Le confessioni esibite sui social non toccano gli aspetti più intimi del proprio io
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Google offre un assistente perfetto, ma sa soltanto ubbidire
Il rischio è che l’intelligenza artificiale, in grado di risolvere un sacco di problemi, fomenti il nostro narcisismo
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Scandalose le violazioni della privacy: ma non sono un po’ colpa nostra?
Se si accetta la logica dei social quel che si cerca sotto sotto è esibirsi e si accetta il rischio di esporsi a sguardi non benevoli
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Ora che abbiamo tanti amici la solitudine diventa un problema
Non siamo mai soli, ma è difficile star bene con gli altri se non abbiamo imparato a star bene con noi stessi
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Lettera aperta a Mister Facebook
(si prega di non censurare)
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Ho tanti amici online ma mi sento sempre più solo
Tanti contatti, tanti followers non nascondono in realtà la difficoltà di una vera comunicazione? Sorprende che mentre molte persone, pur vivendo un profondo disagio, rifiutano di riconoscersi bisognose di aiuto e di ricorrere allo psichiatra o allo psicoterapeuta per ottenere sollievo, ce ne siano altrettante che si rivolgono allo specialista per motivi che non chiamerò futili (perché in una richiesta di aiuto non c’è nulla di futile), ma comunque non tali da esigere un intervento terapeutico. Ci vorrebbe un amico… Sì, basterebbe un amico, come del resto accadeva in passato, con il quale parlare, confidarsi, e nella cui empatia trovare aiuto e sollievo. Ma nell’epoca di Twitter e di Facebook, puoi anche arrivare a 3641…

















