Un ritratto fotografico, in formato orizzontale, di Antonio Albanese, in primo piano.
Attualità

“La strada giovane” di Antonio Albanese, un viaggio che diventa formazione

Tra le atmosfere di un’Italia dilaniata dalla guerra, un giovane attraversa il Paese per tornare a casa. Un viaggio che per Nino, il protagonista, sarà molto di più di un semplice ritorno a ciò che aveva lasciato.

Per narrare la vicenda di Nino, un giovane reduce che, nel 1944, fuggito da un campo di concentramento tedesco, affronta un avventuroso viaggio a piedi percorrendo tutta l’Italia, quanto è lunga, per tornare al suo paese, Petralia Soprana, in Sicilia, Albanese pesca nei ricordi di famiglia.

Nino è un ragazzo ingenuo, insicuro; poco istruito, ha scarsi mezzi per orientarsi in una realtà tanto complessa come quella dell’immane tragedia storica in cui si muove, ma è animato dall’incrollabile volontà di tornare al suo paese, alla sua gente, ai suoi affetti, alla donna amata.

Nutrito di struggente nostalgia per un piccolo mondo cristallizzato nel ricordo, immutato come se la guerra non ci fosse stata anche per lui, Nino persegue con ostinata determinazione il suo progetto.

Lungo il cammino vive avventure e disavventure, fa una serie di incontri, uomini e donne ora soccorrevoli, ora ostili, diffidenti e disperati, devastati o incattiviti dalla guerra, tutti affamati.

Attraversa un Paese tragicamente occupato dalle forze tedesche, in cui agiscono formazioni partigiane, infine invaso dagli Americani che incontra a sud, mentre risalgono la penisola.

Poco capisce di ciò che sta accadendo, ma nelle scelte lo guidano sempre la naturale bontà d’animo, l’istinto di sopravvivenza e l’ago della bussola puntato caparbiamente verso la Sicilia.

L’autore lo segue con sguardo intenerito, descrivendone paura e smarrimento e sperando con lui, e ci consegna l’immagine di un giovane che sta attuando il sofferto passaggio all’età adulta.

Sì, perché La strada giovane è prima di tutto un romanzo di formazione: diventare adulto è un processo doloroso, che comporta l’attraversamento della solitudine e la sua accettazione per poter approdare alla conquista della propria identità.

Il viaggio attraverso l’Italia è anche un percorso iniziatico.

Quando finalmente raggiunge la sua Petralia Soprana e può riabbracciare l’amata sposa, il ragazzo Nino è ormai un uomo.

Antonio Albanese, La strada giovane, Feltrinelli, 2025

 

Psicologo e psicoterapeuta. Fondatore e responsabile scientifico di Fondazione Lighea Onlus.

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