La nostra società sembra animata da un “furor curandi” che trasforma ogni comportamento anomalo di bambini e adolescenti in un sintomo di competenza dello specialista della psiche. Questa tendenza alla delega non spinge genitori e educatori allo sforzo di comprendere né aiuta i giovani soggetti a prendere maggiore consapevolezza di sé.
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Quanto è importante imparare a dire grazie?
Impariamo a dire “grazie” sin da piccoli, come una forma di educazione. Ma cosa si nasconde dietro i tanti aspetti della gratitudine? Quali quelli che facciamo più fatica a riconoscere?
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È il momento di elogiare l’impotenza
Nella nostra società anche l’ingresso in una scuola o in una università, che dovrebbero essere i luoghi dell’educare e dell’apprendere, diventa un obiettivo da raggiungere. Ecco che torna preponderante la necessità di partire dalla propria debolezza e dalla propria fragilità per ritrovare il senso.
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Quale coraggio per le nostre paure?
Non è solo quello di andare avanti ma quello di sapersi fermare, a volte. O anche di voltarsi o, ancora, di fare un passo indietro. In un momento in cui passiamo da una pandemia alla minaccia di un conflitto globale, le strade per essere coraggiosi non sono sempre quelle che ci aspettiamo
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Questo ragazzo fragile e bruciato alla fine mi fa tenerezza
Fabrizio Corona mi fa venire in mente quei miei pazienti depauperati di un ingaggio educativo
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Tutti abbiamo un lato oscuro da tenere sotto controllo
Come si spiega la frequenza con cui persone insospettabili si rendono responsabili di sorprendenti malvagità
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Lorenzo ovvero l’uomo dei cristalli. Storia di un’ossessione
Il caso di un giovane spinto da un impulso irrefrenabile a rompere gli oggetti di vetro.




















