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  • Una fotografia che ritrae una bambina mentre legge un libro alla luce di una piccola torcia elettrica sotto una coperta.
    Comportamenti

    Nei libri trovo il mio spazio. E non ho paura di annegare nelle emozioni

    16/08/2024 /

    Qual è il senso della letteratura e della scrittura, se non quello di permetterci di vivere profondamente ciò che temiamo, ciò che non riusciamo a vivere nel quotidiano per i più disparati motivi? Permettendo, così, di conoscerci meglio.

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    Caterina de Filippis 0 commenti

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    12/04/2017

    Mi dispiace signora, suo figlio non è affatto iperattivo

    29/11/2017
  • Una foto a colori, in formato 16:9, che ritrae tante persone a bordo di un trenino sulle montagne russe.
    Psiche

    Storia di un dolore

    17/04/2024 /

    Come gestire il dolore e la sofferenza che l’esistenza stessa porta con sé? Il potere della distrazione, del tirare in direzione diversa può rappresentare la via d’uscita per tornare a se stessi, accogliendo il dolore senza immergersi in esso

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    Caterina de Filippis 0 commenti

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    Grazie al coronavirus ho imparato a leggere gli occhi

    12/06/2020

    Meglio tenere d’occhio il paranoico che è in me

    12/04/2022
    Una foto che ritrae una donna in un abito nero, che per forma somiglia un po’ a un saio da frate, inginocchiata al centro di una vasta area di terreno piatto e sabbioso, mentre si leva una maschera bianca dal viso reggendola con entrambe le mani e le braccia distese di fronte a sé. Ha la testa reclinata all’indietro e guarda al cielo. Alla sua destra c’è un arbusto basso, con pochi rami spogli, uno dei quali, in alto, sorregge un’altra maschera, nera, e un altro, più in basso, sorregge un alto cappello a cono, anch’esso nero. Alla sua sinistra, conficcati nel suolo, leggermente inclinati verso destra, ci sono due specchi che riflettono il cielo e il terreno desertico intorno, uno più basso e stretto, più vicino alla donna inginocchiata, e uno più alto e largo, leggermente curvato a mo’ di “5” rovesciato lungo l’asse verticale, più lontano di qualche metro. La donna e l’arbusto e tutti gli oggetti descritti proiettano sul terreno lunghe ombre orientate verso il lato destro dell’inquadratura. Sullo sfondo, in lontananza, quasi all’orizzonte, ci sono basse colline verdi e alberate. Sopra l’orizzonte c’è un cielo azzurro, cupo sulla destra dell’inquadratura, chiaro e illuminato invece dal chiarore del sole, fuori dall’inquadratura, sulla sinistra. La parte di cielo visibile è in parte coperta da una grossa nuvola, bianca sulla sinistra, dov’è illuminata dal sole, e più scura e minacciosa di pioggia sulla destra, dove non lo è.

    Da solo ritrovo me stesso

    19/12/2023
  • Psiche

    La scrittura salva solo chi legge

    30/08/2023 /

    Passiamo la vita a “ignorare la voragine”, la paura originaria. O cerchiamo modi di sublimarla. A volte, come dice Sergio Claudio Perroni, conviene “soffiare un po’ sulla vita, lasciarla raffreddare, avere un po’ di pazienza per evitare di scottarsi”

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    Caterina de Filippis 0 commenti

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    Confesso: soffro d’invidia per la mia amica geniale

    19/02/2019
    Fotografia che ritrae, su sfondo bianco, un giovane molto magro, gracile e per niente muscoloso, a petto nudo, con un guantone da box rosso sul pugno destro, un parapugni rosso in testa, occhiali con montatura nera e un’espressione di sfida. Ha il braccio sinistro piegato davanti al torso e con la mano sinistra indica l’esile bicipite del proprio braccio destro.

    È il momento di elogiare l’impotenza

    16/08/2023

    Siamo tutti malati di rassegnazione: perfino per le cacche dei cani

    17/08/2017
  • Psiche

    L’enigma dell’isolamento: Emily Dickinson e gli adolescenti ai tempi del Covid

    17/06/2022 /

    Una delle storie dell’Almamatto è quella della poetessa americana che a 25 anni decide di chiudersi nella casa del padre. Un isolamento volontario, il suo, che non le impedisce di scrivere le sue poesie straordinarie e intense. Un rifiuto del mondo esterno che ricorda quello di moltissimi adolescenti che decidono di chiudersi, escludendo dalla loro vita il dialogo con l’altro

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    Alcesti Alliata 0 commenti

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    Un fotomontaggio: una vecchia foto ingiallita che ritrae una famiglia borghese che potrebbe essere degli anni '50 del 1900, in cui tutti i numerosi componenti hanno la faccia di Silvio Berlusconi, in varie pose ed espressioni.

    È stato uno di noi. O no?

    12/07/2023

    Da anni cerco il mio vero naso: so che esiste, lo troverò

    24/10/2017
    Un’illustrazione che raffigura, davanti a uno sfondo verde-azzurro, la sagoma azzurra di un profilo umano rivolto verso sinistra, con una finestra nella testa, leggermente aperta, da cui fuoriescono svolazzando sei farfalle arancioni, bianche e nere.

    Quel collo di bottiglia da cui non riusciamo a uscire

    31/07/2024
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