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  • Fotografia a colori, in formato paesaggio, che ritrae la facciata illuminata dalla luce mattutina di un edificio giallo su due piani con tante finestre dagli infissi rossi, alcune chiuse, altre no, e una scritta rossa che recita «La libertà è terapeutica» sulla facciata, sotto la fila di finestre più bassa, quella del primo piano. Davanti all’edificio c’è una strada con alcune automobili posteggiate, e ai suoi fianchi delle siepi e qualche albero. Alla destra dell’edificio ce n’è un altro simile al primo. Sullo sfondo c’è un paesaggio montano sotto un cielo azzurro e terso.
    Psiche

    Siamo sicuri che i manicomi siano stati chiusi cent’anni fa?

    05/06/2024 /

    A cento anni dalla nascita di Franco Basaglia è tempo di commemorazioni, ma anche di bilanci. I manicomi sono stati chiusi e nessuno ne ha certo nostalgia, ma il progetto di Basaglia è rimasto incompiuto: la cultura manicomiale, infatti, sopravvive in altre forme e continua a segnare l’assistenza psichiatrica.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Una foto in bianco e nero, in formato orizzontale, che ritrae, davanti a uno sfondo grigio scurissimo e granuloso, le mani di due uomini che stanno facendo il tiro alla fune; la fune, al centro, è tutta sfilacciata, e sta per spezzarsi: ne resta solo una fibra sottile.

    Conflitti e litigi: sono un modo per esorcizzare la paura della separazione?

    21/05/2025

    Piuttosto che restare fermi e inerti… facite ammuina!

    03/03/2021

    Sono insegnanti di sostegno o sostegno per gli insegnanti?

    22/05/2017
  • Un fotogramma dal film “Ritorno al futuro” in cui si vede, sullo sfondo, un laboratorio con un macchinario pieno di interruttori, lucette e cavi che ne fuoriescono in una nebbiolina fumosa, in primo piano e di profilo ci sono Marty, il protagonista, sulla sinistra, e Doc, il coprotagonista, sulla destra, uno di fronte all’altro. Marty, con una ventosa appiccicata sulla fronte, dalla quale escono dei cavi sottili che vanno al macchinario, guarda con aria sbalordita e un po’ inebetita Doc, il quale a sua volta lo fissa con aria spiritata reggendo con entrambe le mani una sorta di ampio casco pieno di lucette che ha in testa, a sua volta collegato alla macchina sullo sfondo.
    Psiche

    Quale futuro per la cura del disagio psichico?

    08/11/2023 /

    La settimana dedicata alla Salute Mentale, da poco conclusa, ha evidenziato maggiore attenzione a un passato drammatico piuttosto che alla progettazione del futuro. Di fronte a un disagio psichico in aumento e a servizi sicuramente insufficienti sul piano numerico e spesso inadeguati su quello qualitativo, è necessario coinvolgere gli operatori del settore in un serio dibattito su modelli di intervento terapeutico, forme di assistenza e strategie riabilitative

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    C’è solitudine e solitudine, impariamo a conoscerle

    22/03/2023

    Cercansi ricette per la felicità: la mia è a base di cilicioterapia

    30/06/2021

    Che guaio per gli psicologi! Ognuno è matto a modo suo

    02/04/2019
  • Un'immagine che mostra una pecora un po' stilizzata che proietta su un muro l'ombra di un lupo che ulula
    Psiche

    Chi ha paura del matto cattivo?

    24/05/2023 /

    Un recente, tragico fatto di sangue ha riacceso l’attenzione sulla malattia mentale e la presunta pericolosità del paziente psichiatrico. Nelle animate discussioni è sembrato a volte di avvertire una certa nostalgia dell’istituto manicomiale. Potrebbe invece essere l’occasione per pensare a una riorganizzazione dei servizi psichiatrici che rimedi a vecchie inadempienze e realizzi promesse tradite.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Soltanto se la chiamiamo per nome possiamo vincere la nostra paura

    16/09/2016

    Macché strumento del demonio: la donna bella vince ferro e fuoco

    26/02/2017
    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae sul lato sinistro e destro, in primo piano e fuori fuoco, di profilo, un uomo e una donna che si fronteggiano animatamente, dei quali si vedono solo i busti. Nello spazio tra i due busti, più lontana, c'è una bimba seduta a gambe incrociate su un divano grigio, che si tiene il viso tra le mani con la testa un po' reclinata in avanti e un'espressione triste.

    Matrimoni e figli, né sempre né mai

    23/10/2024
  • Attualità

    I “residui” non mancano mai

    03/12/2022 /

    Il termine “carico residuale”, recentemente utilizzato per indicare i migranti a cui non è concesso lo sbarco dalle navi delle ONG ricorda molto l’espressione “residuo manicomiale”. Erano chiamati così gli ultimi, dimenticati abitatori dei manicomi. I “residui” cambiano un po’ di nome, restano esclusi.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae, dal basso, un ragazzino con una maglietta a maniche corte di colore rosso chiaro, un cappellino da baseball calcato in testa al contrario, capelli biondi, occhi azzurri e un'espressione aggressiva in volto, mentre si appresta a sferrare un pugno verso l'osservatore. Sullo sfondo c'è un cielo azzurro con qualche nuvoletta e, sulla sinistra, le estremità di alcuni rami pieni di foglie.

    Trump sul lettino: cosa c’entra Kohut?

    07/05/2025

    È difficile dire a un ragazzo: non devi incontrare nessuno

    18/03/2020

    Se il vaccino mi fa paura, non chiamatemi “no vax”

    19/10/2021
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