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  • Un fotogramma dal film "Parthenope" di Paolo Sorrentino. Sullo sfondo di un mare blu e un cielo azzurro con nuvolette bianche, una ragazza, in piedi a sinistra nell'inquadratura, tiene con le braccia alzate in obliquo verso destra un ampio velo rosso e arancione, decorato con motivi astratti, che garrisce nel vento sopra le teste di due ragazzi sorridenti, i quali, di profilo, sulla destra dell'inquadratura, guardano la ragazza, il primo fumando una sigaretta, col busto piegato all'indietro e la nuca poggiata sulla spalla del secondo.
    Attualità

    L’eterno miraggio di Parthenope

    04/12/2024 /

    Paolo Sorrentino ci parla di Napoli, la sua città, e della giovinezza, incarnate in una fanciulla sirena che sembra appartenere al mondo del mito, a un’eternità sottratta al tempo e all’agire umano.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    25/02/2022
    Particolare di un fotogramma in bianco e nero dal film “L’angelo azzurro”, di Josef von Sternberg, 1930. C’è Marlene Dietrich, nei panni di Lola Lola, che sorridendo punta un dito sotto il mento di Emil Jannings, nei panni del professor Immanuel Rath, il quale ha il mento sollevato e la testa leggermente inclinata all’indietro.

    L’Angelo azzurro 2: interpreti Genny Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia

    16/09/2024
    Una fotografia che ritrae da vicino il bagnasciuga di una spiaggia di sabbia con piccole conchiglie, rametti e sassolini. Al centro c'è una scritta tracciata nella sabbia con un dito, "I'm nothing without you" ("Senza te sono niente"), e destinata a essere cancellata dalla prossima onda abbastanza lunga.

    Quella violenza che non è amore e diventa atto criminale

    13/12/2023
  • Una fotografia che ritrae un'alba sul mare: il sole, un piccolo disco giallo appena sopra l'orizzonte, spunta da basse montagne in lontananza, in un cielo azzurro chiarissimo intorno al sole, che si fa via via un po' più scuro quanto più ne è distante. Ci sono nuvolette bianche rosa e grigie ai lati dell'inquadratura. Davanti a tutto c'è un mare che riflette i colori del sole e del cielo. Potrebbe essere un arcipelago, o un golfo.
    Attualità

    Torna la speranza, con “Il sol dell’avvenire”

    09/06/2023 /

    Il nuovo film di Nanni Moretti usa la politica per parlare dell’essere umano. Lasciando da parte la staticità, l’immobilismo e una certa rigidità del passato, l’umanità raccontata fa i conti con la fragilità e, proprio grazie a questo, ritrova la speranza

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    Caterina de Filippis 0 commenti

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    10/04/2018

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    24/07/2019

    Si vince a scuola la vera battaglia con il Covid

    07/09/2020
  • Attualità

    Se non si riesce a fare un governo perché non ci affidiamo al Papa?

    26/03/2018 /

    È una provocazione, certo, ma potrebbe funzionare giusto per un po’, il tempo di ritrovare la fede in un ideale comune

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    Giampietro Savuto 1 commento

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    01/04/2022

    La fatica di questi mesi non deve diventare accidia

    24/11/2020
  • Relazioni

    Vive male chi insegue il mito dell’eterno innamoramento

    20/11/2017 /

    L’illusione di poter perpetuare la fase della passione nella quotidianità dell’unione matrimoniale genera spesso disincanto e delusione

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    È un buon maestro se pretende dall’allievo lacrime e sangue?

    06/11/2017
    Una gif animata che ritrae Giuseppe Ungaretti mentre, intervistato da Pier Paolo Pasolini per il suo film-documentario “Comizi d’amore”, dice «Tutti gli uomini sono, a loro modo, anormali». L’audio è assente, trattandosi di una gif animata, ma è sostituito da un sottotitolo in lettering bianco con contorno nero.

    Tutto quello che vuoi, o forse… tutto quello che sei

    21/02/2024

    Telefoni accesi e desideri spenti: relazioni difficili ai tempi delle app

    15/01/2020
  • Comportamenti

    Abbiamo tutti bisogno di sincerità ma qualche bugia aiuta a vivere

    20/03/2017 /

    Bugia e illusione sono atti estremi di liberazione da un mondo che di sola ragione muore

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Una fotografia a colori, in formato orizzontale, che ritrae al centro, in primo piano e a fuoco, due bambini, una femmina e un maschio un po' più giovane, seduti in ginocchio sul parquet del pavimento di una bella casa, entrambi con un'espressione infastidita e le dita nelle orecchie per non sentire le parole dell'animata discussione che i genitori, un maschio e una femmina seduti su un divano dietro i bambini, a qualche metro di distanza da loro, un po' fuori fuoco, stanno avendo.

    Forse era meglio avere due case: l’illusione della famiglia unita

    25/10/2024

    Immature o predatorie: non ci sono più le nonne di una volta

    02/03/2017

    Metto sempre tutto in ordine perché ho la testa in disordine

    05/03/2019
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