancante lotta per evitare l’inevitabile

    27/11/2024
  • Psiche

    Se è violento non è detto che sia matto

    14/12/2022 /

    Una fantasia “folle” induce a riflettere sul pregiudizio che attribuisce a chi soffre di disagio psichico una particolare propensione all’aggressività e alla violenza

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    Joaquin Otuvas 0 commenti

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    D’estate un film giusto può sostituire lo psicologo

    24/08/2019
    Una foto che ritrae una donna in un abito nero, che per forma somiglia un po’ a un saio da frate, inginocchiata al centro di una vasta area di terreno piatto e sabbioso, mentre si leva una maschera bianca dal viso reggendola con entrambe le mani e le braccia distese di fronte a sé. Ha la testa reclinata all’indietro e guarda al cielo. Alla sua destra c’è un arbusto basso, con pochi rami spogli, uno dei quali, in alto, sorregge un’altra maschera, nera, e un altro, più in basso, sorregge un alto cappello a cono, anch’esso nero. Alla sua sinistra, conficcati nel suolo, leggermente inclinati verso destra, ci sono due specchi che riflettono il cielo e il terreno desertico intorno, uno più basso e stretto, più vicino alla donna inginocchiata, e uno più alto e largo, leggermente curvato a mo’ di “5” rovesciato lungo l’asse verticale, più lontano di qualche metro. La donna e l’arbusto e tutti gli oggetti descritti proiettano sul terreno lunghe ombre orientate verso il lato destro dell’inquadratura. Sullo sfondo, in lontananza, quasi all’orizzonte, ci sono basse colline verdi e alberate. Sopra l’orizzonte c’è un cielo azzurro, cupo sulla destra dell’inquadratura, chiaro e illuminato invece dal chiarore del sole, fuori dall’inquadratura, sulla sinistra. La parte di cielo visibile è in parte coperta da una grossa nuvola, bianca sulla sinistra, dov’è illuminata dal sole, e più scura e minacciosa di pioggia sulla destra, dove non lo è.

    Da solo ritrovo me stesso

    19/12/2023

    Quando vi prende il panico chiamate Pan, funziona da dio

    19/09/2016
  • Attualità

    Non chiamatela malattia mentale. Ma ascoltatela

    11/11/2022 /

    Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo da parte dell’AIEmm (Associazione per l'Integrazione e contro l'Emarginazione del malato mentale) dopo i recenti fatti di cronaca che hanno riacceso il faro sul tema del disagio psichico e della sua cura

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    Aiemm Onlus 0 commenti

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    Nella lotta contro la peste si misura la grandezza dell’uomo

    20/01/2021

    L’informazione è fatta di mostri che improvvisamente spariscono

    21/02/2018
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae in alto a destra un paio di scarpe rosse con tacco da donna appoggiate su un selciato di sanpietrini che occupa tutto il resto dell'inquadratura. La scarpa destra è in piedi, la sinistra è appoggiata sul fianco destro. Entrambe proiettano sul selciato, da destra a sinistra, una lunga ombra scura.

    Cosa non abbiamo ancora capito dei femminicidi

    06/08/2025
  • Lighea

    Con i “matti”, per non impazzire: Chef Rubio nella comunità Lighea

    18/10/2019 /

    Fiori di zucchina, salsa di pomodoro e mozzarella di bufala, una margherita e una bianca, tipo focaccia. Una che sembrava con le pesche ma per fortuna erano pomodorini gialli. Le pizze “pazze” sfornate in una mattinata speciale dagli ospiti di una delle comunità della Fondazione Lighea sono state un successo. Per non parlare degli impasti: alla fine più buoni quelli degli altri presi in panetteria, visto che il tempo di aspettare che lievitassero non c’era. Pizze “pazze”, con gli ingredienti scelti dagli ospiti a gusto e a caso, per una mattinata che non si dimentica, insieme a Chef Rubio, quello della tv. Una mattinata insieme per imparare a fare la…

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    Chiara Di Cristofaro 0 commenti

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    29/01/2019

    Beppe Sala è il Matto dell’anno 2019: “Ognuno di noi ha le sue malattie da curare”

    09/10/2019

    Chi sarà il Matto dell’anno 2019?

    07/08/2019
  • Lighea

    Il Matto dell’anno 2019? È il sindaco Beppe Sala

    07/10/2019 /

    Da uno studio longitudinale durato oltre 4 anni il soggetto, Dr. Giuseppe Sala, nato a Milano il 28.5.58, nonostante le indicazioni del buonsenso e della prudenza, crede nell’accoglienza, nel multiculturalismo, nell’utopia, nella bontà dei milanesi e persino degli stranieri. Si rileva anche la capacità di passare all’atto nella concretezza delle realizzazioni e l’ostinazione con cui persegue i suoi obbiettivi, incurante del clima culturale dominante. Non ultima, si evidenzia la caparbietà mostrata nel sostenere addirittura che fosse possibile realizzare a Milano le Olimpiadi Invernali del 2026.   In sostituzione di un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) per cui ricorrerebbero gli estremi, la commissione composta da specialisti gli conferisce il titolo di Matto…

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    Chiara Di Cristofaro 0 commenti

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    Chi sarà il Matto dell’anno 2023? Al via le candidature!

    19/04/2023

    Vota il matto dell’anno!

    31/08/2018

    Che fine hanno fatto i matti?

    19/09/2018
  • Lighea

    L’uovo azzurro: quando è la diversità a fare la forza

    24/05/2019 /

    L’uovo è forma compatta, simile a una sfera, forte e fragile insieme: non si rompe se compresso, ma si frantuma se cade

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    Lighea 0 commenti

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    01/08/2016

    Storia di un’idea

    01/08/2016

    La scoperta dell’uovo azzurro: la misteriosa storia di Arnold Rauch

    04/06/2019
  • Psiche

    Skhizein, scisso, diviso. E’ da qui che deriva la parola schizofrenia

    08/03/2019 /

    Skhizen, separato da se stesso. Come Henri, che in questo corto del 2008, si ritrova separato da sé, fuori da sé. Di 91 cm, esattamente. La sua faticosa ricerca di un ritorno alla normalità è al centro di questo racconto intenso e delicato, un viaggio intimo e surreale nella malattia mentale.

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    Lighea 0 commenti

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    Cari adolescenti, vi scrivo. O forse no

    15/02/2023
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae alcuni particolari di un'armatura medievale metallica: un elmo e il guanto della mano destra appoggiato allo stesso, in una posizione che, se nell'armatura ci fosse qualcuno, potrebbe apparire pensosa.

    L’armatura di Agilulfo: quando la solitudine protegge dal vuoto interiore

    31/12/2025
    Una foto che ritrae, su uno sfondo giallo, una ragazzina vestita come una manager in sella sulla schiena di un uomo adulto - forse suo padre - che indossa una maglietta a maniche corte bianca e una salopette di jeans blu e sta carponi sul pavimento reggendo nella mano destra sollevata, coperta come la sinistra da un guanto da lavoro di gomma gialla, uno spruzzino pieno di detersivo. La ragazzina sorride e indica col braccio sinistro teso un punto davanti a loro, dove presumibilmente il padre dovrebbe pulire.

    Adolescenti aggressivi: genitori e insegnanti in cerca di identità

    28/02/2025
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