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  • Uno screenshpt dal videogioco di avventura “Sable”. Al centro c'è il personaggio protagonista, ritratto di profilo mentre corre verso destra lungo una salita di grandi rocce piatte di colore giallo molto tenue. Il personaggio indossa una maschera bianca che pare fatta di osso, con due corna che spuntano e si protendono in avanti, leggermente curve, dalla fronte. La testa è coperta da un capuccio rosso che sulle spalle diventa un mantello svolazzante dietro il personaggio, che per il resto indossa un corpetto di cuoio marrone, guanti di cuoio marrone, pantaloni larghi di tela color azzurro chiaro a macchie più scure, stivaletti che salgono fin sotto le ginocchia, con parastinchi di cuoio marrone. Sullo sfondo c'è un deserto punteggiato da vegetazione a cespugli molto bassi. Dal terreno arancione salgono delle rocce molto alte, quasi delle torri, ma di forma irregolare, alcune delle sommità delle quali sorreggono la colonna vertebrale enorme e lunghissima di un animale gigantesco, con le costole della gabbia toracica che si innalzano ad arco verso il cielo sullo sfondo, di un azzurrino tenue.
    Psiche

    Dove è finita l’avventura? Tra tecnologia, narrazione e cura di sé

    16/09/2026 /

    In un’epoca dominata dall’iper-informazione e dall’IA, l’avventura e il racconto rischiano di scomparire. Eppure, proprio nella capacità di narrarsi e di accettare l'imprevisto — anche all’interno di un percorso terapeutico — si cela la chiave per riattivare la vita e la libertà creativa.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Non ci si vergogna più di niente: solo l’anonimato è infame

    19/07/2017
    Una foto a colori, in formato panoramico, che ritrae da molto vicino il volto di un giovane investigatore privato il quale regge davanti all'occhio sinistro una grossa lente d'ingrandimento e guarda dritto nell'obiettivo attraverso la stessa mentre tiene chiuso l'occhio destro. L'investigatore ha i capelli un po' arruffati, un po' di barba e baffi, e indossa una giacca blu sopra una camicia bianca con la cravatta blu. Sullo sfondo, fuori fuoco, c'è un muro di un blu più chiaro.

    La vita segreta dei figli

    28/02/2024

    Se dubito mi viene l’ansia: datemi le regole

    19/10/2022
  • Una foto in bianco e nero che ritrae un muro su cui due mani di donna sovrapposte l’una all’altra, che spuntano dal bordo sinistro con le dita in una posizione molto particolare, proiettano un’ombra che appare come il profilo di un coniglio in piedi sulle zampe posteriori, con le zampe anteriori che sporgono in avanti e un paio di lunghe orecchie sopra la testolina.
    Comportamenti

    Siamo sicuri che la verità a tutti i costi sia l’unica via?

    22/04/2026 /

    Esiste una sola realtà, una sola verità, o ne esistono tante? La nostra capacità di raccontare storie ci aiuta a pensare a un mondo in cui non ci sono verità immutabili, “Verità” con la maiuscola, ma in cui sicuramente possiamo permetterci di nutrire la Speranza.

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Una illustrazione che mostra al centro, su sfondo giallo, due cuori: il primo, a sinistra, è un gomitolo caotico di filo, il secondo è fatto con lo stesso filo del primo che però ne definisce solo il contorno.

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    01/05/2024
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae al centro una barca a vela, di profilo, con la prua a destra e la poppa a sinistra, mentre incede lentamente, sospinta dal vento, sulle acque azzurre di un ampio fiume (il Nilo). Sullo sfondo c'è la riva destra del fiume, ricca di vegetazione (soprattutto erbe e palme basse), più in lontananza c'è un altopiano di roccia gialla e sopra quello il cielo azzurro, leggermente più chiaro sull'orizzonte a causa della foschia.

    Stare fermi è il vero atto di resistenza

    02/04/2025
    Una foto che ritrae, da dietro, una donna in cammino sul ciglio destro di una strada vuota. La donna indossa un soprabito di velluto, lilla, che le arriva alle ginocchia, e ha un cappellino nero a fungo sulla testa. Sull'asfalto della parte destra della strada ci sono molte foglie gialle e rosse cadute dagli alberi alla destra della strada, ancora frondosi, mentre quelli sulla sinistra sono già spogli e proiettano le loro ombre sull'asfalto. All'orizzonte c'è un cielo azzurro chiaro.

    Andare via: quando il cambiamento diventa una necessità

    25/10/2023
  • Un fotogramma dal film "Povere creature", di Yorgos Lathimos. La ragazza protagonista, in vestaglia, cammina a piedi scalzi su un parquet all'interno di una grande casa, seguita a pochi metri da uno strano essere con quattro zampe che sbucano da un tronco orizzontale (potrebbe essere il corpo di un cane glabro), e un lungo, flessuoso collo bianco con testa e becco giallo da papera.
    Psiche

    Povere creature alla ricerca di sé

    03/12/2025 /

    Ester, una giovane paziente, mi ricorda Bella, la protagonista del film “Povere creature” del regista Yorgos Lathimos. Come lei mi è apparsa senza radici, senza storia familiare, inconsapevole e indifesa, priva di identità, incapace di raccontarsi e di riconoscersi in una propria narrazione. Molte ragazze che vengono in terapia hanno caratteristiche analoghe: sono creature infantili in corpi di donna

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Fotocomposizione con un girasole giallo brillante circondato da fiori viola in un giardino. La parte centrale del girasole, quella da cui si irradiano i petali, è completamente nera e contiene una luna molto scura.

    L’ostacolo al benessere: perché abbiamo paura di non soffrire più

    10/06/2026
    Una illustrazione che ritrae un mostro con le fattezze di Cthulhu.

    Giulia Tramontano non ha incontrato un mostro

    14/07/2023

    Diamo del pazzo all’assassino per sentirci diversi da lui

    03/02/2017
  • Un'illustrazione in grafica 3d che raffigura un anello di Moebius bianco poggiato sulla superficie di un tavolo bianco davanti a uno sfondo bianco. La luce sulla scena viene da un punto abbastanza vicino, in alto a destra, e proietta ombre sull'anello e sulla superficie del tavolo alla sua sinistra. Le ombre sull'anello rendono evidente la particolarità dell'anello di Moebius, che è poggiato sul tavolo in una posizione "impossibile", ovvero con una sola estremità, a destra, mentre tutto il volume dell'anello è a sinistra, fluttuante sopra la superficie del tavolo.
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    Psicologia, la difficile unione tra narrazione e scienza

    01/10/2025 /

    In un dibattito che parte dalla psicoanalisi e arriva alla psicologia delle evidenze e della sperimentazione, esiste una strada per integrare tutti gli aspetti?

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Una foto in bianco e nero, in formato orizzontale, che ritrae, davanti a uno sfondo grigio scurissimo e granuloso, le mani di due uomini che stanno facendo il tiro alla fune; la fune, al centro, è tutta sfilacciata, e sta per spezzarsi: ne resta solo una fibra sottile.

    Conflitti e litigi: sono un modo per esorcizzare la paura della separazione?

    21/05/2025
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae, su una superficie piana color amaranto, tre dadi da gioco affiancati. La faccia frontale del primo reca la scritta “Past” (“Passato”), quella del terzo reca la scritta “Future” (“Futuro”); il dado centrale, tra il primo e il terzo, è in equilibrio su uno spigolo, forse anche perché schiacciato tra il primo e il secondo, e perciò se ne vedono bene la faccia superiore e quella frontale; sulla prima c’è il segno matematico dell’uguaglianza, sulla seconda quello della diversità.

    La sfiancante lotta per evitare l’inevitabile

    27/11/2024
    Una fotografia che ritrae, su sfondo completamente nero, una gran quantità di scintille che si dipartono da un punto in basso a destra nella foto e schizzano intorno, in particolare verso l'angolo in alto a sinistra, lasciando tante scie luminose.

    Per ritrovarsi serve cercare una scintilla

    20/03/2024
  • Un'illustrazione che raffigura due mani di uno scheletro, nere, accostate, coi pollici e gli indici nel segno del cuore, circondandone uno rosso grosso.
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    L’amore non è quello che ci hanno raccontato

    03/09/2025 /

    Dopo l’ennesimo femminicidio un dubbio: ma non sarà anche la narrazione dell’amore, indissolubilmente unito nel binomio con la morte, a farci perdere di vista ciò che realmente significa amare un’altra persona?

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    Massimo Buratti 4 Commenti

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    18/04/2018
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    Racconta la tua storia per scoprire chi sei

    07/04/2023 /

    Se la narrazione presuppone che ci sia un narratore che dà la sua impronta al discorso, il racconto abbraccia una varietà di generi. E parla anche di un viaggio dentro di sé

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    12/05/2023

    Meglio tenere d’occhio il paranoico che è in me

    12/04/2022
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    Quale coraggio per le nostre paure?

    26/04/2022 /

    Non è solo quello di andare avanti ma quello di sapersi fermare, a volte. O anche di voltarsi o, ancora, di fare un passo indietro. In un momento in cui passiamo da una pandemia alla minaccia di un conflitto globale, le strade per essere coraggiosi non sono sempre quelle che ci aspettiamo

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    Sara Schirripa 0 commenti

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