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  • Un selfie in formato orizzontale di Cinzia Pinna, sorridente, con due ciocche di capelli viola a incorniciare il bel viso, un piercing sul labbro inferiore e uno all'attaccatura del naso.
    Attualità

    Violenza sulle donne, il racconto tossico dei media

    15/10/2025 /

    L’ultimo caso è quello di Cinzia Pinna, ma troppi sono i casi in cui sulla stampa il racconto dei femminicidi rende le donne vittime una seconda volta, con una narrazione che simpatizza con l’assassino e non restituisce dignità alla vittima. Tutto questo, a dispetto dell’esistenza di regole e di codici deontologici, è un segnale del fatto che il cambiamento culturale ha ancora molta strada davanti a sé.

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    Giuseppina Velardo 1 commento

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    Nel caos del Coronavirus i più saggi sono i miei matti

    09/05/2020
  • Un'illustrazione che raffigura due mani di uno scheletro, nere, accostate, coi pollici e gli indici nel segno del cuore, circondandone uno rosso grosso.
    Attualità

    L’amore non è quello che ci hanno raccontato

    03/09/2025 /

    Dopo l’ennesimo femminicidio un dubbio: ma non sarà anche la narrazione dell’amore, indissolubilmente unito nel binomio con la morte, a farci perdere di vista ciò che realmente significa amare un’altra persona?

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    Massimo Buratti 4 Commenti

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    Una foto che ritrae una stampa di una illustrazione di Pietro Dell’aquila (1650-1692) raffigurante, al centro, Ercole, in ginocchio sulla gamba sinistra, con la destra portata in avanti e piegata, chino, mentre regge sulla schiena, tenendolo con le braccia (il braccio sinistro esteso dietro la schiena, il destro sopra la testa china) il globo terrestre. Alla sua sinistra c’è un uomo quasi sdraiato per terra, che sorregge col braccio destro un globo a maglie di legno; alla sua destra c’è un altro uomo, più anziano, anch’egli quasi sdraiato per terra, che regge col braccio sinistro una tavola da disegno su cui sta tracciando un cerchio con un compasso che regge con la mano destra.

    Per non perdersi nella vita di tutti i giorni può servire anche una serie tv

    29/12/2023

    Muoiono solo i vecchi? Occhio all’epidemia di cinismo

    13/03/2020
  • Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae in alto a destra un paio di scarpe rosse con tacco da donna appoggiate su un selciato di sanpietrini che occupa tutto il resto dell'inquadratura. La scarpa destra è in piedi, la sinistra è appoggiata sul fianco destro. Entrambe proiettano sul selciato, da destra a sinistra, una lunga ombra scura.
    Attualità

    Cosa non abbiamo ancora capito dei femminicidi

    06/08/2025 /

    Perché è ancora così difficile accettare il termine femminicidio? Si tratta di un fenomeno complesso, differente dalla mera uccisione di una donna. E le cui caratteristiche vanno comprese sia dal punto di vista della cultura di appartenenze che all’interno della relazione in cui si consuma.

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    Giuliana Torre 0 commenti

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    16/05/2018
    Una fotografia che ritrae bambini palestinesi tra le macerie di un edificio.

    Tra torto e ragione non c’è via d’uscita

    10/11/2023
  • Una foto a colori, in formato orizzontale (16:9), che ritrae Gisèle Pelicot di profilo, sorridente.
    Attualità

    Caso Pelicot, l’orrore e il mistero

    22/01/2025 /

    La vicenda di Gisèle Pelicot, nonostante tutti i tentativi di spiegazione e interpretazione, conserva qualcosa di misterioso che sfugge alla nostra comprensione. Quello che possiamo sicuramente affermare è che il controllo completo su un altro essere parla sempre di morte

    Leggi tutto
    Raffaella Crosta 0 commenti

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    13/07/2022

    Caino può essere un bravo padre. È giusto togliergli il figlio?

    10/11/2016
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae un cane (un bulldog francese) seduto a una scrivania, davanti a un monitor, una tastiera, una tazza di caffè e un blocco per gli appunti. Il cane indossa una camicia a maniche corte con una cravatta rosa e un paio di occhiali dalla montatura nera spessa appoggiati sulla fronte. Osserva il monitor davanti a sé con un'espressione un po' trasognata e malinconica.

    Cibo da cani

    16/04/2025
  • Fotografia di Andrea Delbo per Shutterstock.com che ritrae una piazza, Largo Cairoli a Milano, gremita di persone in manifestazione, per la gran parte donne di tutte le età, ma prevalentemente giovani e adulte, sullo sfondo di alcuni edifici a sinistra, seminascosti da alberi alti e meno alti con foglie di colore verde-giallo, poi un cielo luminoso, dall'azzurro a sinistra al bianco a destra, nei pressi del sole (fuori dall'inquadratura), e altri edifici e piante in fondo a destra, simili a quelli, più vicini, a sinistra. Al centro della folla, in primo piano, c'è una donna adulta, occhi azzurri determinati, volto serio ma con una sfumatura sorridente, capelli lunghi castani tirati indietro, che sostiene sopra la testa, con le braccia in su, un cartello bianco con la scritta “Donna vita libertà” in rosso.
    La stanza degli ospiti

    Il 25 novembre 2023 in piazza Cairoli io c’ero, e anche Giulia era con me

    14/12/2023 /

    Giulia Cecchettin, morta per mano del suo ex fidanzato, è diventata per molti il simbolo di un residuo di cultura patriarcale da cancellare, ma anche di tutte le donne che avrebbero voluto essere libere e non hanno potuto

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    Silvia Agliotti 0 commenti

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    25/11/2021

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    07/01/2022

    A furia di campagne, finiremo per vaccinarci con l’olio di palma

    29/11/2016
  • Una fotografia che ritrae da vicino il bagnasciuga di una spiaggia di sabbia con piccole conchiglie, rametti e sassolini. Al centro c'è una scritta tracciata nella sabbia con un dito, "I'm nothing without you" ("Senza te sono niente"), e destinata a essere cancellata dalla prossima onda abbastanza lunga.
    Attualità,  Psiche

    Quella violenza che non è amore e diventa atto criminale

    13/12/2023 /

    L’uccisione di Giulia Cecchettin, che tanto ha colpito l’immaginario collettivo, induce a riflettere sulle dinamiche di molti femminicidi. Donne che reagiscono a rapporti totalizzanti ed esclusivi, in relazioni che chiudono fuori il mondo dall’orizzonte della coppia, finiscono per diventare vittime di partner deboli, incapaci di vita autonoma, che hanno fatto di loro le proprie protesi.

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    Raffaella Crosta 0 commenti

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