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  • Una foto che ritrae un ragazzo africano, con treccine in testa e qualche tatuaggio sul viso e sul dorso della mano destra, che guarda con espressione molto seria e assorta fuori dalla cella in cui è rinchiuso, affacciato alle sbarre del suo cancello, mentre alcuni compagni di cella, sullo sfondo, giocano a carte seduti sopra un letto.
    Attualità

    Carcere minorile: il peso dei numeri per trasformare la rivolta in riscatto

    02/10/2024 /

    Il sovraffollamento delle carceri in Italia è questione tanto risaputa quanto critica e gli istituti per minori non fanno eccezione. Senza negare le difficoltà di sistema, ragioniamo sul confine tra etica e matematica

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    Una foto a colori, in formato orizzontale (16:9), che ritrae Gisèle Pelicot di profilo, sorridente.

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    22/01/2025
  • Attualità

    Mia figlia si è organizzata: porta la scuola a casa

    17/02/2021 /

    Nel rispetto delle regole lei e le sue compagne preferite hanno ricostruito in soggiorno la comunità di cui sono state private

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    Nel caos del Coronavirus i più saggi sono i miei matti

    09/05/2020 /

    La testimonianza del responsabile della Lighea: i pazienti delle sue comunità si sono comportati meglio dei cosiddetti sani

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    Un fotogramma dalla serie “Mare fuori”: un ragazzo con un'espressione molto dura in volto guarda attraverso una piccola apertura tra le sbarre di un cancello in una prigione; ha le mani chiuse intorno alle sbarre laterali dell'apertura; un altro ragazzo, anche lui dietro le sbarre, è alla sua sinistra e guarda un punto indefinito davanti a sé, un po' in alto, con aria forse un po' preoccupata.

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    Una fotografia che ritrae da vicino il bagnasciuga di una spiaggia di sabbia con piccole conchiglie, rametti e sassolini. Al centro c'è una scritta tracciata nella sabbia con un dito, "I'm nothing without you" ("Senza te sono niente"), e destinata a essere cancellata dalla prossima onda abbastanza lunga.

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    Otto piccoli stratagemmi per sopravvivere al Natale

    23/12/2019 /

    Per molti è una festa scomoda, o addirittura penosa, che aumenta i disagi e comporta difficili problemi diplomatici

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    21/11/2016
    Un’illustrazione in bianco e nero. Al centro, su uno sfondo grigio scuro, c'è uno strano essere umanoide ritratto da davanti, in piedi. La testa è un teschio con dei grossi cavi che ne fuoriescono. Il corpo indossa una specie di armatura pesante, dall'aspetto robotico, con alcuni strumenti dall'aria minacciosa che spuntano dalle spalle (una grossa pinza mobile, un grosso punteruolo. L'umanoide regge con le mani all'altezza del bacino una specie di alabarda dal lungo manico orizzontale.

    L’intelligenza artificiale e i nuovi barbari

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    17/11/2017
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    Con i “matti”, per non impazzire: Chef Rubio nella comunità Lighea

    18/10/2019 /

    Fiori di zucchina, salsa di pomodoro e mozzarella di bufala, una margherita e una bianca, tipo focaccia. Una che sembrava con le pesche ma per fortuna erano pomodorini gialli. Le pizze “pazze” sfornate in una mattinata speciale dagli ospiti di una delle comunità della Fondazione Lighea sono state un successo. Per non parlare degli impasti: alla fine più buoni quelli degli altri presi in panetteria, visto che il tempo di aspettare che lievitassero non c’era. Pizze “pazze”, con gli ingredienti scelti dagli ospiti a gusto e a caso, per una mattinata che non si dimentica, insieme a Chef Rubio, quello della tv. Una mattinata insieme per imparare a fare la…

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    Chiara Di Cristofaro 0 commenti

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    L’uovo azzurro: quando è la diversità a fare la forza

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  • Attualità

    I matti? Non sono più pazienti, non più ospiti, meglio clienti

    31/10/2018 /

    In margine al convegno "Che fine hanno fatto i matti?" ecco le riflessioni dello psicoterapeuta fondatore delle comunità Lighea

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    Particolare di un fotogramma in bianco e nero dal film “L’angelo azzurro”, di Josef von Sternberg, 1930. C’è Marlene Dietrich, nei panni di Lola Lola, che sorridendo punta un dito sotto il mento di Emil Jannings, nei panni del professor Immanuel Rath, il quale ha il mento sollevato e la testa leggermente inclinata all’indietro.

    L’Angelo azzurro 2: interpreti Genny Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia

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  • Comportamenti

    Ecco perché è importante che i matti stiano tra di noi

    12/04/2017 /

    In questo articolo, pubblicato dal mensile Domus, il professor Giampietro Savuto spiega come è stata realizzata nelle sue comunità l’integrazione delle persone affette da disturbi psichici

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae tanti manichini senza volto, verniciati di bianco, con la vernice un po' scrostata, graffiata o sporca in alcune parti, all'interno di una stanza dalle pareti intonacate di bianco sporco. Al centro ce n'è uno dalle fattezze femminili che indossa una maschera veneziana e un copricapo di lunghe piume fuxia; al suo fianco, sulla destra dell'inquadratura, ce n'è uno dalle fattezze maschili con un cappello nero in testa e una cravatta nera al collo.

    Il mio corpo sotto la lente: dimagrire per tornare “normale”

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    Storia di Francesco, felice in un milione di pezzi

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    di Laura Asnaghi

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