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  • Psiche

    Una storia di camicie da stirare e maglioni da riparare

    21/02/2023 /

    Ricorriamo alla ragione quando l’imprevedibile ci spaventa, quando le salite sono troppo faticose e le discese troppo ripide. Ma la ragione non può tutto e, in certi casi, può illuderci di poter stendere tutte le pieghe, ma è altro che ci servirà

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    C’è solitudine e solitudine, impariamo a conoscerle

    22/03/2023
    Una fotografia che ritrae due mani di donna a coppa che reggono una manciata di caldarroste.

    Tra castagne e mal di pancia scelgo il piacere

    19/01/2024
    Un'immagine che mostra una pecora un po' stilizzata che proietta su un muro l'ombra di un lupo che ulula

    Chi ha paura del matto cattivo?

    24/05/2023
  • Psiche

    Non serve fare i seri per occuparsi di cose serie

    25/01/2023 /

    La fantasia, il sogno, la capacità di non prendersi troppo sul serio: e se fossero proprio queste le chiavi per comprendere al meglio se stessi e gli altri? E, forse, anche le chiavi per stare al meglio nella relazione d’aiuto

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    Massimo Buratti 1 commento

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    Sono insegnanti di sostegno o sostegno per gli insegnanti?

    22/05/2017
    Una foto che ritrae, su uno sfondo giallo, una ragazzina vestita come una manager in sella sulla schiena di un uomo adulto - forse suo padre - che indossa una maglietta a maniche corte bianca e una salopette di jeans blu e sta carponi sul pavimento reggendo nella mano destra sollevata, coperta come la sinistra da un guanto da lavoro di gomma gialla, uno spruzzino pieno di detersivo. La ragazzina sorride e indica col braccio sinistro teso un punto davanti a loro, dove presumibilmente il padre dovrebbe pulire.

    Adolescenti aggressivi: genitori e insegnanti in cerca di identità

    28/02/2025

    La crisi? Ecco perché non basta superarla

    21/12/2021
  • Psiche

    Cosa vedo nei tuoi occhi

    04/01/2023 /

    Come lo sguardo ha a che fare con l’identità? Quel che siamo nasce dall’incrocio del nostro sguardo su noi stessi (e sul mondo) con lo sguardo dell’altro su di noi

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae una scultura in metallo che raffigura il Piccolo Principe, con una lunga sciarpa che sventola dietro la nuca, seduto su una luna con una rosa davanti verso la quale allunga la mano sinistra. La luna è uno spicchio, sulla parte inferiore sorregge inoltre un’ape e tra le due punte dello spicchio una lampada rotonda e bianca. Si trova a Brest, in Bielorussia.

    Se l’ovvio è invisibile agli occhi

    17/07/2024
    Un affresco a muro, apparentemente moderno, che ritrae una scena dal mito di Crono e Rea: Crono, ingannato da Rea, mangia un fagotto vuoto che dovrebbe contenere Zeus infante, mentre Rea si allontana reggendo tra le braccia il fagotto con il vero Zeus, salvandolo.

    Edipo è evaporato. È venuto il tempo di Crono?

    26/04/2024
    Un particolare di un’illustrazione di John Tenniel che raffigura Alice, la protagonista del romanzo di Lewis Carroll “Alice nel paese delle meraviglie”, in piedi di fronte a un tavolino con una piccola chiave posata sul piano rotondo. Alice regge con la mano destra e il braccio corrispondente sollevati una bottiglietta piena di un liquido di colore arancione scuro, con un’etichetta con la scritta “DRINK ME” (“Bevimi”) legata al collo. L’illustrazione era originariamente in bianco e nero, ma questa versione è colorizzata.

    Il farmaco: veleno o pozione magica?

    19/11/2025
  • Psiche

    Non avere paura dell’ansia, può esserti amica

    25/11/2022 /

    Preoccupazione e inquietudine ci accompagnano sempre e da sempre, ma tendiamo ad associarle a qualcosa di concreto: ci preoccupiamo per il futuro, la salute, i soldi, i figli o di tutto quello che viviamo in quel momento. Che ci sia un altro modo per vivere il quotidiano?

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    In ognuna ho ritrovato qualcosa di me: tre donne e il pregiudizio

    14/12/2021

    L’odio: un esplosivo potente da maneggiare con cura

    06/04/2022

    Lettera al figlio

    23/11/2022
  • Attualità

    Da dove viene il risentimento?

    18/07/2022 /

    Da un recente episodio della cronaca politica una riflessione su quella che è una “intossicazione dell’anima”. A cui l’uomo reagisce con la paura di essere lasciato indietro e, spesso, col vittimismo

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    Valeria Pompejano 0 commenti

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    Il teatro della vita ha bisogno di spettatori in presenza

    14/04/2021

    Siamo un paese per vecchi, ma è davvero colpa degli spermatozoi?

    10/04/2018

    Non abbiate paura di avere paura

    03/04/2020
  • Psiche

    La solitudine del punto interrogativo

    18/05/2022 /

    Viviamo in una realtà che ad ogni momento, per qualsiasi cosa, ci impone di schierarci, di stare di qua o di là, come si dice ora “senza se e senza ma”. Ma cosa perdiamo in questa polarizzazione tra bianco o nero? Forse più di quello che immaginiamo

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    Massimo Buratti 1 commento

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    Una foto che ritrae una donna in un abito nero, che per forma somiglia un po’ a un saio da frate, inginocchiata al centro di una vasta area di terreno piatto e sabbioso, mentre si leva una maschera bianca dal viso reggendola con entrambe le mani e le braccia distese di fronte a sé. Ha la testa reclinata all’indietro e guarda al cielo. Alla sua destra c’è un arbusto basso, con pochi rami spogli, uno dei quali, in alto, sorregge un’altra maschera, nera, e un altro, più in basso, sorregge un alto cappello a cono, anch’esso nero. Alla sua sinistra, conficcati nel suolo, leggermente inclinati verso destra, ci sono due specchi che riflettono il cielo e il terreno desertico intorno, uno più basso e stretto, più vicino alla donna inginocchiata, e uno più alto e largo, leggermente curvato a mo’ di “5” rovesciato lungo l’asse verticale, più lontano di qualche metro. La donna e l’arbusto e tutti gli oggetti descritti proiettano sul terreno lunghe ombre orientate verso il lato destro dell’inquadratura. Sullo sfondo, in lontananza, quasi all’orizzonte, ci sono basse colline verdi e alberate. Sopra l’orizzonte c’è un cielo azzurro, cupo sulla destra dell’inquadratura, chiaro e illuminato invece dal chiarore del sole, fuori dall’inquadratura, sulla sinistra. La parte di cielo visibile è in parte coperta da una grossa nuvola, bianca sulla sinistra, dov’è illuminata dal sole, e più scura e minacciosa di pioggia sulla destra, dove non lo è.

    Da solo ritrovo me stesso

    19/12/2023
    Un'illustrazione che raffigura un bambino che piange disperato mentre viene tirato per il braccio destro dal padre e per quello sinistro dalla madre.

    Vuoi più bene alla mamma o al papà?

    14/05/2025

    Mi sono innamorato di una bella isterica: una passione infernale

    23/05/2018
  • Attualità

    Solo un estraneo potrà salvarmi

    02/11/2021 /

    In una metafora in cui estraneità e identità perdono i loro chiari confini perché l’una ha, in qualche misura, bisogno dell’altra, sembra di assistere al crollo di qualche certezza: chi è straniero? Cosa vuol dire identità? Ma soprattutto: la seconda ha senso senza la prima?

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    Alcesti Alliata 0 commenti

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    Non siamo in guerra, non abbiamo paura

    19/09/2016

    Caino può essere un bravo padre. È giusto togliergli il figlio?

    10/11/2016

    Il fascino del dubbio può salvarci dai neri pregiudizi

    22/01/2019
  • Psiche

    Felicità è imparare a cadere da se stessi senza crollare

    14/07/2021 /

    Fare un passo indietro, lasciare un ruolo professionale o sociale, e godersi l'atterraggio...

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    Sara Schirripa 0 commenti

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    Una foto orizzontale, a colori, che ritrae una matrioska, una bambola russa di legno dipinto che contiene un'altra bambola identica ma più piccola, che ne contiene un'altra ancor più piccola, e così via.

    Alla ricerca del misterioso lato C

    11/02/2026
    Una foto (presumibilmente un “selfie” allo specchio) che ritrae Moussa Sangare sorridente con un cellulare in mano e un auricolare delle cuffie “in-ear” collegate allo stesso nell’orecchio destro.

    Omicidio Verzeni, nelle ossessioni dell’assassino la traccia del movente

    25/09/2024

    Meglio tenere d’occhio il paranoico che è in me

    12/04/2022
  • Senza categoria

    Nell’avvicinarci alla follia guai ad avere certezze

    29/01/2020 /

    Nella gestione di problemi psichici complessi un approccio rigorosamente scientifico può rivelarsi inadeguato

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    Massimo Buratti 3 Commenti

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    Come mai il professore di scienze ha paura di fare il vaccino?

    25/04/2021

    Questo ragazzo fragile e bruciato alla fine mi fa tenerezza

    19/03/2021

    Dietro lo psicologo un po’ matto si nasconde il guaritore ferito

    13/06/2017
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