Ancora una volta dinnanzi a noi si erge una doppia interpretazione della felicità: felicità come fuga dal dolore, come rifugio in una dimensione in cui si ricerca la sensazione, oppure felicità come conquista di una maggiore stabilità, come rifugio dagli appetiti ed esercizio di bellezza.
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Nel mercato della felicità rischio di perdermi come in un labirinto
Tra consigli e ricette “infallibili” mi sento un po' come se mi consegnassero una confezione di Lego da 200 pezzi per riprodurre la Cappella Sistina: non è che avere il manuale d'istruzioni mi aiuti molto
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Felicità è imparare a cadere da se stessi senza crollare
Fare un passo indietro, lasciare un ruolo professionale o sociale, e godersi l'atterraggio...
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Cercansi ricette per la felicità: la mia è a base di cilicioterapia
Otuvas propone il ritorno dell’antico strumento di penitenza, di cui io propongo una versione moderna











