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  • Un fotomontaggio a colori che ritrae due giovani ragazzi sorridenti, in peidi, con le gambe sotto la superficie dell'acqua di una piscina, in quel punto bassa, e il resto del corpo fuori, uno a sinistra e uno a destra di una pila di salvagente gonfiabili di diversi colori e di dimensioni grandi ma sempre più piccole dal basso in alto. Nel buco in cima alla pila di salvagenti c'è un bambino biondo, del quale sporge soltanto la testa e una piccola parte del busto. Il bimbo guarda in camera con aria perplessa e poco contenta mentre il ragazzo a sinistra sta lanciando un altro salvagente, viola, in cima alla pila e intorno alla sua testa.
    Psiche

    Il libro già letto: quando la nostra “pre-occupazione” soffoca il desiderio dell’altro

    27/05/2026 /

    Quando l’esperienza arriva già “scritta”, rischia di perdere la sua forza trasformativa: la mediazione del racconto altrui può, da una parte, offrire protezione e orientamento, ma dall’altra ridurre progressivamente lo spazio per sorprendersi e desiderare. Tra protezione e controllo, si gioca la possibilità di lasciare spazio a qualcosa di vivo.

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    Alcesti Alliata 0 commenti

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    Illustrazione: una linea ondulata percorre lo spazio dell'immagine in orizzontale, al centro si annoda su sé stessa dando forma a un occhio stilizzato, per poi proseguire di nuovo ondulata.

    In viaggio verso l’autonomia tra solitudine, presenza e controllo

    01/11/2023
  • Un’illustrazione che raffigura delle silhouette di mucche completamente nere davanti a un cielo scurissimo, quasi nero anch’esso.
    Attualità

    Oltre l’orrore: quando crolla l’idea stessa di genitorialità

    10/04/2026 /

    Il caso della madre romana condannata per abusi sul figlio costringe a interrogarsi non solo sul crimine, ma su un vuoto più profondo: la frattura dell’immagine stessa della cura, tra disorientamento morale e rischio di assuefazione all’inaudito.

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    Massimo Buratti e Giuliana Torre 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale (16:9), che ritrae Gisèle Pelicot di profilo, sorridente.

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    03/05/2021
  • Un’illustrazione in bianco e nero che raffigura il “Mahatma” Gandhi mentre legge un libro aperto tra le mani poggiate sulle ginocchia, seduto nella posizione del loto, a gambe incrociate, con il busto e le spalle coperte da un mantello, sopra un supporto dalla forma di parallelepipedo, ricoperto da un telo. È il ritratto che campeggiava sulle banconote da 10 rupie coniate dall’India nel 1969.
    Psiche

    Ansia da etichetta: quando ogni bambino diventa un caso clinico

    01/04/2026 /

    La nostra società sembra animata da un “furor curandi” che trasforma ogni comportamento anomalo di bambini e adolescenti in un sintomo di competenza dello specialista della psiche. Questa tendenza alla delega non spinge genitori e educatori allo sforzo di comprendere né aiuta i giovani soggetti a prendere maggiore consapevolezza di sé.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Una illustrazione: su sfondo nero c'è un quadrato rosso ruotato di 45 gradi; all’interno del quadrato ci sono 4 rettangoli bianchi al cui interno c’è una foto dall’alto che ritrae un avambraccio e una mano armata di una pistola. Le quattro foto sono disposte ciascuna a un angolo del quadrato rosso, in modo tale che il primo avambraccio mira al secondo, il secondo al terzo, e il terzo al primo.

    Fantasmi di guerra

    29/11/2023
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae una scena dallo spettacolo “La reginetta di Leenane”: davanti a un muro di mattoni a vista, in ombra, c’è a sinistra un donna anziana che guarda in uno specchio a destra quello che dovrebbe essere il suo riflesso, mentre invece è una donna giovane che porta sulla testa una coroncina tempestata di pietre preziose. L'espressione della donna anziana è corrucciata, triste e severa; quella della donna giovane è triste e orgogliosa.

    Fa più una sera a teatro che un manuale di psicologia

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    Gli adolescenti? Non prendiamoli troppo sul serio

    21/04/2023
  • Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae i famigliari di una delle ragazze morte nella tragedia di Crans Montana mentre osservano con espressioni addoloratissime la bara in cui è riposta, esposta tra fotografi e altre persone nella via di una città.
    Attualità

    Crans Montana, la morte del figlio

    04/02/2026 /

    La tragedia di Crans Montana ha suscitato profonda commozione: la morte di un figlio è una ferita che il tempo non rimargina, una mutilazione del futuro. L’evento è tanto innaturale che il dolore non trova le parole per esprimersi, non può essere detto.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    24/11/2020
    Illustrazione che ritrae un robottino azzurro seduto per terra con un libretto giallo in mano. Il robottino dice: "Ah, allora è così che funziono!" (la scritta è fatta con un carattere come quelli delle calcolatrici LCD). Dietro al robottino, in lontananza, ci sono delle nuvole azzurro scuro, dietro alle quali c'è un cielo rosso scuro con un grande sole arancione parzialmente coperto dalle nuvole.

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    22/11/2023

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  • Un'illustrazione che raffigura un bambino che piange disperato mentre viene tirato per il braccio destro dal padre e per quello sinistro dalla madre.
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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae una donna e un uomo seduti su un divano. La donna è di profilo, a sinistra dell'uomo, con le braccia incrociate sotto il petto e un'espressione imbronciata sul visto; l'uomo, al suo fianco, è ritratto da davanti, ha le braccia poggiate sulle ginocchia ai gomiti, la testa leggermente chinata verso il basso con un'espressione dispiaciuta.

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    25/06/2025

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    08/03/2017
    Un affresco a muro, apparentemente moderno, che ritrae una scena dal mito di Crono e Rea: Crono, ingannato da Rea, mangia un fagotto vuoto che dovrebbe contenere Zeus infante, mentre Rea si allontana reggendo tra le braccia il fagotto con il vero Zeus, salvandolo.

    Edipo è evaporato. È venuto il tempo di Crono?

    26/04/2024
  • Una foto che ritrae il mezzobusto di un ragazzo seduto sul sedile posteriore di un'auto mentre guarda attraverso il finestrino alla sua sinistra, ricoperto all'esterno di gocce e rivoletti di pioggia, un paesaggio piovoso fuori fuoco. Il ragazzo è di profilo, con il volto girato verso la sua sinistra e il gomito del braccio sinistro appoggiato alla portiera. Ha un'espressione pensierosa, molto seria, un po' scontenta.
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    Il materno è il mondo dal quale proveniamo e il paradiso perduto per il solo fatto di essere nati; il paterno invece è la sfida, l’atto del cuore (coraggio) di confrontarci con le nostre peggiori paure, di andare oltre. Come tutto questo si è perso nella generazione dei genitori contemporanei? E cosa significa, per i figli?

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Fotografia che ritrae un cane e un gatto sdraiati su quello che parrebbe essere un piumino morbido sopra un letto. Il pelo di entrambi è bianco, rosso e nero. Il cane è sdraiato a destra del gatto, è di profilo con la testa e il muso lungo rivolt* a sinistra, ha un'espressione tenera, appena un po' malinconica; mentre il gatto è sdraiato al suo fianco, sotto il suo mento, con la testa appoggiata sul suo collo, gli occhi chiusi, espressione beatissima sul muso, le zampe anteriori leggermente sollevate e piegate in giù sotto il suo mento.

    Storie di gatti e di cani, storie di umani

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  • Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae sul lato sinistro e destro, in primo piano e fuori fuoco, di profilo, un uomo e una donna che si fronteggiano animatamente, dei quali si vedono solo i busti. Nello spazio tra i due busti, più lontana, c'è una bimba seduta a gambe incrociate su un divano grigio, che si tiene il viso tra le mani con la testa un po' reclinata in avanti e un'espressione triste.
    Psiche

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Un’illustrazione a due colori, rosa e azzurro, che raffigura una testa umana di profilo, col naso a destra e la nuca a sinistra, con un effetto grafico che la fa apparire come fosse composta da tanti strati di piccoli cubi, un po' come se fosse stata stampata da una stampante 3d.

    L’intelligenza artificiale è più umana di quel che sembra

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