La tragica morte di Ramy e i disordini che ne sono seguiti hanno diviso l’opinione pubblica tra i sostenitori dell’obbligo, per le forze dell’ordine, di perseguire e punire ogni atto trasgressivo e coloro che, valutando cause ed effetti, ritengono che la reazione dei carabinieri sia stata eccessiva e ad alto rischio
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Un centesimo dalla vittoria è comunque una vittoria?
Mentre sono in corso le Olimpiadi di Parigi, uno scambio tra una schermitrice di lungo corso – in veste di commentatrice TV – e una giovane nuotatrice hanno scatenato un dibattito su vittoria, competizione e sportività.
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Cosa vuoi fare da grande? Una domanda da attacco di panico
Li chiamano NEET, acronimo di “not engaged in education, employment or training”, ma forse dovremmo chiamarli N(H)EET, dove la “H” aggiunta sta per “help”. Un grido d’aiuto che in questo momento è inascoltato
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Notte prima degli esami. Ma di quali?
In una corsa senza riposo, anche in questi primi mesi estivi si è tornato a parlare di maturità. Una tappa sempre meno significativa per i ragazzi e le ragazze, affogata tra le molte altre continue richieste di competizione e performance. Ma non è che in questa corsa al risultato si sia perso il senso?
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I desideri che non ci sono e quel vuoto che può uccidere
Quanto è difficile trovare la propria passione? E che succede se, invece, si incontra il vuoto? Quanto, nelle generazioni di adolescenti e post-adolescenti l’ansia di riempire questo vuoto può far deragliare. E gli adulti, in questo, non sono affatto dei semplici osservatori
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Il merito non è la strada
Quando una vita appare soddisfacente e ricca, cosa vuol dire essersela meritata? Come consideriamo, allora, chi la vita l’ha vista deragliare o prendere vie disastrose? Se si considera la propria vita una catena di casualità che si incastrano, la prospettiva si ribalta
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Le penne cancellabili e l’impossibilità di parlare di sé
Cancellare l’errore significa forse non prenderne veramente coscienza, mentre l’apprendimento è – in quanto tale – fatto di inciampi. Perché è così difficile nella nostra società accettare l’errore o tollerare il fallimento? Quali sono le conseguenze, a volte tragiche, di questa stortura e quali, invece, le radici nell’infanzia?




















