Li chiamano NEET, acronimo di “not engaged in education, employment or training”, ma forse dovremmo chiamarli N(H)EET, dove la “H” aggiunta sta per “help”. Un grido d’aiuto che in questo momento è inascoltato
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Sogni, desideri ed evasioni nelle nuove frontiere del metaverso
Il metaverso potrebbe essere di stimolo all’attività immaginativa e alla creatività rendendoci tutti sceneggiatori, registi e interpreti di film diversi o, al contrario, deprimere il dinamismo fantastico e avere un effetto ipnotico simile a quello prodotto da una fumeria d’oppio, che si traduce nella beatitudine contemplativa di guardare muoversi il proprio avatar?
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L’inferno delle mascherine nei sogni di medici e infermieri
“Una persona mi si avvicina, ma è senza mascherina. Io alzo le mie mani, le dico di stare indietro, di fermarsi, di non avvicinarsi. Ma non si ferma. Dietro di me c’è una porta, mi chiudo dentro e aspetto”. (Michele, infermiere) “Sto aiutando qualche malato a stendersi nel letto, oppure aiuto i barellieri a tirarli giù dall’ambulanza, o i medici nelle cure giornaliere. A un certo punto però mi viene il dubbio, mi tocco il volto e scopro di essere senza mascherina. Mi spavento perché non sono protetta, e scappo”. (Silvia, Oss, incubi ricorrenti) “Sono in giro in centro: a un certo punto mi rendo conto che c’è…








