
“La strada giovane” di Antonio Albanese, un viaggio che diventa formazione
Tra le atmosfere di un’Italia dilaniata dalla guerra, un giovane attraversa il Paese per tornare a casa. Un viaggio che

Antonio Albanese è il Matto dell’anno 2025
L’ambita statuetta viene assegnata ogni anno dalla Fondazione Lighea a un personaggio che si sia contraddistinto per genialità, estro, coraggio

L’amore non è quello che ci hanno raccontato
Dopo l’ennesimo femminicidio un dubbio: ma non sarà anche la narrazione dell’amore, indissolubilmente unito nel binomio con la morte, a

La trappola di sentirsi “esclusivi”
Comprendere e saper guardare il rancore di chi si sente escluso potrebbe servire per costruire un’umanità che non prometta l’esclusiva

Cosa non abbiamo ancora capito dei femminicidi
Perché è ancora così difficile accettare il termine femminicidio? Si tratta di un fenomeno complesso, differente dalla mera uccisione di

Il limite non è più una virtù. E questo è un problema
L’individualismo che caratterizza la nostra epoca sembra aspirare a una libertà assoluta, sia di azione che di parola, ignorando che

Fa più una sera a teatro che un manuale di psicologia
«La reginetta di Leenane», dramma teatrale di Martin McDonagh, in programmazione al Teatro Parenti per la regia di Raphael Tobia

L’omicidio come risorsa: quando la cronaca ci costringe a guardarci allo specchio
Per comprendere chi uccide, dobbiamo prima capire cosa ci trattiene dal farlo, guardando dentro le nostre pulsioni, tra sovrastrutture civili

Perché dobbiamo ringraziare Donald Trump
L’irrompere del nuovo presidente degli Stati Uniti sulla scena politica mondiale ha sconvolto gli equilibri. Ma ha avuto anche effetti

Trump sul lettino: cosa c’entra Kohut?
Il filosofo fu il primo a scorgere nel narcisismo la solitudine, la fragilità di chi deve essere visto, di chi

Trump sul lettino: un’ipotesi kleiniana
Dalla Groenlandia ai dazi: quando il potere incontra le angosce primitive. Un viaggio immaginario, ma non troppo, nel mondo interno

La casa spezzata e il filo che non cede: la tavola imbandita tra le macerie
Nell’immagine di un pasto collettivo consumato a Gaza, il tentativo di risignificare il tempo e i luoghi, restituendo un senso