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  • Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae al centro un uomo che fa la siesta seduto per terra, su un marciapiedi grigio, con la schiena appoggiata a un muro giallo. L'uomo è completamente avvolto in un poncho colorato a strisce orizzontali da cui fuoriescono solo le mani, appoggiate in grembo, e sulla testa indossa un sombrero inclinato in avanti a coprire completamente anche il viso. Al suo fianco, a sinistra, appoggiata in verticale sul marciapiedi e contro il muro giallo, c'è una chitarra classica con la cassa arancione.
    Comportamenti

    Voglio una vita spericolata, anzi no

    17/12/2025 /

    C’è un momento in cui la corsa a “mangiarci la vita” sembra dover frenare e questo, molto spesso, è alla base di crisi profonde, perché non ci si riconosce più e si cerca di rianimare quel che si era. Ma è qui che, invece, si può avere un momento di svolta e anche di rinascita

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    Massimo Buratti 1 commento

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    Mi dispiace signora, suo figlio non è affatto iperattivo

    29/11/2017
  • Una fotografia che ritrae, al centro, un cuore stilizzato, rosa, spezzato; le due parti sono tenute vicine da una spilla da balia; disposte intorno al cuore, con la parte che abitualmente si usa per girare i bulloni vicina allo stesso, ci sono quattro chiavi inglesi di diverse misure.
    Relazioni

    La storia che finisce e la ricerca del guasto

    14/06/2023 /

    Prosegue la serie di racconti e riflessioni sul tema delle separazioni. Anche se ogni separazione ha una storia assolutamente unica, perché unici sono i vissuti dei suoi protagonisti, è possibile individuare alcune tipologie ricorrenti che proviamo ad analizzare attraverso esempi liberamente ispirati a vicende reali, grazie anche ai contributi che ci avete inviato e che vorrete continuare a inviarci

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    19/09/2016
  • Psiche

    La crisi? Ecco perché non basta superarla

    21/12/2021 /

    Quando l’essere umano va in crisi non è come un bug, un errore di sistema da resettare. Non basta fare “spegni e riaccendi”, ma bisogna capire cosa dice, cosa comunica la crisi, da dove nasce e qual è il suo senso

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    Massimo Buratti 1 commento

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    Attenzione: stiamo sottovalutando il tatto

    16/03/2022
    Fotografia che ritrae un muro di mattoni consunti a cui sono appoggiati una donna e un uomo dei quali si vedono solo le gambe e i piedi. Al loro fianco, appoggiate per terra, ci sono due valigie.

    Stare soli, per camminare insieme

    03/11/2023

    Non riguarda solo le donne la violenza sulle mamme in attesa

    24/03/2021
  • Psiche

    Vivere la crisi, lasciare spazio al cambiamento

    22/09/2021 /

    Se qualcosa si rompe possiamo tentare di ricucire, di rappezzare. Oppure liberarci dei resti e guardare avanti

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato panoramico, che ritrae da molto vicino il volto di un giovane investigatore privato il quale regge davanti all'occhio sinistro una grossa lente d'ingrandimento e guarda dritto nell'obiettivo attraverso la stessa mentre tiene chiuso l'occhio destro. L'investigatore ha i capelli un po' arruffati, un po' di barba e baffi, e indossa una giacca blu sopra una camicia bianca con la cravatta blu. Sullo sfondo, fuori fuoco, c'è un muro di un blu più chiaro.

    La vita segreta dei figli

    28/02/2024
    Una fotografia a colori, in formato orizzontale, che ritrae da dietro una ragazza con un grosso zaino sulle spalle seduta in mezzo a una strada asfaltata che poco più avanti si biforca in due stradine un po’ più strette, in un paesaggio di erbe folte, colline e cielo azzurro con qualche nuvola, sullo sfondo.

    E tu da che parte vai? Quando scegliere (o non scegliere) racconta chi sei

    26/02/2025

    Che guaio per gli psicologi! Ognuno è matto a modo suo

    02/04/2019
  • Attualità

    Facciamo pochi bambini perché vengono a mancare gli adulti

    06/12/2016 /

    Oggi si passa dalla gioventù al giovanilismo e si riduce l’età matura, quella in cui ci si dovrebbe assumere la responsabilità di un figlio

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    11/01/2022
    Particolare di un fotogramma in bianco e nero dal film “L’angelo azzurro”, di Josef von Sternberg, 1930. C’è Marlene Dietrich, nei panni di Lola Lola, che sorridendo punta un dito sotto il mento di Emil Jannings, nei panni del professor Immanuel Rath, il quale ha il mento sollevato e la testa leggermente inclinata all’indietro.

    L’Angelo azzurro 2: interpreti Genny Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia

    16/09/2024

    È sacrosanto dire di no, ma il fronte del no è deprimente

    21/10/2016
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