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  • Un’illustrazione: sullo sfondo c’è una bandiera della pace a strisce orizzontali (dall’alto: viola, blu, azzurro, verde, giallo, arancione, rosso); davanti alla bandiera ci sono le silhouette nere di un bambino in piedi sopra un muricciolo alto più o meno quanto lui, di profilo, rivolto verso destra, che fa pipì sul casco di un soldato inginocchiato in posizione di sparo sotto il muricciolo, alla sua destra, anch’egli di profilo, mentre sta cercando di prendere la mira con un mitra puntandolo verso destra.
    Attualità

    «Definisci bambino»: ecco quando perdiamo il senso dell’essere umani

    26/11/2025 /

    Cosa succede quando l’altro diventa così “altro” che quasi non riusciamo più a riconoscerne l’umanità? A pochi giorni dalla Giornata internazionale dei bambini, una riflessione che nasce da uno scontro tv, quando neanche un bambino, per un momento, è stato più visto come tale

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Sono riuscito a filmare una donna che si dà fuoco

    05/08/2020
  • Un’illustrazione a due colori, rosa e azzurro, che raffigura una testa umana di profilo, col naso a destra e la nuca a sinistra, con un effetto grafico che la fa apparire come fosse composta da tanti strati di piccoli cubi, un po' come se fosse stata stampata da una stampante 3d.
    Attualità

    L’intelligenza artificiale è più umana di quel che sembra

    10/07/2024 /

    I chatbot di IA prenderanno il posto degli essere umani? Lo scenario appare spaventoso, ma è davvero questa la domanda da porsi di fronte agli sviluppi dell’intelligenza artificiale?

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    Alcesti Alliata 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae una giovane donna e un giovane uomo, forse una coppia, affacciati ciascuno a una finestra diversa, senza più vetri, di un vagone ferroviario dismesso, fermo davanti a una boscaglia dai colori autunnali. I due si guardano sorridendo.

    Quale educazione sessuale?

    10/12/2025

    Psicopatologia dei politici: Berlusconi Lazzaro felice

    20/01/2019
    Una fotografia che ritrae un asinello del quale si vede soltanto la testa, di tre quarti, appoggiato a un muricciolo di pietre. L'asino guarda in camera con un'espressione dolce e curiosa.

    Il sacro è scomparso. O forse dobbiamo cercarlo meglio

    21/07/2023
  • Psiche

    Siamo sempre di corsa, cerchiamo di “afferrare il vento”

    07/09/2022 /

    Viviamo in una costante rincorsa di qualcosa che non sappiamo bene cosa è. Non si tratta solo di una caratteristica del nostro tempo, ma di qualcosa che ci appartiene in maniera molto più profonda

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    Massimo Buratti 6 Commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae, su una superficie piana color amaranto, tre dadi da gioco affiancati. La faccia frontale del primo reca la scritta “Past” (“Passato”), quella del terzo reca la scritta “Future” (“Futuro”); il dado centrale, tra il primo e il terzo, è in equilibrio su uno spigolo, forse anche perché schiacciato tra il primo e il secondo, e perciò se ne vedono bene la faccia superiore e quella frontale; sulla prima c’è il segno matematico dell’uguaglianza, sulla seconda quello della diversità.

    La sfiancante lotta per evitare l’inevitabile

    27/11/2024

    In ognuna ho ritrovato qualcosa di me: tre donne e il pregiudizio

    14/12/2021

    Le penne cancellabili e l’impossibilità di parlare di sé

    09/12/2022
  • Attualità

    L’ultimo miglio e la capacità di essere umani

    13/07/2022 /

    Il fine vita è un tema difficile e scomodo, quanto profondamente umano. Chi se ne occupa per professione – medici, infermieri, psicologi, operatori – vive il difficile passaggio del suo obiettivo, da curare e guarire a prendersi cura e accompagnare

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    Massimo Buratti 0 commenti

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    Un’illustrazione in cui ci sono due mucche munite di ali che svolazzano, una più lontana e da sinistra verso destra, l’altra più vicina e da destra verso sinistra, in un cielo azzurro, davanti a nuvole bianche.

    L’uccisione di Giulia e le notti buie in cui fatichiamo a vedere la luce

    01/12/2023

    Come (non) parlare della guerra ai bambini

    01/04/2022
    Locandina della settima edizione del premio "Matto dell'anno". C'è una foto a colori, in formato verticale, che ritrae Antonio Albanese in piedi davanti a un muro intonacato di color giallo ocra. Albanese è ritratto dalle anche in su, indossa un completo nero, ha le mani unite a pugno tenute davanti al petto, un'espressione seria di gratitudine e combattività sul volto. In alto a sinistra c'è una scritta bianca: «7^ edizione - premio "Matto dell'anno" - Antonio Albanese»; sotto, in piccolo e in nero: «Musica di Marina Notaro e Alessandro Acri». Nell'angolo in basso a sinistra dell'inquadratura ci sono due loghi affiancati: "MAO" e "Fondazione Lighea onlus", quest'ultimo con la grafica in azzurro che raffigura la sirena Lighea di profilo con le mani alzate davanti al viso, come se cantasse a gran voce, sopra la scritta già citata, in nero.

    Antonio Albanese è il Matto dell’anno 2025

    24/09/2025
  • Attualità

    Il Covid ci ha distratti, ma dalla pandemia non ci salviamo da soli

    30/11/2021 /

    Il Covid ci ha distratti dai conflitti in atto e da tragedie umanitarie che continuano a produrre vittime e profughi. Anche nella lotta al virus ci siamo dimenticati di un terzo mondo, la cui protezione dal contagio è necessaria se vogliamo sconfiggere la “pan”- demia

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    Raffaella Crosta 0 commenti

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    Una foto di scena dal palco del teatro Ariston durante Sanremo 2026: il vincitore, Sal Da Vinci, indica con lindice della mano destra l'anello nuziale che indossa sull'anulare della mano sinistra aperta davanti alla faccia, con un'espressione aggressiva sul volto.

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    Vacciniamo i bambini con piccole iniezioni di realtà

    14/04/2020
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