• Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Attualità
  • Comportamenti
  • Relazioni
  • Psiche
  • Ospiti
  • La sirena racconta
  • Attualità
  • Comportamenti
  • Relazioni
  • Psiche
  • Ospiti
  • La sirena racconta
Iscriviti alla Newsletter
  • Una foto in formato panoramico che ritrae un uomo di profilo, col volto rivolto a sinistra, seduto a gambe incrociate, in pigiama, di fronte a un frigorifero aperto, la cui luce lo illumina da davanti, mentre porta alla bocca, con la mano destra, una cucchiaiata di qualcosa da mangiare, dopo averla presa da una scatola rossa aperta, che regge con la mano sinistra.
    Psiche

    Non sentiremo più gridare: “vai a letto senza cena”

    23/02/2024 /

    In un momento in cui è particolarmente alta l’attenzione nei confronti di cibo, diete, alimentazione corretta, tradizioni gastronomiche diverse, si registra anche l’aumento dei disturbi alimentari: segnali, spie di disagi profondi che chiedono di essere affrontati

    Leggi tutto
    Giampietro Savuto 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    Una foto che ritrae una donna in un abito nero, che per forma somiglia un po’ a un saio da frate, inginocchiata al centro di una vasta area di terreno piatto e sabbioso, mentre si leva una maschera bianca dal viso reggendola con entrambe le mani e le braccia distese di fronte a sé. Ha la testa reclinata all’indietro e guarda al cielo. Alla sua destra c’è un arbusto basso, con pochi rami spogli, uno dei quali, in alto, sorregge un’altra maschera, nera, e un altro, più in basso, sorregge un alto cappello a cono, anch’esso nero. Alla sua sinistra, conficcati nel suolo, leggermente inclinati verso destra, ci sono due specchi che riflettono il cielo e il terreno desertico intorno, uno più basso e stretto, più vicino alla donna inginocchiata, e uno più alto e largo, leggermente curvato a mo’ di “5” rovesciato lungo l’asse verticale, più lontano di qualche metro. La donna e l’arbusto e tutti gli oggetti descritti proiettano sul terreno lunghe ombre orientate verso il lato destro dell’inquadratura. Sullo sfondo, in lontananza, quasi all’orizzonte, ci sono basse colline verdi e alberate. Sopra l’orizzonte c’è un cielo azzurro, cupo sulla destra dell’inquadratura, chiaro e illuminato invece dal chiarore del sole, fuori dall’inquadratura, sulla sinistra. La parte di cielo visibile è in parte coperta da una grossa nuvola, bianca sulla sinistra, dov’è illuminata dal sole, e più scura e minacciosa di pioggia sulla destra, dove non lo è.

    Da solo ritrovo me stesso

    19/12/2023
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae in primissimo piano, a fuoco, un metronomo nero con l'asticella verticale di metallo poggiato sulla parte superiore di un amplificatore da basso elettrico. Sullo sfondo, fuori fuoco, c'è un uomo seduto su un divano che suona un basso elettrico con un'espressione seria e concentrata sul volto.

    Orecchio che non sente, cuore che non duole

    04/03/2026

    Se è violento non è detto che sia matto

    14/12/2022
  • Psicopatologia e professioni

    Se cerchi bene nel piatto scopri l’anima dello chef

    26/02/2018 /

    L’immagine autoritaria è solo finzione televisiva: in realtà il cibo rivela la personalità del maestro di cucina

    Leggi tutto
    Luisa Piroddi 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    Giornalisti vil razza dannata; però devo ammetterlo, io li amo

    15/09/2017

    Dietro lo psicologo un po’ matto si nasconde il guaritore ferito

    13/06/2017

    Psicopatologia delle professioni: dimmi che lavoro fai e ti dirò chi sei

    05/01/2017
  • Comportamenti

    Riscopriamo il ristorante a tre stelle che abbiamo in casa nostra

    10/05/2017 /

    Impazzano gli chef stellati, le apericene e i brunch, ma va recuperato l’incommensurabile valore non solo gastronomico della cena in famiglia

    Leggi tutto
    Giampietro Savuto 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    Anche se non mangi è un piacere averti a tavola e parlare con te

    27/06/2017
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae al centro una barca a vela, di profilo, con la prua a destra e la poppa a sinistra, mentre incede lentamente, sospinta dal vento, sulle acque azzurre di un ampio fiume (il Nilo). Sullo sfondo c'è la riva destra del fiume, ricca di vegetazione (soprattutto erbe e palme basse), più in lontananza c'è un altopiano di roccia gialla e sopra quello il cielo azzurro, leggermente più chiaro sull'orizzonte a causa della foschia.

    Stare fermi è il vero atto di resistenza

    02/04/2025

    Cosa mangi, quanto, quando? Così tuo figlio diventa schiavo del cibo

    19/09/2016
  • Comportamenti

    Se la crema pasticciera diventa questione di vita o di morte

    20/12/2016 /

    Il format televisivo che drammatizza le gare di aspiranti cuochi è un insulto all’intelligenza e a chi sopporta vere sofferenze

    Leggi tutto
    Massimo Buratti 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    Figlio mio, il quarto posto non è male, neanche papà è un campione

    24/07/2017

    La difficile arte dello stare fermi

    24/08/2022
    Una foto che ritrae, da dietro, una donna in cammino sul ciglio destro di una strada vuota. La donna indossa un soprabito di velluto, lilla, che le arriva alle ginocchia, e ha un cappellino nero a fungo sulla testa. Sull'asfalto della parte destra della strada ci sono molte foglie gialle e rosse cadute dagli alberi alla destra della strada, ancora frondosi, mentre quelli sulla sinistra sono già spogli e proiettano le loro ombre sull'asfalto. All'orizzonte c'è un cielo azzurro chiaro.

    Andare via: quando il cambiamento diventa una necessità

    25/10/2023
  • Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Studio Eidos
  • Fondazione Lighea
  • La redazione
  • Studio Eidos
  • Fondazione Lighea
  • La redazione
Facebook Instagram Youtube
FONDAZIONE LIGHEA ONLUS – CORSO GIUSEPPE GARIBALDI 18 – 20121 – MILANO (MI) – P.IVA 03479740965 – REA 1690933 – PEC fondazionelighea@pec.it

PRIVACY – COOKIE POLICY

POWERED BY www.ma2.it