Comprendere e saper guardare il rancore di chi si sente escluso potrebbe servire per costruire un’umanità che non prometta l’esclusiva ma l’accoglienza, che non ci seduca col potere ma ci rassicuri con l’equità, che non ci ecciti con l’euforia ma ci faccia sentire amati e in serenità.
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Il politicamente corretto che esclude invece di includere
Il linguaggio politicamente corretto nasce per non discriminare le minoranze e farle sentire accolte e incluse, evitando qualsiasi offesa verso qualunque categoria. Ma la percezione che si sta diffondendo è che, più che un linguaggio di inclusione, sia diventato una gogna che punisce ed esclude tutte quelle persone che, provocatoriamente o inavvertitamente, non si adeguano ai suoi dettami
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I “residui” non mancano mai
Il termine “carico residuale”, recentemente utilizzato per indicare i migranti a cui non è concesso lo sbarco dalle navi delle ONG ricorda molto l’espressione “residuo manicomiale”. Erano chiamati così gli ultimi, dimenticati abitatori dei manicomi. I “residui” cambiano un po’ di nome, restano esclusi.








